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Campionato Italiano TurismoPronti in pista a Imola con la Peugeot 308 Racing Cup

 

È sempre un'emozione tornare all'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. L'atmosfera particolare, i ricordi dei Gran Premi di F.1 visti dal vivo negli anni 80 e 90. Bene: ora, però, bando ai sentimentalismi, devo focalizzarmi sulla gara che affronterò con la Peugeot 308 Racing Cup, con cui è sceso in pista l'attore Stefano Accorsi

Cavalleria rusticana. Il campionato, il Tcr Italy Touring car, è tosto: ha un sacco di belle concorrenti, con motori di 1.8 e 2.0 litri e cavalli a profusione (dai 300 in su). La Peugeot 308 numero 103, che fa parte della categoria Tct, è stata messa a disposizione dal team Arduini Corse, emanazione diretta di Peugeot Italia nelle gare in autodromo e in salita. E, come ciliegina sulla torta, affronterò la gara proprio insieme al titolare Massimo Arduini, esperto pilota e team manager, che negli ultimi anni ha messo in pista la Peugeot RCZ Cup e la Citroën C3 Max. Con lui si ha la fortuna di poter spaccare il capello in quattro, quando si parla di traiettorie, staccate, archi di utilizzo del motore, aderenza. Insomma, s'impara molto, e il mio weekend inizia, infatti, dal blocchetto degli appunti. La 308 Racing Cup è dotata di sospensioni sportive con ammortizzatori Ohlins TTx regolabili a tre vie, un impianto frenante Brembo con pinze monoblocco ricavate dal pieno, a sei pistoncini anteriori: il tutto fa risparmiare ben quattro chili. Il motore è l'1.6 THP da 308 CV, in questa gara di Imola corroborato da una nuova mappatura che garantisce una manciata di potenza in più. Inoltre, sulle tre 308 presenti ai box - oltre alla nostra "103", ci sono altri due esemplari, guidati dai colleghi Marco Pascali e Alessandro Vai, e dai piloti Raimondo Ricci e Pasquale Notarnicola - sono stati montati fondi piatti, che assicurano una minore resistenza aerodinamica e un vantaggio di 3 km/h in rettilineo. Utilizziamo gomme slick Hankook su cerchi da 18", nonostante nella notte abbia piovuto. La pista, però, si è asciugata rapidamente, e quindi la temperatura fresca non potrà altro che portare giovamento sul giro.

A scuola di messa a punto. Nelle prime prove libere gira Arduini, con gomme usate. Io faccio da spettatore. Non è soddisfatto del setup e chiede modifiche ai meccanici, per bilanciare meglio il retrotreno. Prima delle seconde libere, che toccano al sottoscritto, si decide pure di sostituire le pastiglie freno Brembo, con altre "più performanti e aggressive, oltre che più resistenti al fading", come ci spiega Luca Borella, tecnico della Brembo Motor quality. Arduini roda l'impianto nei primi giri, poi tocca a me. Ho pochi minuti per capire l'auto e affretto la procedura. Sbagliando. La 308 è sincera, ma non va né strapazzata, né fatta incavolare. Sennò, protesta in diretta. E, infatti, quando vado a forzare un po' di più, alla Piratella in quarta marcia, finisco in un fulmineo testacoda. Per fortuna in quel tratto c'è spazio, e non succede nulla (chissà che scongiuri ai box...). Poi riparto ed esce di pista un'altra auto, una Volkswagen Golf, alla "Villeneuve". Siamo in regime di Virtual safety car, non me ne accorgo subito e vengo pizzicato a velocità superiore a quella consentita. Tombola... Alla fine, ho solo un giro pulito, che non è niente male, poi devo rientrare ai box. Friggo e rimugino su tutto, prima delle qualifiche.