Sciopero dei tirDisagi su tutta la rete autostradale

Sciopero dei tir Disagi su tutta la rete autostradale Sciopero dei tir Disagi su tutta la rete autostradale
 

Dopo aver paralizzato per giorni la Sicilia, dove la situazione rimane critica, la protesta degli autotrasportatori dalla mezzanotte di ieri 22 gennaio si è allargata anche all'Italia continentale creando code e disagi in tutta la rete autostradale da Sud a Nord. Il cosiddetto Movimento dei forconi, ha deciso lo sciopero fino al 27 gennaio contro la mancanza di "provvedimenti certi del Governo" sulla disciplina del settore (applicabilità dei costi minimi, tempi di pagamento e certezza del credito) e sui rincari di carburante, autostrade, assicurazioni e Irpef. Ciò anche alla luce delle liberalizzazioni, le cui misure sono considerate insufficienti e inefficaci.

 

La situazione del traffico. La società Autostrade aggiorna di continuo l'elenco dei nodi e dei tratti interessati dalla protesta. In particolare, al momento si segnalano incolonnamenti sulla A4 a Bergamo, Seriate e Capriate; sull'A1 Milano-Napoli code tra Villa Literno Pomigliano e la barriera di Napoli nord in direzione di Roma; disagi sempre alla barriera di Napoli Nord, ma in uscita in direzione di Napoli. Sulla A16 Napoli-Canosa si sono formate code in entrata alla barriera di Napoli est. Sulla A30 Caserta-Salerno rallentamenti e code in uscita alla barriera di Salerno e incolonnamenti alla stessa barriera in entrata verso Caserta. Sulla A14 Bologna-Bari-Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Sulla A7 Milano-Genova si possono verificare disagi alla circolazione a Serravalle Scrivia e Vignole Borbera.

 

Anche in Sardegna. Sull'isola la protesta è attesa a partire da martedì 24 gennaio, con il blocco totale delle strade. Andrea Impera, portavoce degli artigiani del Sulcis, ha ribadito: "La nostra è una rivolta verso le istituzioni incompetenti che non sono capaci di dare risposte". Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha assicurato che il Governo segue "con molta attenzione" le proteste degli autotrasportatori, "perchè nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso". In ogni caso "non saranno tollerati i blocchi stradali", ha spiegato il ministro. "Fin dove si può - ha aggiunto - useremo tolleranze e dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini".

 

Pronti allo sciopero generale. L'attenzione del Movimento dei forconi è ora concentrata sulla giornata di mercoledì, quando il premier Mario Monti incontrerà a Roma il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. Se le richieste non dovessero essere soddisfatte, nella stessa giornata gli autotrasportatori potrebbero proclamare uno sciopero generale.

 

Roberto Barone

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Giovanni D.
24 gennaio 2012 14.07
Nella mia città TARANTO non è assolutamente giustificata questa tipologia di disagio!! Qui si producono carburanti (raffineria ENI più grande d'italia) ma evidentemente a qualcuno fa comodo questa situazione.. Dimenticavo,nonostante si prroduca in loco MA SOPRATTUTTO
SI INQUINA IN LOCO i carburanti (nessuno escluso) sono allineati al prezzo nazionale,se non peggio!! Vergognoso..
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