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AutostradeScattano i rincari, record sulla Torino-Milano

 

Puntuali come i botti di Capodanno, arrivano i rincari autostradali. E l'effetto è duplice: da un lato, molti automobilisti apprezzeranno il congelamento degli aumenti disposto per diverse concessionarie con il piano economico finanziario in via di aggiornamento; dall'altro non mancheranno i veri salassi, ad esempio sulla Torino-Milano, premiata con un adeguamento record.

Aumenti fino al 6,5%. I decreti interministeriali per l'adeguamento delle tariffe (in vigore da domani) sono stati appena firmati, di concerto tra il dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell'Economia. Le concessionarie alle quali non sono stati ancora riconosciuti gli aumenti sono 21 su 27, ma qualcuna compenserà l'insolito "regalo": prima tra tutte la Satap tronco A4, che ha in gestione la Torino-Milano, alla quale è stato concesso un adeguamento del 6,50%. Rincari anche nel caso di Autostrade per l'Italia (+1,09%), Strada dei Parchi spa (+3,45%, per la gestione dell'A24 e A25), sulla Teem a Milano (+2,10%) e sulla neonata Pedemontana Lombarda (+1%), già accusata di essere "tra le più care d'Italia". Infine, piccolo scostamento anche per Ativa spa (Autostrada Torino Ivrea Valle d'Aosta, +0,03%). A conti fatti l'aumento medio riconosciuto, calcolato sui veicoli-km previsti sull'intera rete autostradale, è dello 0,86%.

Stangata rinviata. In tutto questo, bisogna sottolineare che i rincari per le altre concessionarie sono solamente posticipati: quando ci sarà l'approvazione dei piani economici, la situazione potrebbe cambiare parecchio. Per ora, comunque, è andata meglio del Capodanno del 2014 (con aumenti del 3,9%) e del 2015 (+1,5%). Diversi i casi eclatanti: tra questi, il boom del pedaggio da Venezia a Padova, schizzato tre anni fa da 0,70 a 3 euro. Un aumento del 400%.

Redazione online