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Esodo estivoMeno incidenti e infrazioni, più casi di guida sotto effetto di droga

 

Incidenti e multe in calo durante l'esodo estivo 2017: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infatti, i sinistri rilevati da polizia e carabinieri sono stati 14.315, in diminuzione del 3,4%. Scese anche le infrazioni, che passano a 437.557, in calo del 9% sul 2016.

Controlli su strada e dal cielo. Alla presentazione dei dati, avvenuta oggi a Roma, il presidente di Viabilità Italia, Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio polizia stradale, ha illustrato i numeri di un impegno che, anno dopo anno, si fa sempre più efficace per presenza e capillarità. Nei due mesi di estivi, Polstrada e carabinieri hanno impiegato 692.307 pattuglie per garantire la sicurezza sulle strade. Parallelamente, sono stati eseguiti controlli dal cielo: i Reparti volo della polizia di Stato hanno effettuato 115 missioni con aerei ed elicotteri per 127 ore, l'Arma ha vigilato sulla viabilità alternativa alle autostrade con 176 missioni, per un totale di 142 ore.

Problema droghe. Se le infrazioni rilevate sono complessivamente diminuite di 43.235 unità rispetto al 2016, salgono quelle relative alla guida sotto influenza di droga, +14,8%, e al mancato uso del casco, in aumento del 12,3%. I due dati più confortanti sono quelli sul mancato uso delle cinture di sicurezza - stabile, con solo 117 casi in più dello scorso anno, pari allo 0,4% - e, soprattutto, il calo del 7,3% di verbali per l'uso del cellulare, che passa da 12.073 a 11.194 casi rilevati. Merito delle campagne di sensibilizzazione, spiegano dalla Polstrada, e del recente inasprimento delle sanzioni per chi guida con il telefonino in mano. Ciò nonostante, sono state ritirate 12.369 patenti di guida e 12.352 carte di circolazione. Pesante il bilancio dei punti persi sulla patente dagli automobilisti e motociclisti: ne sono stati decurtati 626.880.

Meno vittime e feriti. Al calo globale degli incidenti - 510 in meno, rispetto ai 14.825 del 2016 - è corrisposta la diminuzione di quelli mortali (-2,5%, scesi a 355) e delle vittime (-4%, da 400 a 384). Due i fine settimana da dimenticare: dal 28 al 30 luglio, ci sono stati 26 sinistri, con 27 vittime; tra l’11 e il 13 agosto, invece, gli incidenti sono stati 24 e le vittime 26. I weekend si confermano dunque uno dei momenti più critici per la sicurezza. La viabilità ordinaria resta la più pericolosa: 314 gli incidenti mortali contro i 41 avvenuti in autostrada. Le province con più vittime sono state Roma (18), Torino (13) e Latina (11).

Emanuele Mùrino