Assicurazioni
Il caro RC Auto di Napoli va a Bruxelles

Pubblicata il 19/12/2011 | tag: Assicurazioni, RC Auto


In appena sei mesi sono state raccolte oltre 73.000 firme: il traguardo raggiunto da Federconsumatori Campania dopo incontri, iniziative e propaganda "contro le discriminazioni territoriali fatte dalle assicurazioni nei confronti del sud Italia", che hanno visto protagonista il movimento "Mò Bast" nato su Facebook dimostra il grado di esasperazione degli automobilisti napoletani e no. Sabato scorso, 17 dicembre, nella sala Nugnes del Consiglio comunale del capoluogo partenopeo sono state tirate le somme, in vista della presentazione della petizione il 20 dicembre a Bruxelles alla Commissione Europea.

I rincari. I napoletani sono stanchi di una vessazione che va avanti da anni: i continui rincari imposti dalle compagnie assicurative e "delle discriminazioni in termini di costi delle polizze che penalizzano i meridionali per il solo fatto di essere tali", costringono in tanti ad andare in giro senza copertura. Durante questi mesi è stato ricordato più volte che, a parità di condizione "gli automobilisti e motociclisti di Napoli pagano anche il triplo rispetto ai milanesi, che dati Isvap alla mano, commettono anche un numero maggiore di incidenti". "Queste firme - dichiara il presidente Federconsumatori Campania Rosario Stornaiuolo - dimostrano che non siamo virtuali, ma virtuosi". Gli fa eco il presidente vicario Federconsumatori Francesco Avallone: "E' la prima volta che i cittadini scendono in campo laddove i legislatori hanno fallito. Il settore delle assicurazioni ha di volta in volta svuotato gli strumenti messi in atto per combattere il fenomeno dei rincari Rc Auto dove le compagnie spadroneggiano. Ora, con questo movimento alle spalle, pronto a vegliare sulle regole e intervenire, tutto è diverso".

Le istituzioni. Dello stesso avviso l'assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli Marco Esposito, che da tempo perora l'iniziativa: "Questo movimento è una novità rispetto al passato, dove non c'era questa indignazione 'organizzata'. E' importante sapere, per le istituzioni, che dietro questa protesta ci sono i cittadini, diventano un punto di riferimento". L'assessore ricorda inoltre: "Gli attuali prezzi dell'Rc auto sono tali da costringere quanti obbligati, per lavoro o altro, a guidare, ad assumere comportamenti criminali. Non giustificati, sia chiaro, ma indotti da tariffe abnormi". All'incontro ha partecipato anche l'europarlamentare Pdl e presidente della Commissione europea per le petizioni Erminia Mazzoni: "L'appuntamento del 20 è l'occasione per far capire qualcosa in più all'Europa su quanto accade in Italia nel campo assicurativo. In quanto presidente della Commissione posso solo manifestare in questa sede il mio appoggio all'iniziativa, ma segnalare a Bruxelles un principio di violazione della concorrenza mi permetterà di avviare un procedimento di messa in mora dell'antitrust italiana". Anche Andrea Cozzolino, europarlamentare Pd, fanno sapere i promotori dell'iniziativa, concorda: "Con questa petizione e con un dossier dettagliato sui prezzi sballati, le disdette senza annuncio, sul cartello assicurativo che impone prezzi elevati soprattutto al sud, o diamo alla commissione la possibilità di potere intervenire".

Gli inviati a Bruxelles. "La delegazione che porterà le firme a Bruxelles sarà autofinanziata dal movimento - sottolinea Stornaiuolo - e sarà composta da tre dei nostri avvocati che sono state l'anima di Mò Bast". A tre donne - Gabriella Gambardella, Elisa Daniele e Eloisa Capurro – il compito di presentare a Bruxelles le motivazioni e spiegare la rabbia dei 73 mila indignati meridionali.

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21 commenti



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    Massimo Lasagno | Santena
    19 dicembre 2011 alle 13:22

    in italia non riuscendo a far pagare ai disonesti alla fine fanno pagare tutti.per troppo tempo le truffe alle assicurazioni e all'inps sono state ritenute come ammortizzatori sociali. bisognerebbe conoscere bene i dati prima di poter esprimere commenti.

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    Michele Messina | Roma
    19 dicembre 2011 alle 13:49

    Ora, davvero volete dirmi che ignorate (o fate finta di ignorare) che a Napoli se ci si dà una toccatina ci si rovescia per terra e giù di ambulanza, pronto soccorso, collarino? Che se a Napoli non truffi almeno una volta l'assicurazione sei un babbeo? Come è già stato detto: chi è causa del suo mal pianga se stesso. E lo dico da romano.. Che pure qui molti lo fanno. Disgraziati maledetti

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    Massimo Lasagno | Santena
    19 dicembre 2011 alle 13:57

    appunto...pero' perchè deve andare di mezzo il cittadino onesto??????finiti i tempi di vacche grasse ,diciamo cosi',anche le assicurazioni non spalmano questi costi tra tutti gli utenti e xcio' alzano notevolmente la rc in quelle province,non credo solo a napoli,dove la truffa è normale.

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    Antonio Forte | Licusati/zurigo
    19 dicembre 2011 alle 15:59

    I problemi di Napoli e Campania sono arcinoti,ma le autorita` e le assicurazioni devono studiare il sistema per far funzionare il sistema( per esempio ritirare definitivamente dalla circolazione le vetture senza assicurazione) non possono semplicemente sbattersene e aumentare la polizze è troppo comodo.Spero l`Eu faccia un bel multone a entrambi.....

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    Carlo Andreatta | Gargnano
    19 dicembre 2011 alle 16:07

    I casi sono solo due: o sbagliano i Naploletani o sbagliano le assicurazioni. Mi piacerebbe vedere un sondaggio di 4R del tipo: Situazione assicurazioni a Napoli, di chi è la colpa? A) Dei Napoletani con la truffa nel DNA? B) Delle assicurazioni con la truffa nel DNA C) Non so non rispondo. Comunque non valida la risposta che da la colpa ad entrambe finendo in nulla....

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    Giovanni Liscio | Arzano
    19 dicembre 2011 alle 19:32

    E' ben risaputo che le truffe assicurative sono radicate sull'intero territorio nazionale/I dati in possesso delle authority (Ania/Isvap/Antitrust) confermano che il costo medio dei sinistri è più alto al nord, anche se vi è una frequenza inferiore al meridione/Sarebbe equo alternare i costi elevati delle polizze tra nord e sud/Utopia fin quando i poteri economici restano solo al nord.