Assicurazioni
Per gli stranieri premi più alti

Pubblicata il 05/02/2012 | tag: Assicurazioni, RC Auto, stranieri


L'assicurazione in Italia è spesso un salasso, ma le polizze sono ancor più care per gli immigrati e in particolare per cittadini di nazionalità rumena o polacca. Già negli anni passati Quattroruote aveva più volte denunciato il fenomeno delle cosiddette polizze etniche. Ora la questione è stata nuovamente sollevata dall'Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, che ha sottoposto questo comportamento all'attenzione della Presidenza del Consiglio dopo aver ricevuto numerose segnalazioni al suo contact center.

Il 25% delle compagnie. Per approfondire e valutare il problema, l'ufficio antidiscriminazioni ha aperto un tavolo tecnico con l'Ania (Assiciazione nazionale delle imprese assicuratrici) e l'Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private). Dai dati dell'indagine conclusiva "è emerso che il 25% del campione - si legge nel documento diffuso dall'Unar - applica premi assicurativi maggiorati in relazione alla nazionalità e per quanto attiene al fattore residenza alcune compagnie che applicano maggiorazioni sulla nazionalità non tengono conto della residenza, mentre altre penalizzano i cittadini stranieri oltre che sulla base del fattore nazionalità anche sul fattore residenza".

Nessun obiettivo discriminatorio. L'Ania tuttavia si difende sostenendo che "la differenziazione tariffaria in base alla nazionalità non ha mai avuto un obiettivo discriminatorio". La medesima versione è stata fornita da diverse assicurazioni. Fra le varie compagnie interpellate dall'Unar, una ha giustificato le tariffe differenziate motivando che "sono in parte imputabili alla diversità tra Italia e altri Stati di segnaletica stradale, abitudini di guida, densità di traffico e viabilità". Un'altra, invece, chiarisce che "ai fini della formazione della tariffa vengono presi in considerazione una serie di fattori tra i quali la cittadinanza, ma non la nazionalità".

Passo indietro. L'Unar auspica ora un passo indietro, in modo tale che "tutte le compagnie assicurative offrano la stipula dei contratti RC Auto applicando ai contraenti con cittadinanza non italiana le medesime tariffe previste, a parità di ogni altra condizione, per i cittadini italiani, e comunque tariffe indipendenti dalla cittadinanza dei richiedenti". R.Bar.


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41 commenti



  1. Avatar utente
    Carlo Andreatta | Gargnano
    6 febbraio 2012 alle 23:25

    Italiani o Romeni non c'è nessuna differenza, il problema è che le nostre leggi e chi le dovrebbe applicare sono una barzelletta. Quindi chi si vuole fare due risate viene a vivere in Italia, per non pagare l'assicurazione, le tasse e per farsi regalare la casa.la disoccupazione alla moglie, la pensione o l'asilo per figli dichiarandosi nullatenente anche se accompagna il figlio con la mercedes

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    Stefano Benassi | Serra riccò
    6 febbraio 2012 alle 23:36

    Sono integralmente d'accordo con i signori stranieri intervenuti nella discussione. Le compagnie italiane non sono forse quelle che alzano i premi di coloro che, IN FORZA DI LEGGE, vogliono usufruire della migliore classe di merito presente in famiglia? E non sono forse le stesse compagnie che cercano di non pagare l'IVA sui risarcimenti, senza alcuna giustificazione legislativa?

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    Stefano Benassi | Serra riccò
    6 febbraio 2012 alle 23:37

    E non sono ancora le stesse compagnie che, in barba ad ogni regola di sana concorrenza commerciale, fanno costantemente cartello impedendo che vengano premiati i guidatori migliori? E non sono ancora le stesse compagnie che sfruttano le lentezze della macchina giudiziaria per allungare a dismisura i tempi dei risarcimenti?

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    Stefano Benassi | Serra riccò
    6 febbraio 2012 alle 23:41

    E con questi delinquenti legalizzati, il problema sarebbe la serie S con targa di Bucarest? Ma per piacere... Una nota volutamente polemica: chi continua a dividere il mondo in buoni e cattivi in base alla provenienza e non agli atti ed ai comportamenti, ha in sé lo stesso germe di quel nanetto tedesco che 70 anni fa metteva le persone nei forni. Volete piantarla per sempre di dire certe cose?

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    Carlo Andreatta | Gargnano
    7 febbraio 2012 alle 10:32

    Ultimo post e poi non rompo più: Il germe che poi fa nascere tutte queste discussioni è che in questo paese se il nostro vicino fa il furbo non viene denunciato ma imitato.