Nissan NV200 London Taxi
Arriva nella City il taxi di domani

Pubblicata il 06/08/2012 | tag: Nissan, Nissan NV200, Londra


Nissan NV200 London Taxi Nissan NV200 London Taxi

Dopo aver guadagnato il titolo di Taxi of tomorrow a New York, la Nissan NV200 sarà testata anche a Londra a partire dal 2013. La città inglese, attualmente impegnata ad ospitare l'Olimpiade 2012, sta valutando la possibilità di soppiantare gli attuali taxi LTI FX4: l'iniziativa è supportata sia dal sindaco Boris Johnson sia dalla associazione dei tassisti e da quella dei disabili, in una città dove sono circa 300.000 al giorno le persone che utilizzano questo servizio.

Confort. La NV200 offre confort, spazio e costi di gestione sensibilmente migliori rispetto ai classici modelli attualmente in uso, con un divano a tre posti e due sedili pieghevoli contro marcia nella zona posteriore e un vano ricavato accanto al guidatore per i bagagli, con la comodità delle porte scorrevoli per il migliore accesso e la massima sicurezza. I passeggeri possono contare anche su un tetto panoramico di 1,2 metri quadrati e su comandi separati per la climatizzazione. La livrea, a differenza della versione americana, è rigorosamente nera con inserti gialli all'interno, in omaggio alla tradizione.

Consumo. Il motore scelto per questa versione è il 1.5 dCi 90 CV con cambio manuale, capace di una media dichiarata di 4,45 l/100 km e 139 g/km di CO2, contro i 6,7 l/100 km e 209 g/km dei modelli attuali. La Nissan prevede di completare i crash-test e le omologazioni per Londra entro la fine del 2012: oltre ai normali requisiti, il veicolo dovrà superare i test per accomodare una sedia a rotelle e dovrà dimostrare un raggio di sterzata di 7,6 metri, necessario per percorrere la strettissima rotonda del Savoy Hotel con una sola manovra.

Risparmio e salute. Considerata una media di circa 375,9 milioni di km percorsi ogni anno dall'intera flotta di taxi londinesi, l'adozione della NV200 consentirebbe un risparmio annuo di circa 14,6 milioni di sterline per i costi del carburante, circa 663 sterline per ognuno dei 22.000 tassisti impegnati. Per la salute dei cittadini, questa scelta permetterebbe di introdurre nell'aria ben 37.970 tonnellate di CO2 in meno ogni anno.

Prototipo elettrico. I test che inizieranno nel 2013 serviranno proprio a verificare i dati di consumo dichiarato e l'effettiva validità delle soluzioni tecniche adottate, a fronte di un prezzo complessivo concorrenziale rispetto ai modelli attualmente in commercio. La Nissan, intanto, sta già lavorando alla versione elettrica e-NV200 grazie all'esperienza maturata con la Leaf, una soluzione ideale per i tassisti, che sarà disponibile in un futuro prossimo.

Lorenzo Corsani


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9 commenti



  1. Avatar utente
    Maurizio Noto | Ventimiglia
    6 agosto 2012 alle 17:18

    Poveri tassisti è proprio orrenda

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    Gianfranco Forni | Vanzaghello | 51 anni
    6 agosto 2012 alle 17:30

    Cambio manuale su un taxi? Ma perché? Per il resto, speriamo che sia più confortevole e razionale dei vecchi e rumorosissimi taxi inglesi (black cabs).

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    Ciro francesco pio Sperandeo | Battipaglia
    6 agosto 2012 alle 19:46

    Dovrà avere un raggio di sterzata di 7,6m. Non ce la farà mai.

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    Vin Leo | Parigi
    7 agosto 2012 alle 11:32

    La rotonda del Savoy Hotel, nel film Notting Hill, la fanno con una Peugeot 406 SW..........

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    Giulio Leccisotti | Roma
    7 agosto 2012 alle 13:09

    Quei parafanghi anteriori enormi sono proprio per ospitare degli speciali semiassi molto snodati. Più semplice la soluzione adottata da Mercedes con il Viano / Vito (sterzatura integrale).

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    Vittorio Piccotti | Alessandria
    7 agosto 2012 alle 09:35

    Ma non potevano fare come in Top Gear che hanno piazzato la carrozzeria del vecchio cab su una Mitsu EVO (poi messa nelle mani di Stig)?Scherzi a parte , si perde molto il fascino ma purtroppo questo è molto, molto più funzionale,senza contare il vantaggio per i disabili: in italia se sei disabile devi chiamare associazioni per il trasporto disabili o le società di trasporto che usano dei pulmini.

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    Silvio Dante | Roma
    7 agosto 2012 alle 11:01

    fa specie che in paesi che a parole sono acerrimi difensori delle libertà un tassista non è libero di utilizzare il modello chepiù ritiene opportuno, manco glielo pagassero le amministrazioni il mezzo di trasporto, il loro unico enorme sforzo è di stampare un pezzo di carta, la licenza!!! :O

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    Giulio Leccisotti | Roma
    7 agosto 2012 alle 13:13

    Sì che possono, però rispettando delle regole (diametro di sterzata di 7.60, altezza dell'interno, etc.); una ditta concorrente in passato è fallita (il Metrocab, squadrato come una piccola range rover). Adesso, oltre al classico black cab (la cui produzione è stata spostata in Cina), ci sono versioni speciali del Mercedes Vito e appunto questa, tutte modificate per rispondere ai requisiti