Flotte
Acea userà il Fiat Fiorino elettrico

Pubblicata il 19/01/2012 | tag: Fiat, Acea, Fiorino Cargo, elettriche


Flotte Fiat Fiorino Cargo a trazione elettrica.

La piazza romana del Campidoglio ha fatto da cornice alla presentazione del progetto pilota, della durata di 18 mesi, basato su un accordo siglato tra la Fiat e il Comune di Roma. L'iniziativa prevede che l'Acea, utility dei settori dell'energia, dell'acqua e dell'ambiente, utilizzi 40 esemplari di Fiat Fiorino Cargo convertiti alla trazione elettrica dalla Micro-Vett; altre 40 unità si aggiungeranno in un secondo tempo.

Reti di ricarica. Il progetto, che prevede anche lo studio congiunto di altri possibili sviluppi in tema di mobilità elettrica nel territorio della capitale, s'inserisce tra gli interventi attuati dall'Acea per la creazione di reti di ricarica di veicoli a batterie e per la loro diffusione. Alla presentazione del progetto erano presenti il ministro dell'Ambiente Clini, il sindaco di Roma Alemanno e il responsabile commerciale Fiat per l'Europa Sistino. E.D.


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4 commenti



  1. Avatar utente
    Vin Leo | Parigi
    19 gennaio 2012 alle 11:50

    Beh se non cominciano ad usarle almeno le aziende di distribuzione elettrica, poi non si può pretendere che le usino i privati cittadini. Però visto che da recenti inchieste è risultato, che alla direzione dell'AMA (raccolta rifiuti) non fanno la differenziata, e in quella dell'ENEL si riscaldano col gasolio invece che con l'elettricità, allora non c'è più da stupirsi di niente.

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    Fausto Peano | Cuneo
    19 gennaio 2012 alle 19:19

    Che bello vedere su quel cofano il marchio fiat, questo significa che anche noi sapiamo farle le cose e in certi abiti va dimostrato!!! Tutti dovrebbero pensarla così, invece tutti che belle le auto tedesche, che belli i prodotti esteri.... però non è che queste persone abitino all'estero, abitano in Italia e remano contro al paese, poi però sono i primi a lamentarsi! Lo sapete perchè

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    Fausto Peano | Cuneo
    19 gennaio 2012 alle 19:20

    la Germania non ha grossi problemi perche gli abbiamo dato i nostri anicorpi a loro e ora noi siamo vulnerabili, è ora di valorizzare il made in Italy

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    Rubens Fabretti | Winterthur
    20 gennaio 2012 alle 15:51

    fausto , l` italiano è una bestia strana , anni fa quando , sul forum , scrissi che la fiat in ogni caso dava un contributo fondamentale alla crescita del pil , uno mi rispose che a lui del pil non gliene fregava proprio niente ..................