Macchine da presa
AMC: un quarto d'ora di celebrità [video]
Visto il successo che ha riscontrato il video, pubblicato la settimana scorsa, di un giovanissimo Dustin Hoffman alle prese con la réclame di una Volkswagen anni 60, ritorniamo sul tema con altre chicche pubblicitarie sixties style scovate sul web. Questa volta, l'anno è il 1969 e l'auto l'AMC Ambassador, semisconosciuta come l'attore che ne vanta orgoglioso le lodi ai genitori, il tutto in uno scenario da Little Italy newyorkese.
Il giovanotto dal pesante accento "wop" si chiama Robert De Niro, al suo attivo ha un paio di film minori, ma di lì a poco diverrà famoso grazie a Mean Streets, Il Padrino parte II e Taxi Driver. Perché l'AMC decise di ambientare la scena nell'ambiente degli italoamericani della Grande Mela rimane un mistero per i più. E in effetti la scelta non si rivelò vincente, se è vero che l'Ambassador andò mestamente in pensione subito dopo.
Non erano anni buoni per l'AMC: sempre nel 1970 usciva, infatti, la Pacer, talmente imbarazzante da essere divenuta, nel comune sentire yankee, sinonimo di auto orrenda (in effetti…). Poco prima era arrivata la Javelin, velleitaria risposta alle pony car di Chevy e Ford. Anche qui, un mezzo buco nell'acqua, nonostante il ricorso a uno spot puntato verso i giovani. Il capo della gang è un disinvolto Richard Dreyfuss, che nel 1977 diverrà una star mondiale grazie a Incontri ravvicinati del terzo tipo. G.L.P.

che bei tempi!