Antonio Catricalà
Auto verdi? "Servono incentivi non selettivi"
"Il mercato italiano dell'auto ha bisogno di un incentivo all'acquisto che non sia selettivo". È questa la dichiarazione rilasciata dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Antonio Catricalà, nel corso di un'intervista alla Reuters.
Mercato unico europeo. In particolare, l'agenzia di stampa chiedeva se il Governo avesse in programma agevolazioni per l'acquisto di auto ecologiche. L'ex presidente dell'Antitrust ha risposto sottolineando che per rispettare i principi del mercato unico europeo gli incentivi servono, ma non possono essere selettivi. Una dichiarazione che stupisce considerando che alcuni Paesi del Vecchio Continente hanno già adottato misure per spingere le auto a basso impatto ambientale e soprattutto le elettiche. Fra questi, solo per citarne alcuni, Francia, Germania, Olanda e Spagna. E Precisando, tuttavia, che la materia non è di sua stretta competenza Catricalà ha poi aggiunto che "per eventuali misure in questa direzione occorrerà trovare un'adeguata copertura finanziaria".
No comment del ministro Passera. La dichiarazione del sottosegretario, arriva pochi giorni dopo un articolo pubblicato dal quotidiano MF, secondo il quale il "Governo avrebbe allo studio nuovi incentivi per l'acquisto di vetture ecologiche". Interpellato sull'argomento, però, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, aveva detto di non essere in grado al momento di commentare la notizia.
Parabola discendente. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 2011 si è chiuso con una flessione delle vendite del 10,88% (pari a 1.748.143 esemplari) rispetto al 2010. L'Unrae, l'associazione delle Case estere presenti in Italia, prevede per l'anno in corso un'ulteriore diminuzione delle immatricolazioni del 5,6% a 1,65 milioni di vetture.
Roberto Barone

gli incentivi hanno drogato il mercato per troppo tempo, gonfiando listini, moltiplicando concessionarie piccole e senza servizi, buttando auto seminuove ect ect ect...meglio che i soldi pubblici vengano spesi in servizi ed infrastrutture vere e proprie...
No incentivi ma diminuzione e maggiorazione IVA per fascia di CO2, tipo 1) fino a 80 gr/km; 2) da 80 a 110; 3) da 110 a 140 e così via.
BASTA REGALI!!!! FINIAMOLO DI RUBARE I SOLDI A TUTTI PER DARLI A POCHI. LASCIAMO AL MERCATO LA CONVENIENZA DI ACQUISTO. GLI INCENTIVI SONO SOLO REGALI AI PRODUTTORI CHE COSI' EVITANO DI INVESTIRE PER MIGLIORARE I CONSUMI E QUINDI L'INQUINAMENTO. MA STI' TECNICI CAPISCONO QUALCHE COSA??? O L'UNICA COSA CHE CAPISCONO SONO I LORO PROVENTI..
scusate ma secondome si commetterebbe un grossolano errore a riproporre gli incentivi per l'auto. secondome se il mercato dell'auto si trova in queste condizioni è anche per colpa degli incentivi che hanno drogato il mercato,mettendo gli incentivi magari la gente e pronta a comprare di nuovo auto per 2 anni ma poi si ritorna come negli ultimi 2 dove nessuno acquista auto.
Non sono molto d'accordo con gli incentivi però è tutto falso quello che si dice. Con gli incentivi lo Stato guadagna soldi. Per ogni macchina venduta in più, facciamo l'esempio con 1000 di incentivo, lo Stato incassa l'iva e l'IPT che sono mediamente il doppio dell'incentivo. Più macchine si vendono più lo Stato incassa. Senza contare che se anche Fiat vende bisogna dare meno cassa integrazione.