Chrysler
Ancora fredda sulle elettriche

Pubblicata il 08/08/2012 | tag: Chrysler, Fiat 500 EV


Chrysler Un prototipo della Fiat 500 EV: si noti la presa di corrente al posto del bocchettone di rifornimento.

La Chrysler conferma la propria politica in merito ai modelli elettrici e ibridi. Nel corso del seminario CAR 2012 in Michigan, il vice presidente Bob Lee ha ribadito quando dichiarato a più riprese da Sergio Marchionne circa la reale opportunità di introdurre a listino questa tipologia di veicoli.

Tradizionalisti. Il gruppo italo americano è convinto che ci sia ancora margine per ottimizzare i motori tradizionali prima di passare alla propulsione elettrica. Inoltre, c'è la convinzione che la tecnologia sia applicabile solo a specifiche tipologie di veicoli, in base al loro utilizzo e alla reale convenienza economica per il produttore e per i clienti.

Timidi tentativi. La Chrysler proporrà nel 2013 una versione elettrica della Fiat 500 negli Stati Uniti e ha già realizzato flotte di prototipi ibridi del monovolume Town&Country. Sono allo studio anche versioni plug-in hybrid del pick up Dodge Ram, ma niente per il momento fa pensare a un ingresso in massa nei listini di versioni simili, come invece previsto dai concorrenti internazionali, spinti anche dagli incentivi offerti dal governo USA. L.Cor.


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62 commenti



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    Stefano Zoppi | Firenze
    9 agosto 2012 alle 10:30

    Quello che dice Diego è vero, teoricamente l'elettrico è più semplice ma svilupparlo comporta contestualmente ricerche su materiali leggeri, software ecc., niente di insormontabile per carità ma dubito che chi è avanti in questo campo sia facilmente rimontabile. Altrimenti cosa nascerebbero a fare tutte queste Joint-venture finalizzate all'ottimizzazione del prodotto?

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    Maurizio Genoni | Novara
    9 agosto 2012 alle 11:00

    Ha ragione Marchionne. Fare un pieno di carburante per fare 800 Km (un piccolo diesel moderno) ci vogliono pochi minuti, con un veicolo elettrico.........giorni. L'inquinamento lo sposto dal veicolo alla centrale. Una bufala.

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    Fabio T | Libero professionista | Perugia | 30 anni
    9 agosto 2012 alle 12:03

    Il problema è facilmente risolvibile. Se non fai 800 km tutti i giorni, quando torni a casa la sera metti a ricaricare l'auto fino al mattino seguente tramite un impianto alimentato da pannelli fotovoltaici, in questo modo non "sposti" inquinamento, non spendi 100 € per un pieno e risparmi. Certo, se fai tantissimi km ogni giorno non è di un'elettrica che ti puoi avvalere.

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    Maurizio Genoni | Novara
    9 agosto 2012 alle 16:36

    Caro Fabio, il fotovoltaico di notte non dà nulla, quindi ti servono accumuli, che costano a farli (in termini energetici, come i pannelli del resto) e ad acquistarli. Inoltre producendo in centrale ho anche le dispersioni lungo la rete. E' compatibile solo con il nucleare che di notte non lo posso spegnere. Rimane la scarsa autonomia........

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    Fabio M. | San giorgio canavese
    10 agosto 2012 alle 16:44

    Secondo me non ha ragione Marchionne Dipende a cosa usi l'auto L'unica auto di famiglia per adesso non può essere elettrica Se invece si tratta di una seconda auto che magari si usa esclusivamente nel raggio di 30-40 km per andare al lavoro allora il discorso cambia Il fotovoltaico è vero che di notte non ti da niente, ma alla fine di notte ti ricompri in parte quella che hai venduto di giorno

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    Stefano Zoppi | Firenze
    9 agosto 2012 alle 12:20

    Contrariamente ai motori endotermici, l'elettrico ha il vantaggiodi poter essere alimentato con fonti rinnovabili più facilmente. Poi il ragionamento di Maurizio magari è vero ma credo che il rendimento della filiera elettrica: produzione, trasporto, e motori sia superiore a quella petrolifera e non è cosa di poco conto.Certamente esiteranno studi in proposito, mi piacerebbe saperne di più.

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    E.s.g. Amgrealsport | Dunperame'
    9 agosto 2012 alle 17:59

    quando non hai fresca da investire nelle auto, fai cio che costa meno (auto a metano).

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    E.s.g. Amgrealsport | Dunperame'
    9 agosto 2012 alle 18:00

    il futuro fiat/chrysler sarà un 2 cil a metano.... quella si che è innovazione tecnologica..

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    Maurizio Genoni | Novara
    9 agosto 2012 alle 20:09

    Se avessi un budget limitato acquisterei una Panda a metano, diversamente un'altra macchina sicuramente non elettrica, ma neanche ibrida (che senso ha ricaricare con la benzina un motore elettrico per portarlo poi a spasso in salita od in autostrada?). HA ragione Marchionne, anche tecnicamente.