Corrado Clini
Perché la Fiat non investe nell'elettrico?

Pubblicata il 20/09/2012 | tag: Corrado Clini, Fiat


Corrado Clini Corrado Clini, ministro dell'Ambiente.

"Il confronto serva a chiarire se Fiat, come strategia industriale, sta guardando allo stesso traguardo che hanno le Case automobilistiche europee, cioè il 2020, o se invece ha deciso di fermarsi al 2000". Con queste parole, piuttosto dure, si è espresso il ministro dell'Ambiente Corrado Clini a Radio Anch'io, chiedendo che all'incontro di sabato 22 settembre tra i vertici del gruppo Fiat e il governo italiano sia fatta chiarezza sui mancati investimenti nel settore delle auto elettriche, praticamente "snobbate" dal Gruppo Fiat-Chrysler e invece destinate a essere incentivate proprio dai principali governi mondiali. Clini si era già espresso in merito alla posizione della Fiat sulle auto eletriche lo scorso maggio.

Il futuro delle fabbriche. L'incontro di sabato è stato fissato principalmente per delineare il futuro degli stabilimenti italiani del gruppo e delle migliaia di operai coinvolti, dopo le dichiarazioni di Marchionne in merito ai cambi di strategia sul progetto Fabbrica Italia e l'annunciata presentazione del nuovo piano industriale: governo e sindacati hanno chiesto a gran voce un incontro prima della diffusione dei piani, cercando garanzie contro l'ormai conclamata sovraccapacità produttiva in Europa e i rischi di dolorose chiusure.

Elettriche. Sergio Marchionne si è sempre dichiarato scettico nei confronti delle elettriche. La Fiat ha puntato sui carburanti alternativi, sul downsizing e sull'evoluzione della tecnologia attuale per ridurre le emissioni medie di CO2, ma non ha al momento né modelli ibridi né modelli elettrici a listino, nè tanto meno ha presentato concept car su questo tema negli ultimi anni.

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94 commenti



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    Paolo Dtorino | Torino
    21 settembre 2012 alle 21:40

    Al ministro dell'ambiente di un paese dove non si riesce a far decollare la raccolta differenziata(l'Italia),sarebbe interessante chiedere come pensa di garantire il corretto smaltimento di n-milioni di batterie di 70-80 kg ciascuna(ricaricate con corrente ricavata dal petrolio).

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    Paolo Dtorino | Torino
    21 settembre 2012 alle 21:51

    Nel '98 leggevo le dichiarazioni della grande BMW:entro il 2005,in Germania,si sarebbe stata una rete di distribuzione che avrebbe permesso di circolare tranquillamente con un'auto a idrogeno.Era solo propaganda ipocrita,come quella che si fa per l'elettrico ancora oggi.Non se ne può più.

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    Grayswandir | Chieri
    23 settembre 2012 alle 14:15

    Concordo pienamente: attualmente la tecnologia delle auto elettriche non risolve il problema delle emissioni di CO2, ma lo sposta solo "a monte", . In più, pone altri problemi di cui non ci sono ancora le soluzioni: su tutti, la reperibilità del litio (che in natura è notoriamente scarso) e lo smaltimento delle batterie esauste (che potrebbe anche diventare un ottimo business per le "EcoMafie").

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    Lorenzo G. | Pavia
    1 ottobre 2012 alle 17:13

    E allora andate pure avanti ad arricchire i petrolieri,finanziandoli a vita.I danni che le auto elettriche farebbero sono tutti stimati da voi (in maniera non certo didattica,con tutto il rispetto) mentre i danni già causati dalle società petroliefere(dice niente Mar Caspio,Delta del Niger??!!)sono già quantificabili da anni => supposizioni da bar (senza prove) contro danni REALI.

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    Pietro Demasi | Abtei
    21 settembre 2012 alle 22:01

    La smart adesso sta anche progettando bici e scooter elettrici per ampliare i loro prodotti.

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    Daniele Mariano |
    21 settembre 2012 alle 22:30

    Tutte le concorrenti di Fiat stanno investendo sull'elettrico e alcuni hanno già auto alimentate a idrogeno (Honda), ma sono tutti scemi. Parlo di Toyota, VW, GM, cioè i maggiori costruttori di auto al mondo, mica il primo scemo che passa su un forum, investono milioni di euro per la ricerca e appunto sono tutti degli idioti paragonati a Marchionne che è un vero dritto. Non fate ridere, fate pena.

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    Paolo Dtorino | Torino
    22 settembre 2012 alle 09:59

    Tu che sai tutto: perché BMW non parla piú di idrogeno dopo che hanno investito(come lasciavano intendere)?

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    Lucio Scuderi | Aci catena
    25 settembre 2012 alle 19:28

    In effetti mi pare molto strano che in FIAT non si pensi nemmeno ad un modello (come la 500) in versione elettrica, visto che sin dagli anni '80 si prponevano modelli come Panda, Cinquecento per arrivare alla Seicento in versione elettrica. In più negli ultimi anni sò di una collaborazione con l' Università di Catania per un utilitaria con trazione elettrica sulle 4 ruote...

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    Lucio Scuderi | Aci catena
    28 settembre 2012 alle 11:51

    ma di questo studio ormai non c' è nemmeno l' ombra neanche nel sito del Centro Ricerce Fiat