Emissioni di CO2
TOYOTA VICINA ALL'OBIETTIVO UE, BENE FIAT
È Toyota la Casa più vicina agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2. Al colosso giapponese basterà un piccolo taglio del 4,2% dell'anidride carbonica prodotta dalle sue vetture per centrare i target comunitari del 2015, che prevedono una media di 130 g/km per tutte le nuove auto in vendita nel Vecchio Continente. Nella classifica relativa al 2010, a cura di Jato Dynamics, troviamo al secondo posto il gruppo PSA Peugeot Citroën, seguita da BMW. Fiat è quarta.
Le piccole sono importanti ma… Tenendo conto del valore assoluto delle emissioni CO2, Fiat si conferma la marca più ecologica in Europa perché in media le sue vetture emettono 123,1 g/km di CO2, davanti a Toyota e Seat. Ma il metodo elaborato da Bruxelles per il calcolo della fatidica soglia è ben più complesso e tiene conto di un altro fattore, il peso medio complessivo delle vetture. Più basso è e minori dovranno essere le emissioni medie di CO2: così Fiat, che producendo per lo più vetture piccole può vantare un peso medio assai contenuto (1.067 kg), dovrà scendere fino ai 116,1 g/km entro in 2015 con una diminuzione dell'8,4% rispetto agli standard attuali. Fra i produttori di "grandi", invece, la BMW (1.548 kg è la media nel 2010) dovrà abbattere soltanto del 7,1% gli inquinanti per rispettare il tetto dei 138,1 g/km. Al quinto posto si trova il gruppo Volkswagen, alle prese con una riduzione dell'8,9% della CO2 per rientrare nei parametri del 2015.
Honda, Nissan, Mazda e Daimler, fanalini di coda. Nelle zone basse della classifica elaborata da Jato Dynamics si trovano quattro costruttori giapponesi e un tedesco. Honda, Suzuki e Nissan dovranno operare tagli del 15,2%, 16,8% e del 17,6% per evitare le multe previste dall'Unione Europea nei confronti di chi "sfora". Il gruppo Daimler, infine, si trova davanti a una sfida enorme: ridurre del 19,8% le emissioni medie, passando dagli attuali 163,3 g/km di CO2 a 136,4 nel 2015. Perché il conto rischia di essere salatissimo: per ogni vettura venduta, 5 euro per ogni grammo al chilometro di CO2 in più, 15 per il successivo, fino a 95 quando si sorpassano i 4 g/km. D.S.

caro quattroruote questi dati sono vecchi,perchè il gruppo fiat sono 3 anni che si conferma prima inj europa,mentre voi vi accorgete di questo non elogiando la fiat ma la toyota eviva la faziosità
beh, considerando il modello di misura adottato dall'Unione Europea deduco che se, per esempio, il marchio X di automobili pensa di dover investire un po troppo per abbassar le emissioni, è sufficiente aumenti un po la massa del veicolo... con una massa di 2000 kg posso avere un inceneritore come motore...
Pensa, BMW rispetta talmente tanto la normativa europea che per abbassarla si e'ridotta a fare ibride anche lei sulla scia della Lexus, cosi'troviamo in gamma gia'le serie 7 e X6 active hybrid e tra poco anche la serie 5. Forse questi diesel troppo potenti non riescono ad essere anche cosi'ecologici come i costruttori vogliono far credere? Un plauso va alla fiat per i risultati ottenuti.
Non vedo il motivo del rapportare il CO2 emesso con il peso medio complessivo delle vetture. Che il C02 di vetture più pesanti è migliore ? Al limite lo si può rapportare al numero di posti in modo da avere un C02 pro capite. Altrimenti quell'aborto della X6 che porta 4 persone pesa come una nave e consuma come un carroarmato risulta migliore di una Grande Punto... Un'auto più pesa
non un difetto, specie da un punto di vista ecologico. Purtroppo loro hanno lobby potenti, noi tajani e berlusconi.