Benzinai
Liberalizzazioni e carte di credito
Le principali associazioni dei gestori delle stazioni di servizio hanno lanciato una campagna per informare gli utenti di quanto sta accadendo in tema di pagamento dei carburanti con carta di credito. Dal 1° gennaio, infatti, una legge aveva stabilito la gratuità per importi inferiori ai 100 euro; in questo modo i consumatori avrebbero risparmiato sulle commissioni, che gravavano ulteriormente sui prezzi già alti di benzina e gasolio. Fino ad oggi, infatti, solo pochissime carte (compresa quella di Quattroruote) non prevedevano commissioni sull'acquisto di carburanti.
Commissioni e consumatori. Nel decreto sulle liberalizzazioni, però, il Governo ha deciso di sospendere (o di cancellare, dipenderà dal testo approvato in via definitiva dal parlamento) questa norma, restituendo alle società di gestione delle carte e alle banche gli introiti delle commissioni sui pagamenti. I distributori sono contrari a questa scelta, che penalizza i consumatori e minacciano di rifiutarsi di accettare le carte se i relativi costi dovessero ricadere sulle loro spalle. Molti, tra l'altro, hanno già ricevuto la disdetta degli attuali contratti relativi ai pagamenti tramite "Pos" (i dispositivi di lettura delle carte), le cui condizioni le società di gestione delle carte e dei bancomat intendono rivedere. E.D.

Io penso che l'articolo sia mal formulato. Le commissioni non vengono "regalate" alle banche. Chi, in Banca, si occupa di registrare contabilmente gli incassi, come se lo paga lo stipendio se volete tutto gratis? O pensate che una visita dal medico si debba pagare 300 euro e un servizio in banca 1 euro?
un consiglio: cambia medico se ti chiede 300 euro. Inoltre, fai un po' il conto di quanto rendono a banche e gestori di carte di credito le commissioni sulle centinaia di migliaia di operazioni quando si paga il rifornimento. Ti assicuro che di stipendi ce ne stanno parecchi.. però se vogliamo considerare le banche come poveri derelitti che non arrivano a fine mese...
Mi sfugge qualche cosa ? Una transazione elettronica tramite carta di credito o POS non implica nessuna scrittura da parte di nessun impiegato di banca. Il lavoro di digitare PIN ed importo in transazione lo fa il benzinaio e/o il cliente. La scrittura avviene elettronicamente tramite rete informatica. Per queste operazioni quindi, la banca chiede soldi pur non facendo nulla.
Una visita specialistica costa tanto e senza ricevuta. Sulla percentuale di commissioni si può certo discutere, ma le società di gestione delle carte se non guadagnano dalla GESTIONE delle carte, su cosa guadagnano? Considerate che si tratta di anticipo contante, quindi come un prestito a brevissima scadenza.
quoto quanto sopra, il costo rasenta lo zero per le banche....
tra un pò guadagna più una banca che un distributore sui carburanti.Sembra esagerazione,ma non è così lontana dalla realtà,o meglio non c'è quel divario che apparirebbe sensato. Sono coi benzinai, non devono più accettare carte ad oltranza, se la commissione diventa 0.05% può aver senso. Su 50 € si prenderebbero 2.5 centesimi,onesto per il lavoro quasi nullo e considerate le quantità in gioco
Ogni pagamento elettronico dovrebbe essere gratis sia per il cliente che per il fornitore. Dopo tutto pagando con carta di credito l'utente fa un sacco di favori ad un sacco di enti: primo lo Stato che non deve stampare moneta; poi all'esercente, che non deve andare in banca a depositare tutti i giorni; ed infine alla banca che non deve gestire denaro liquido. E si elimina il nero. E' poco ?