Benzinai
Sciopero rimandato per il maltempo

Pubblicata il 07/02/2012 | tag: Benzinai, distributori, sciopero, liberalizzazioni, carburanti


Annunciato a più riprese, lo sciopero dei benzinai slitta nuovamente a causa del maltempo che sta colpendo gran parte della Penisola. I gestori sottolineano che la serrata per protestare contro la liberalizzazione del settore dei carburanti, rimane confermata, ma con date e modalità che saranno comunicate in futuro.

Situazione difficile. L'assemblea nazionale unitaria dei sindacati di categoria, infatti, quest'oggi si sarebbe dovuta riunire per prendere una decisione in merito, ma è stata rimandata "in considerazione della difficile situazione dei trasporti viari - si legge in una nota - causato dalle eccezionali condizioni meteorologiche di questi giorni".

Slitta l'agitazione. Non è ancora chiaro quando i rappresentanti dei gestori si ritroveranno per decidere le misure di protesta. "Il coordinamento Faib/Fegica - spiegano i sindacati - si riserva, alla luce dell'evoluzione delle criticità riscontrate sulle reti di trasporto, di individuare una nuova data per la realizzazione del suddetto evento che, nelle previsioni, avrebbe dovuto assumere ulteriori decisioni riguardo alle agitazioni decise dalla categoria, a sostegno della richiesta avanzata a Governo e Parlamento di una più decisa azione di liberalizzazione per la distribuzione carburanti". R.Bar.


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4 commenti



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    Stefano Volpi | Roma
    7 febbraio 2012 alle 16:35

    E' ovvio che ora non fanno sciopero.. non possono lasciarsi scappare l'occasione di speculare un po sui disagi dovuti a questo periodo di freddo.. e fare sciopero senza approfittare di questa situazione farebbe mancare loro un bel po di introiti.. Per me questa decisione farà solo da preludio ad una serie di rincari a raffica. Per 4R. monitorate i rincari in questo periodo... ci sarà da ridere

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    Giancarlo Dounaeva | Arezzo
    7 febbraio 2012 alle 19:49

    Classico commento di uno che parla e non sa di cosa parla. I prezzi dei carburanti sono fissati dalle compagnie petrolifere e il margine di oscillazione del prezzo a discrezione del gestore, pena la rescissione del contratto, è di dodici millesimi (1,2 cent) sul servito e di 5, dicasi cinque millesimi sul fai da te. Ovviamente sto parlando dei gestori di "marchio", che sono quelli in agitazione.

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    Gabriele C | Parma
    7 febbraio 2012 alle 20:11

    Avevano paura di prender freddo.

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    Matteo Manoni | Corinaldo
    9 febbraio 2012 alle 09:37

    Comunque non vedo motivo di preoccupazione: gli aumenti dei carburanti , quelli non slitteranno di sicuro...