Carburanti
Aree autostradali in crisi

Pubblicata il 22/02/2012 | tag: carburanti, distributori, autostrade, prezzi


Due delle principali associazioni di categoria dei gestori di stazioni di servizio, la Faib e la Fegica, hanno scritto al ministro dello Sviluppo economico Passera per chiedere l'apertura di un "tavolo di crisi" a fronte delle gravi difficoltà che stanno incontrando gli impianti autostradali. Uno dei motivi denunciati dai distributori è costituito dalle "royalties incrementate di circa il 300% rispetto al 2003, per effetto delle prime gare di Autostrade per l'Italia del 2003-2004".

Royalties altissime. A quell'epoca, infatti, molte società petrolifere si sono "dissanguate" offrendo alla società autostradale royalties altissime sul carburante venduto pur di ottenere in gestione i distributori; importi che, oltre a gonfiare gli utili delle società autostradali, ovviamente ricadono anche sul prezzo dei carburanti venduti ai clienti autostradali. Le due associazioni, dunque, "denunciano l'evidente stato di abbandono delle aree di servizio dovuto all'adempimento delle royalties, di cui viene recuperata una parte con prezzi consigliati ai gestori significativamente superiori a quanto praticato sulla rete ordinaria".

Paradossi. Ma la denuncia dei gestori non si ferma qui: le associazioni segnalano anche il comportamento delle società petrolifere che, a loro detta, arrivano a "rifornire i cosiddetti impianti no-logo posti a ridosso dei caselli autostradali con il surplus derivante dalla raffinazione italiana, con prezzi di cessione caratterizzati da forti ribassi". Un beneficio a vantaggio dei consumatori più accorti, attenti a fare il pieno prima di entrare in autostrada… Ma un paradosso per la categoria, trattata dai fornitori della materia prima con pesi e misure diverse. E.D.


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19 commenti



  1. Avatar utente
    Raffaele Cioffi | Vico equense
    22 febbraio 2012 alle 14:27

    ma andassero a quel paese, una bottiglia d'acqua 1,90€ un panino oltre 5 €, un caffè 1,20 e spesso fà pure schifo, la benza che costa di più ma che vogliono ancora??? normale che nessuno si ferma più a comprare qualcosa, costa uno sproposito tutto ma abbassassero i prezzi o fallissero una volta e buona. Ma chiedere pure aiuti siamo veramente al ridicolo assurdo!!!!!!!!!!!!

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    Andrea Belli | Capaccio
    24 febbraio 2012 alle 15:13

    Assolutamente d'accordo...io infatti cerco sempre di non comprare niente, e cerco anche di fare il pieno prima di prendere l'autostrada dal rifornitore più economico che riesco a trovare. p.s. il caffè in autostrada fa sempre più che schifo.... acqua calda al gusto caffè bruciato :)

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    Lucio Festa | Avellino
    22 febbraio 2012 alle 14:55

    I gestori autostradali, hanno avuto una manna dal cielo con la privatizzazione. SOLDI A GO GO!

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    Edoardo Zaghi | Torino
    22 febbraio 2012 alle 18:29

    Tenuto conto delle differenze di prezzo,per nulla irrisorie,tra impianti in autostrada e fuori,io entro con il pieno e se non arrivo a destinazione esco e rientro.Proprio sulla autostrada dei fiori 1,850 contro 1,757 fuori. 60 litri di super (normale pieno della A5 quando si e' in riserva)fate voi i conti e vedete se non conviene uscire.Saluti.

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    Aerei Italiani | Quinto di treviso
    22 febbraio 2012 alle 19:19

    dovrebbero esserci invece controlli delle forse dell'ordine sulla situazione di alcune aree di servizio , che si vergognino far pagare acqua normale piu' di un bicchiere di vino , servizi scadenti, bagni lasciati senza personale ,.... tanto sono monopolisti, nelle autostrade sembra uno stato a se... io non mi fermo piu' gia' da qualche mese..

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    Gianni Borg | Torino
    23 febbraio 2012 alle 03:01

    Mal che vuole........non duole! Se la sono cercata spennando il prossimo.