Ford Italia
"Servono incentivi"

Pubblicata il 03/02/2012 | tag: Ford, incentivi, Mercato


Ford Italia La Ford Focus a gennaio è stata la seconda auto più venduta in Italia, tra le diesel, dopo la Fiat Punto.
Ford Italia Gaetano Thorel, presidente di Ford Italia.

Per risollevare un mercato dell'auto colpito da una crisi sempre più profonda servono incentivi. Il grido d'allarme urlato alle orecchie del Governo è stato lanciato dal presidente di Ford Italia Gaetano Thorel nel corso di un'intervista all'Ansa. La sua ricetta per uscire dalla crisi è "un programma triennale di incentivi alla rottamazione da 700-800 euro, legato alle emissioni di CO2 delle vetture, ma senza troppa disparità sulla tecnologia legata alle motorizzazioni, anche se è possibile prevedere qualcosa in più per le ibride".

Campanello d'allarme. "Il dato di gennaio - ha sottolineato Thorel - è un campanello di allarme. Siamo tornati allo stesso volume di vendite di vent'anni fa e se le cose non cambiano si rischia di arrivare a fine 2012 con appena 1,5 milioni di immatricolazioni, con il 65% del mercato destinato a clienti privati. È un dato molto preoccupante perché significa che siamo di fronte a un mercato privati al di sotto del milione di unità. Uno scenario fortemente a rischio per i circa 3.500 concessionari che abbiamo in Italia, con una media di circa 25 dipendenti a testa.

Segnale forte. "Un Governo - continua il presidente di Ford Italia - che ha appena varato una serie di misure con forti tassazioni, che hanno colpito soprattutto l'auto, ora ha la possibilità di dare un segnale forte. Una manovrina da 700-800 euro di incentivo alla rottamazione, con il recupero della maggiore Iva versata sarebbe a costo zero per lo Stato. Andrebbe bene anche se il bonus fosse basso, perché potrebbe diventare strutturale e durare magari anche tre anni. Oppure può essere legato a obiettivi precisi di rinnovo del parco auto".

Fiscalità per le aziende. Ma Thorel non si ferma qui e chiede anche di modificare la fiscalità legata all'automobile. "Ad esempio - chiarisce - cambiare i tempi di ammortamento delle auto per le aziende, da quattro anni a due anni, sarebbe già un provvedimento enorme. Lo stesso discorso vale per l'Iva, che ha un tetto del 40%, o per il tetto di 18 mila euro come costo massimo della vettura". R.Bar.


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39 commenti



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    Giuseppe Giacomel | Noventa di piave
    6 febbraio 2012 alle 08:40

    NO agli incentivi per le automobili, neppure alle ibride elettriche e altre. E poi non capisco perchè quando c'erano incentivi sui modelli a gas si vendevano, adesso non più. ma è un carburante ecocologico o no? Fa risparmiare o no?

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    Miguel Toscano | Roma
    6 febbraio 2012 alle 15:05

    La Focus é la piu bella vettura della sua categoria!

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    E.s.g. Amgrealsport | Dunperame'
    6 febbraio 2012 alle 18:18

    oppure: " chi compra un'auto nuova consegnando quella vecchia (indipendentemente dal tempo) lo deduce completamente dalle tasse e non paga il bollo per 3 anni.

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    Marino Bera | Milano
    7 febbraio 2012 alle 18:46

    l'unico incentivo è abbassare le tasse e lasciarmi i soldi in tasca. poi li spendo io come voglio io. incentivi ai costruttori nemmeno per sbaglio dato che provengono, appunto, dalle mie tasche.

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    Marco Pinna | Torino
    9 febbraio 2012 alle 18:32

    Niente incentivi. Se ci sono soldi da destinare al rilancio dell'economia sarebbe meglio girarli interamente alla popolazione italiana, in lavori che lascino tutto il valore aggiunto in patria. Gli incentivi ai costruttori, considerando la percentuale di auto straniere immatricolate, prenderebbero il volo dal nostro paese. Eppoi i prezzi sono più bassi ora di quando c'erano gli incentivi...