Mercato francese
Gennaio in picchiata, chiude a -21%

Pubblicata il 02/02/2012 | tag: mercato francese, Mercato, immatricolazioni


Se in Italia il mercato dell'auto non ride, in Francia si piangono lacrime amare. A gennaio, infatti, il settore automotive d'Oltralpe incassa un durissimo colpo: secondo i dati diffusi dal Ccfa (Comité des constructeurs français d'automobile), nel primo mese del 2012 le immatricolazioni hanno evidenziato una contrazione del 20,7% (contro il -16,92% dell'Italia) rispetto allo stesso periodo del 2011, pari a 147.143 unità.

Male le padrone di casa. Le Case che hanno perso di più sono quelle che avevano goduto di un incremento delle vendite alla fine del 2010, grazie alla spinta degli incentivi promossi dal Governo. In particolare, soffrono le compagnie transalpine: I gruppi Psa (Peugeot-Citroën) e Renault, hanno registrato un calo rispettivamente del 27,4 e del 32,7%. R.Bar.


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5 commenti



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    Mauro Pavan | Savona
    2 febbraio 2012 alle 18:39

    beh se Roma piange Parigi non ride. Ma almeno li' molto e' dovuto all'effetto post incentivi

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    Andrea Michielan | Venezia
    2 febbraio 2012 alle 18:45

    Questa è la dimostrazione che gli incentivi sono un boomerang, fanno più danni e tutto a spese dei contribuenti.

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    Giuseppe Man | Lugano
    6 febbraio 2012 alle 12:16

    In gennaio in Svizzera aumento delle vendite del 15%. Diesel in aumento del 27.9%. Le prime 8 migliorano anche la quota. 1. VW (+36.1%), 2. Skoda (+66.7%), 3. Ford (+24.3%), 4. Renault (+19.6%), 5. Audi (+17.4%), 6. BMW (+42.5%), 7. Opel (+34.6%), 8. Mercedes (+19.4%). Al nono posto c'è la Peugeot. Fiat e Toyota ormai non sono più tra le marche più vendute. Mercato drogato dagli Euro bonus.

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    Pic67 |
    8 febbraio 2012 alle 17:58

    ...No, non sono gli Euro bonus.Avete semplicemente + "potere d' acquisto" rispetto all' Italia che ha appena iniziato la sua recessione, di cui ancora non si vedono gli sviluppi....E ciò è evidanziato anche dalle posizioni in classifica di Audi, Bmw e Mercedes...

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    Antonio maria Scarpa | Catanzaro lido
    9 febbraio 2012 alle 20:57

    E gli amici francesi non hanno l' erario avido ed ingordo dell'Italia altrimenti il 20% sarebbe il volume di vendita totale altro che la perdita: i nostri politici scaldasedie devono ringraziare che gli italiani non sono i francesi altrimenti altro che l'auto "il bancomat dell'erario" si ritravavano con il conto in rosso e bloccato per insufficenza fondi in men che non si dica. SALUTI