24 Ore di Dubai
Tutto il podio per le SLS AMG
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- Foto 24 Ore di Dubai 2012
Non sarà famosa come quella di Le Mans, ma anche Dubai ha una sua 24 Ore, che si corre sui 5.390 metri del Dubai Autodrome. L'edizione 2012, che ha viste schierate 73 vetture sul rettilineo di partenza, si è appena conclusa col trionfo di una Mercedes SLS AMG GT3 bianca e rossa: portata in gara dalla squadra Abu Dhabi by Black Falcon, ha tagliato il traguardo dopo 628 giri (e 3.385 chilometri), pilotata da Khaled Al Qubaisi. Insomma una vittoria tutta casalinga, in un paese dove magari manca un po' di cultura automobilistica, ma dove la passione per i motori, quella, proprio non manca. Vale la pena si sottolineare che, alla guida della SLS, si sono avvicendati anche piloti europei: Sean Edwards (Inghilterra), Jeroen Bleekemolen (Olanda) e Thomas Jäger (Germania).
Tripletta SLS. A completare il podio ci hanno pensato altre due SLS, portate in gara dal team tedesco Heico Motorsport. Sulla griglia di partenza, c'era anche un paio di piloti a dir poco novelli: due ragazzi che fino al giugno scorso erano saliti solamente sulle auto da corsa della Playstation. Si tratta di Jann Mardenborough (20 anni, inglese di Cardiff) e di Bryan Heitkotter (trentenne californiano), ovvero i vincitori della Nissan Playstation GT Academy. Sottoposti a un corso di preparazione molto intenso (in sei mesi hanno guidato in pista, più o meno, quanto un pilota amatoriale in sei anni) si sono presentati in gara con una Nissan 370Z del team RJN Motorsport. Assieme allo spagnolo Lucas Hordonez e al francese Jordan Tresson (anch'essi vincitori negli anni scorsi della GT Academy) hanno chiuso la 24 Ore con un terzo posto nella loro categoria di appartenenza. Difficile chiedere di più.
Da Dubai, Alessio Viola

La GT Academy. Neanche la mia fantasia da bambino avrebbe immaginato un sogno simile. Arrivare ad una 24 ore distinguendosi con un Joypad. Sarebbe da comprare una Nissan solo per rendergli omaggio