Codice della strada
PATENTE "A ORE" E MULTE RATEIZZATE

Pubblicata il 05/05/2011


Codice della strada

Con una nuova circolare, il Ministero dell'Interno ha fatto chiarezza su alcuni articoli introdotti dal nuovo Codice della strada entrato in vigore lo scorso luglio.

Patente "a ore". La prima specifica riguarda il permesso di tre ore giornaliere per "motivi di lavoro" (art. 218), che è consentito solo nei casi cui la violazione non costituisca reato. Riferendosi alla "Guida sotto l'effetto di alcool" (art. 186), il Ministero precisa che il permesso non può essere rilasciato a coloro a cui venisse rilevato un tasso superiore agli 0,8 grammi di alcool per litro. La stessa regola riguarda l'articolo 187, inerente alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Richiesta unica. Restano invariate, invece, le condizioni che regolano la richiesta del permesso (inoltrabile una sola volta), che deve essere motivata e documentata per ragioni di lavoro, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso spostarsi con mezzi pubblici o comunque non propri. Chi violasse i limiti previsti da questa ordinanza è punito con una sanzione di 1.842 euro.

Rateizzazione delle multe. In riferimento, invece, alla "Rateizzazione delle sanzioni pecuniarie" (art. 202-bis), che rimandava l'applicazione a un apposito decreto interministeriale, il Viminale specifica che non c'è necessità di un ulteriore decreto e che quindi dal 22 aprile, entrata in vigore della circolare, la disposizione è direttamente applicabile.

Prescrizioni. Ricordiamo che deve trattarsi di multe di almeno 200 euro ed è necessario l'accertamento di uno stato di disagio economico, su cui l'Amministrazione competente può pronunciarsi in senso favorevole o contrario. Se la richiesta viene accettata, si può pagare fino a un massimo di 60 rate mensili, da non meno di 100 euro ognuna, a cui si aggiungono gli interessi maturati nel tempo; qualora fosse bocciata si può fare ricorso al Giudice di pace o al prefetto entro 30 giorni dalla notifica. In caso di mancato pagamento della prima rata, il beneficio decade.

Alessandro Carcano


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5 commenti



  1. Avatar utente
    Scoffield701
    5 maggio 2011 alle 22:57

    Cioè ogni 12 ore pago una rata? Chi è l'ignorante che ha scritto l'articolo?

  2. Avatar utente
    Andiamotuttiinbici
    6 maggio 2011 alle 09:11

    Tutte queste "norme" non fanno altro che aumentare le interpretazioni EQUIVOCHE delle leggi, che puntualmente vengono "sfruttate" da chi ne può trarre vantaggio (economico) per fare "cassa". L'unica cosa di cui c'è veramente bisogno (non solo per il C.d.S.) sono poche regole, chiare, e certe.

  3. Avatar utente
    Ingegnere
    6 maggio 2011 alle 09:25

    60 rate mensili significa che sono 60 rate del tipo che si paga ogni mese. è italiano, non c'è modo di spiegarlo meglio. diverso sarebbe stato scrivere 60 rate al mese, ma così non è scritto. "mensile" significa "che accade ogni mese". "bimensile" = "due volte al mese" "bimestrale" = "ogni due mesi". dove sta il problema? in chi scrive o in chi legge?

  4. Avatar utente
    Pino47
    6 maggio 2011 alle 09:39

    60 rate mensili non sono 60 rate al mese!!!!!!!!!!!

  5. Avatar utente
    Dface
    7 maggio 2011 alle 11:26

    Perchè' le multe sono sempre indirizzate per far riuscire a pagate i ceti medio bassi e mai per quelli alti? Perchè il governo si rifiuta di far pagare le multe in base al reddito?