Coppa delle Alpi
Cané vince tra i ghiacciai anche senza freni

Pubblicata il 13/02/2012 | tag: Coppa delle Alpi, auto d'epoca, gara di regolarità, auto storiche


Coppa delle Alpi Il vincitore Giuliano Cané a bordo di una Lancia Aprilia del 1938.
Coppa delle Alpi Un tratto del percorso.
Coppa delle Alpi Uno dei rilevamenti lungo il tracciato.
Coppa delle Alpi I vincitori della gara di regolarità.

È Giuliano Cané il re dei ghiacciai: il driver bolognese, navigato dalla moglie Lucia Galliani, con i colori della scuderia Loro Piana Classic si è aggiudicato la Coppa delle Alpi 2012, partita venerdì 10 febbraio da Darfo Boario Terme (BS) e terminata domenica 12 a Ponte di Legno (BS). Non solo: Cané ha conquistato anche la Coppa dei Ghiacciai, risultando primo nelle prove cronometrate sul passo del Tonale, valide per l'iscrizione alla prossima Mille Miglia. Si direbbe un risultato quasi scontato per lui, che di Mille Miglia ne ha vinte dieci. Questa vittoria, però ha un po' anche il sapore della conquista, visto che la sua vettura, una Lancia Aprilia del 1938, è rimasta quasi senza freni durante la prima tappa. Una riparazione parziale lo ha rimesso in pista e l'abilità ha fatto il resto.

Duello appassionante. I freni non sono stati l'unico problema per Cané: il duello con i secondi classificati, Maurizio Aiolfi e Samanta Zambianchi su Fiat Osca 1500 Coupé del 1960, è stato appassionante e si è protratto fino alle ultime prove. Sul terzo gradino del podio si sono piazzati Armando Fontana e Giovanni Scarabelli su Fiat 1100 TV del 1957 del Classic Team Eberhard, mentre la Coppa delle Dame è andata all'equipaggio femminile Emanuela Cinelli ed Elena Scaramuzzi su Mercedes 250 SL del 1967.

Prova di resistenza. Bellissima e gelida, la coppa delle Alpi, quest'anno più che mai. La gara rievoca una competizione leggendaria che si corse su un tracciato di montagna lungo oltre 3.000 chilometri dal 1921 al 1925 e che assunse poi carattere internazionale, allargandosi agli altri Paesi della fascia alpina. Quest'anno a fare da scenario alla rievocazione, promossa dall'Automobile Club Brescia e organizzata da Alte Sfere, ci sono stati i passi a cavallo di Italia, Austria e Svizzera. Lungo i 522 km del percorso il termometro ha messo a dura prova piloti e vetture: la colonnina di mercurio è scesa fino a 24 gradi sotto zero e il vero nemico da battere è stato il freddo. Soprattutto per i driver che hanno sfidato la montagna su vetture aperte, armati solo di cappello, guanti e gomme chiodate. Una sfida ancor più avvincente, che ha fatto di questa manifestazione un evento straordinario. L.C.


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