Ferrari Pinin Concept
All'asta a Londra il 26 ottobre

Pubblicata il 07/10/2011 | tag: Ferrari, Pinin Concept, asta



Ferrari Pinin Concept La Ferrari Pinin Concept del 1980, raelizzata da Pininfarina per celebrare il 50° anniversario del fondatore dello studio di design, Battista "Pinin" Farina.
Ferrari Pinin Concept Gli interni in pelle Connolly di colore beige.

Per chi ama collezionare preziose auto d'epoca ed è disposto a staccare assegni a sei zeri, l'appuntamento è fissato per il 26 ottobre a Londra. La nota casa d'aste RM Auction, infatti, metterà all'incanto la Ferrari Pinin Concept del 1980, prima e unica quattro porte del Cavallino mai entrata in produzione. 

Motore da 365 CV. Realizzata da Pininfarina per celebrare il cinquantesimo anniversario del fondatore dello studio di design, Battista "Pinin" Farina, la vettura inizialmente non era dotata di motore. Solo in un secondo momento Mauro Forghieri, ex direttore tecnico di Maranello, la equipaggiò con il propulsore della Ferrari 512 BB opportunamente modificato, un 12 cilindri da 5.0 litri dotato di carburatori Weber capace di erogare 365 CV e abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti. I freni, il serbatoio e le sospensioni, invece, furono realizzati appositamente per il prototipo.

Da 551 a 631 mila euro. Dopo il debutto al Salone di Torino, la concept ha partecipato ad altre manifestazioni sino al 1981 per poi essere venduta a Jacques Swaters, a quel tempo a capo della scuderia belga Ecurie Francorchamps e caro amico di Enzo Ferrari. Tre anni fa, infine, è stata ceduta all'attuale proprietario. Dalla vendita all'asta della Ferrari Pinin Concept si conta di ricavare tra le 480 e le 550 mila sterline (ossia tra 551 e 631 mila euro).

Roberto Barone

© Riproduzione riservata

11 commenti



  1. Avatar utente
    Nino Muscaglione | Architetto/designer | Ficarazzi
    7 ottobre 2011 alle 22:44

    di quest'auto mi piace osservare l'idea, che è intrinseca nel progetto, di "fututo" che si poteva concettualizzare tra gli anni '70 e inizi '80. un futuro, nostro presente, che ha preso un altro corso. da una parte ha corrotto spesso le linee delle vetture (la pulizia, l'eleganza stilistica, le proporzioni della pinin sono esemplari), dall'altra non ha saputo sviluppare una tecnologia avanzata

  2. Avatar utente
    Nino Muscaglione | Architetto/designer | Ficarazzi
    7 ottobre 2011 alle 22:50

    basata sulle energie rinnovabili, non è solo questione di "forma"! per il resto m'inchino all'idea di futuro immaginato negli anni '70 e mi interrogo su quale idea di futuro dovremmo cominciare a lavorare per dare forma a quello che sarà il presente dei nostri figli. (am)

  3. Avatar utente
    Federico Caobelli | Monticelli brusati
    9 ottobre 2011 alle 18:43

    Verissimo..come quando vedi i film di fantascienza anni '70.. a me ricorda la stessa idea di futuro che si vedeva nella De lorean di "Ritorno al futuro"... fa davvero tenerezza!

  4. Avatar utente
    Carlo Andreatta | Gargnano
    10 ottobre 2011 alle 14:24

    Purtroppo oggi nessuno disegna il futuro e nemmeno il presente visto che le auto di oggi sono solo remake di quelle di ieri: Mini, 500, SLS o New Beetle etc. etc. Cosa resterà di questi anni '00. Ma poi come si dice? Anni '80 0 anni ottanta, anni '20 0 anni venti e anni '00? Anni zero?

  5. Avatar utente
    A. Ferrarese | Verona
    8 ottobre 2011 alle 10:46

    A me è sempre piaciuta come mi piace la Ferrari 400, e quel suo aspetto anni '70-'80 le regala fascino. Come impostazione ricorda un pò la bellissima Gamma Scala sempre di Pininfarina, che se non sbaglio era pure contemporanea.

  6. Avatar utente
    Andrea Crocco | Sottomarina
    8 ottobre 2011 alle 18:14

    sarà disegnata da pininfarina sarà anche una ferrari ma sta macchina è davvero orribile di rei inguardabile... :-S

  7. Avatar utente
    Giorgio Bormioli | Sovicille
    8 ottobre 2011 alle 18:47

    Io, credo, vada vista con gli occhi degli anni '80, come giustamente diceva Nino Muscaglione! Allora era un esercizio di stile non indifferente!

  8. Avatar utente
    Stefano Bovo | Pino torinese | 43 anni
    10 ottobre 2011 alle 09:55

    Beh, si tratta di una "concept" (all'epoca si chiamavano prototipi se non sbaglio) di 30 anni fa, non mi pare malvagia. Sarebbe curioso sapere le dimensioni! Cmq un'imprecisione nell'articolo: si parla di "prima e unica quattro porte del Cavallino mai entrata in produzione" ma in produzione non è mai entrata. Anzi, il motore all'esemplare è stato aggiunto in seguito.