Nissan e PlayStation
GT Academy 2012: i magnifici sei (italiani)
Solo in sei, alla fine, ce l'hanno fatta. Sono i sopravvissuti alle selezioni italiane di GT Academy, la sfida per aspiranti piloti nati nella "provetta virtuale" della PlayStation con l'ambizione, un giorno, di calcare le piste vere. Come hanno fatto, per inciso, i vincitori delle passate edizioni, ovvero Lucas Ordonez e Jordan Tresson, finiti quest'anno rispettivamente al quindicesimo e sedicesimo posto nella 24 ore di Le Mans reale, al volante di LMP2 a motori Nissan.
Dal virtuale al reale. I 32 sfidanti si sono cimentati prima con i simulatori installati in un centro commerciale alle porte di Roma; solo in 12, poi, si sono trasferiti a Vallelunga, per affrontare una serie infinita di prove. Perché tra lo schermo e la pista c'è ancora una bella differenza, nonostante i grandi piloti di oggi trascorrano ore al simulatore: quindi, la selezione prevedeva anche prove atletiche, una simulazione di conferenza stampa e test di guida con la Nissan 370Z.
Race Camp a Silverstone. Il tutto sotto lo sguardo critico dei vincitori delle precedenti edizioni e di tre campioni come Vitantonio Liuzzi, Jury Chechi e il canoista Antonio Rossi. I sei vincitori, di età compresa tra 23 e 30 anni, andranno ora a Silverstone, per un Race Camp della durata di una settimana, nel corso del quale sfideranno i rivali provenienti dagli altri Paesi europei. Solo uno, alla fine, diventerà un pilota reale e non virtuale. Chissà che prima o poi non tocchi a un italiano. E.D.
