Volvo 760
Trent'anni di storia

Pubblicata il 02/02/2012 | tag: Volvo, Volvo 760


Volvo 760 La Volvo 760.

La Volvo festeggia i 30 anni della 760, presentata nel 1982, modello che contribui a salvare il marchio svedese dalla crisi economica che ne stava minando la stabilità alla fine degli anni '70. Lo studio, denominato P31, era iniziato nel 1975, con ambiziosi obiettivi progettuali: qualità costruttiva, sicurezza, efficienza e riduzione delle emissioni, temi ancora oggi attualissimi e fondamentali per il successo sul ricco mercato americano.

Particolari ripresi dalla serie 200. Dopo molte ipotesi, fu deciso di confermare lo schema della Serie 200, con motore longitudinale e trazione posteriore, allungando però il passo di 10 cm e riducendo la massa totale di 100 kg. Dalla Serie 200 derivarono anche molti componenti per ridurre i costi, come sospensioni e trasmissione, mentre il design fu ideato dal foglio bianco, con uno stile rigoroso e personale che fece la fortuna della 760, anche se realmente ispirato da motivi molto pratici: angoli a 90 gradi e pannelli molto lineari avrebbero ridotto i costi di produzione.

La storia. I prototipi della 760 percorsero 3,2 milioni di chilometri di test in condizioni climatiche estreme, mentre nel 1980 debuttava la VCC, Volvo Car Concept, una concreta anticipazione del modello di serie con motore turbodiesel, oggi conservata nel museo della Casa. Il debutto della 760 avvenne infine nel febbraio del 1982, con V6 aspirati a benzina di 2.8 litri da 155 CV e un sei cilindri in linea turbodiesel D24, di produzione Volkswagen, di 2.4 litri da 107 CV, che ne fece la più veloce vettura a gasolio dell'epoca, a cui si aggiunse in seguito un quattro cilindri turbo a benzina.

740. Dalla 760, prodotta in 221.309 esemplari, derivò la 740 (1,23 milioni di esemplari), ma sulla base di questo progetto Volvo ha continuato ad evolvere la propria gamma fino alla V90 e fino al 1998. Inizialmente disponibile solo in versione berlina, la 760 fu poi declinata nella notissima versione station wagon, mentre Bertone realizzò la coupé 780 nel 1985.

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34 commenti



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    Roberto Roby | Biella
    3 febbraio 2012 alle 17:58

    IO CE L'HO berlina............ una 740 Turbo Intercooler a benzina del 1985, 163 cv, 301.000 Km senza mai problemi. La uso quotidianamente e posso dire che le soddisfazioni che mi ha dato e che continua a darmi quest'auto sono impagabili e, credo, irripetibili. L'acquistò mio padre quando io avevo solo 17 anni ed oggi mio figlio di 12 sogna il momento in cui potrà guidarla. Un'auto UNICA

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    Dan C. | Milano
    9 febbraio 2012 alle 21:34

    Stima e rispetto.

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    Roberto Roby | Biella
    10 febbraio 2012 alle 18:01

    grz Dan

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    Marco Rattini | Forli'
    3 febbraio 2012 alle 22:23

    Negli anni 80/90, esistevano diverse auto degne di questo nome: l'Audi 100 seconda serie, la Volvo 760, le Mercedes W201 (190) e W124, la Lancia Thema, l'Alfa 164, la Saab 9000, la BMW serie 5 E34 e la Fiat Croma. Io ho un gran bel ricordo della Volvo 760, ce l'avevano miei amici: una berlina ed una station della seconda serie; macchine dal confort impagabile.

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    Mario Rossi | Milano
    6 febbraio 2012 alle 23:25

    Mi fa alquanto sorridere leggere che il progetto P31 aveva fra gli obiettivi, la "riduzione delle emissioni": il turbodiesel d24 vw che montavano le varie 760, 240, ecc. caratterizza i miei ricordi di infanzia (e forse non soltanto i miei) come il motore più fumoso ed inquinante mai esistito. Quando passava una di queste Volvo (sovente non partivano) bisognava tapparsi il naso o scappare via.

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    Vin Leo | Parigi
    7 febbraio 2012 alle 20:35

    Veramente, il peggior motore diesel automobilistico, è considerato il 1.8 Perkins montato sull'Alfa Romeo Giulia. Per molti anni venne preso ad esempio per rumorosità e fumosità, tanto che veniva usato dai fabbricanti di oli motore, per testare i nuovi prodotti, se l'olio resisteva all'inquinamento del Perkins, allora era perfetto per tutti gli altri motori.

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    Mario Rossi | Milano
    9 febbraio 2012 alle 11:17

    Sì, ma tu fai riferimento ad un motore talmente fallimentare che vendette pochissimo e in quest'ottica, fece dei danni limitati rispetto al d24 delle Volvo che invece vendette tantissimo. Dal mio punto di vista, le evidenti problematiche di questo motore derivano dal fatto che Volvo ha preteso di sovralimentarlo e di montarlo di serie su auto normali, quando in realtà ...

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    Mario Rossi | Milano
    9 febbraio 2012 alle 11:24

    ... la stessa Volkswagen che lo produceva, lo ha relegato a veicoli commerciali e in versione aspirata. Io stesso ne ignoravo le origini perché è grazie a Volvo che questo motore si è fatto conoscere ai più. Ma il fatto che non si sia mai vista una berlina Audi o Volkswagen equipaggiata con questo motore, fa capire che non era indicato per auto normali ed in questo Volvo ha palesemente azzardato.

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    Roberto Roby | Biella
    9 febbraio 2012 alle 21:32

    scusate.....ma questo motore non è lo stesso che montava l'Audi 100 ? In ogni caso è vero che fumava come un turco, ma volete mettere il sibilo della turbina che te la faceva riconoscere anche se ti stava arrivando alle spalle? La mia è la turbo a benzina e "sibila" un po' meno, ma è uno spettacolooooooooo Ciao tt

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    Mario Rossi | Milano
    10 febbraio 2012 alle 23:10

    Come ho già detto, nessuna berlina Audi o Volkswagen ha mai montato il d24, neppure nelle versioni sovralimentate d24t e d24tic. Se vuoi averne conferma, fai una ricerca su wikipedia per scoprire, come ho già detto, che (oltre alle Volvo) l'unico altro veicolo ad averlo montato era un furgone Volkswagen (LT). Quello dell'Audi 100 era un 2.0td a 5 cilindri. I buoni motori se li son tenuti per sé.

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    Andrea Cattaneo | Robbio
    20 febbraio 2012 alle 19:14

    @ Mario Rossi Audi-VW non poteva montare il proprio TD 6 cilindri per il motivo che...non avevano vani motore abbastanza capienti! il 5 cilindri arrivò dopo alla Volvo, ma con restrizioni di utilizzo, come il divieto di utilizzarlo in modelli con trazione integrale

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    Mario Rossi | Milano
    28 febbraio 2012 alle 14:58

    @Andrea Cattaneo: Volere è potere. Capisco benissimo gli ingombri di un 6 cilindri, ma se avessero voluto utilizzarlo, avrebbero tranquillamente modificato il cofano motore di un Audi 200 (che tanto piccolo già non era) per poterlo montare. Invece non l'hanno fatto. La mia convinzione deriva dal fatto che mentre tutti i diesel montati da Audi-VW erano degli orologi svizzeri ...

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    Mario Rossi | Milano
    28 febbraio 2012 alle 15:03

    ... (partivano anche al Polo Nord), il d24 finiva SEMPRE per dare problemi di avvio, cioé tendeva a non partire più. Lo testimonia la mia vita vissuta, ma anche gli svariati video che puoi trovare su Youtube. Un tizio che venne ad abitare vicino casa mia, finì per ricorrere sempre ad una piccola discesa per far partire la sua 760. E non ti dico cosa sputava fuori quando partiva ...

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    Mario Rossi | Milano
    28 febbraio 2012 alle 15:08

    ... un treno a carbone gli faceva un baffo: questo aveva anche il vizio di tenere giù a tavoletta, credendo che fosse ingolfato come un benzina. Usciva fumo anche dalle ruote e dire che si oscurava il sole non era neppure tanto esagerato. Ecco, un motore del genere su un'Audi-VW avrebbe fatto sfigurare da morire contro l'agguerrita BMW. Per cui (secondo me) i conti se li son fatti molto bene.

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    Emanuele P | Isernia
    7 febbraio 2012 alle 19:01

    Sicuramente la migliore Volvo che è stata prodotta in quegli anni, per nulla inferiore alle blasonate marche europee ed americane, vi ricordo che su questo modello erano inserite già le barre laterali anti-intrusione. l'unica pecca di questa macchina era il motore TD (volkswagen) che faceva un fumo nero incredibile.

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    Pietro Russo | Casoria
    7 febbraio 2012 alle 19:53

    bellissima e indistruttibile, mi ricordo che negli anni 80 era la rivale diretta della Mercedes 250 e Bmw 520.Un particolare, perlomeno a Napoli mi ricordo che era anche la vettura preferita per gli sposi.