Gran Premio d'Europa - Valencia
Trionfano Alonso e la Ferrari, Schumi torna sul podio!

Pubblicata il 24/06/2012



Quello di Valencia sembrava dover essere un weekend da dimenticare per la Ferrari, ma quando un team ha a disposizione un autentico fenomeno come Fernando Alonso non bisogna mai fare i conti prima del calare della bandiera a scacchi. Lo spagnolo è diventato è diventato il primo pilota capace di vincere due Gp nella stagione 2012 e lo ha fatto con una rimonta clamorosa, perché la sua gara era iniziata dall'undicesima posizione. Ma soprattutto lo ha fatto in una domenica in cui Sebastian Vettel e Lewis Hamilton sono stati entrambi costretti al ritiro, quindi allungando in vetta alla classifica iridata.

La fuga iniziale di Vettel. Il grande protagonista dell'inizio della corsa però è stato Sebastian Vettel: il tedesco della Red Bull si è portato al comando fin dalla prima curva, impostando la sua marcia su un ritmo insostenibile sul resto del gruppo. Basta pensare che per i primi 20 giri ha rifilato circa 1" al giro a Romain Grosjean e Lewis Hamilton che lo seguivano. Nel frattempo però anche Alonso si dava da fare e nell'arco dei primi giri era stato bravo a portarsi in ottava posizione, risalendo fino alla sesta poi prima del pit stop.

Ottimo cambio gomme Ferrari alla prima sosta. I meccanici però gli hanno dato una bella mano nel corso della prima sosta, rimettendolo in pista addirittura davanti anche a Kimi Raikkonen e a Kamui Kobayashi. Fernando poi ha effettuato dei sorpassi strepitosi su piloti che si dovevano ancora fermare ai box come Bruno Senna, Michael Schumacher e Mark Webber, gettandosi all'inseguimento di Hamilton.

Dopo 29 giri entra la safety car. Poco prima della metà gara un contatto tra Heikki Kovalainen e Jean-Eric Vergne cambia tutte le carte in tavola, costringendo la direzione gara a neutralizzare la corsa. Vettel ha così visto vanificare la sua fuga, ma soprattutto tutti sono rientrati ai box per la seconda sosta e gli uomini della McLaren hanno fatto l'ennesimo disastro di questa stagione, facendo cadere dal cavalletto la vettura di Hamilton, permettendo quindi ad Alonso di scavalcarlo e di portarsi in terza posizione.

Fernando sorpassa Grosjean al restart e poi Vettel si ferma. Alla ripartenza, dunque, Vettel comandava davanti a Grosjean ed Alonso, che però ha avuto uno spunto incredibile ed è riuscito a superare il francese della Lotus all'esterno della curva 1. Ma i colpi di scena non sono finiti qui, perché poche centinaia di metri più tardi la Red Bull di Vettel si è ammutolita e il ferrarista si è ritrovato a sorpresa al comando delle operazioni quando mancavano circa 25 giri alla bandiera a scacchi.

L'alternatore stoppa Grosjean. Per diversi giri Alonso e Grosjean hanno realizzato dei tempi in fotocopia, fino a quando a 16 giri dal termine anche la Lotus di quest'ultimo si è arrestata lungo il circuito per il cedimento dell'alternatore, mettendo lo spagnolo nella condizione di poter amministrare un vantaggio di circa 4" sul tandem composto da Hamilton e Raikkonen che lo seguivano in seconda e terza posizione.

Hamilton va in crisi con le gomme e si tocca con Maldonado. Nel box della Ferrari quindi c'era solo la preoccupazione di vedere il replay di quanto già accaduto due settimane fa in Canada, quando la F2012 era andata in crisi con le gomme. Questa volta però è stata la McLaren a subire questo problema e a tre giri dalla fine Hamilton si è dovuto arrendere al sorpasso di Raikkonen. Un giro più tardi anche Pastor Maldonado poi ha provato ad attaccarlo, l'inglese gli ha risposto con grinta ed i due sono arrivati al contatto, con quest'ultimo che ha terminato la sua corsa contro le protezioni. Il venezuelano della Williams invece ha proseguito, tagliando il traguardo al decimo posto.

Il primo podio della seconda era Schumacher. Di tutto questo ne ha potuto approfittare quindi Michael Schumacher, che si è trovato servito su un piatto d'argento il primo podio della sua seconda avventura nel Circus, dopo essersi reso protagonista di una bellissima rimonta nella parte conclusiva della corsa, nella quale è stato tallonato da Mark Webber. L'australiano si è piazzato quarto dopo aver preso il via in 19esima posizione e quindi ora è secondo nel Mondiale a 20 punti da Alonso. Da segnalare anche il doppio piazzamento a punti delle Force India e l'assenza in griglia di Timo Glock, debilitato da un fastidioso virus intestinale.

FORMULA 1, Valencia, 24/06/2012
Classifica finale Gp d'Europa
1. Fernando Alonso - Ferrari - 57 giri
2. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +6"4
3. Michael Schumacher - Mercedes - +12"6
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +13"6
5. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +19"9
6. Nico Rosberg - Mercedes - +21"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +22"8
8. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +24"6
9. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +27"7
10. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +34"6
11. Bruno Senna - Williams-Renault - +35"9
12. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +37"0
13. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1'15"8
14. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1'34"6
15. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
16. Felipe Massa - Ferrari - +1 giro
17. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
18. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +1 giro
19. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +2 giri

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 111; 2. Webber 91; 3. Hamilton 88; 4. Vettel 85; 5. Rosberg 75; 6. Raikkonen 73; 7. Grosjean 53; 8. Button 49; 9. Perez 39; 10. Maldonado 30; 11. di Resta 27; 12. Kobayashi 21; 13. Hulkenberg e Schumacher 17; 15 Senna 15; 16. Massa 11; 17. Vergne 4; 18. Ricciardo 2.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 176; 2. McLaren-Mercedes 137; 3. Lotus-Renault 126; 4. Ferrari 122; 5. Mercedes 92; 6. Sauber-Ferrari 60; 7. Williams-Renault 45; 8. Force India-Mercedes 44; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.

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49 commenti



  1. Avatar utente
    Tiziano Petritoli | Roma
    25 giugno 2012 alle 09:43

    Alonso dovrebbe ringraziare il box per la strategia: Domenicali ha fatto un'ottima scelta gomme (morbide, morbide, dure), ottimi i pit-stop. Se Fernando avesse anche ringraziato il box, cosa che Schumacher non dimenticava mai di fare, non avrebbe guastato. Adesso deve capitalizzare il colpo di fortuna dei 0 punti per Vettel e Hamilton. Massa è un "veicolo commerciale" per la FIAT in Brasile.

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    Tiziano Petritoli | Roma
    25 giugno 2012 alle 12:36

    La virtù dei leader è saper ringraziare chi lavora insieme a te quando vinci. E' pur vero che di recente hanno preso scelte sbagliate ma, in virtù delle difficoltà che hanno, è determinante elogiarli quando le cose vanno bene. Si parla tanto di gomme, KERS e ala mobile ma non va assolutamente sottovalutato l'aspetto psicologico: potrebbe essere la classica "buccia di banana".

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    Tiziano Petritoli | Roma
    25 giugno 2012 alle 13:25

    Presunzione è affermare che Alonso abbia ringraziato il team quando in realtà non risulta affatto che lo abbia fatto. Bisogna stare attenti: ringraziare pubblicamente il team è cosa ben diversa da " presumere" che lo abbia fatto in separata sede. Ma forse tu lo hai letto da qualche parte o lo hai visto su qualche sito che io non conosco? Attendo di essere smentito.

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    Tiziano Petritoli | Roma
    25 giugno 2012 alle 15:37

    Per Marco Pettenon. Io penso che congratularsi pubblicamente con il team sia tutta un'altra cosa anziche' farlo in privato. Altrimenti è possibile che Alonso e il team abbiano stretto uno scarso feeling, ma questa è solo un ipotesi. Comunque persino "Simpatia Schumacher" ringraziava sempre il team! P.S. Le tue critiche mi fanno piacere perché sei molto preciso.

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    Lino O. | Gussago | 47 anni
    25 giugno 2012 alle 19:20

    Alonso avrebbe dovuto ringraziare Domenicali e gli strateghi per avergli fatto perdere il mondiale 2010.... Eppure e' stato zitto....

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    Tiziano Petritoli | Roma
    25 giugno 2012 alle 19:31

    Dear Marco Pettenon, finché mi critichi, mi costringe a valutare ciò che non ho ponderato. Riguardo a Massa vorrei ricordare che in base ad uno degli ultimi rapporti commerciali del settore auto, il Brasile è il quarto mercato mondiale ed è in crescita, mercato agguerrito che FIAT si contende con WV. La Ferrari con Massa si paga lo sviluppo: tenerlo è una scelta, tuttosommato, condivisibile.

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    Vin Leo | Parigi
    25 giugno 2012 alle 23:01

    Eh si, Lino ha detto giusto, ancora si considera Domenicali bravo o somaro quando si azzeccano o sbagliano le strategie in gara. Domenicali è il team principal non lo stratega, le strategie di gara le decidevano prima Luca Baldisserri, poi Chrys Dyer, ed ora c'è un team di tecnici che stanno a Maranello collegati via satellite coi box ed elaborano tutti i dati in tempo reale. E' chiara sta cosa??

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    Tiziano Petritoli | Roma
    26 giugno 2012 alle 09:51

    La strategia è decisa da Pat Fry sulla base delle varie riunioni fatte con i vari reparti (gomme, aerodinamici, motoristi). Fry attualmente sta sempre più assumendo un plenipotenziario. Da Maranello possono monitorare le situazioni che deviano dalla strategia già adottata.

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    Tiziano Petritoli | Roma
    26 giugno 2012 alle 16:06

    X Marco Pettenon: è raro che io mi arrabbi. Mi arrabbio solo quando mi danno ragione!

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    Vin Leo | Parigi
    27 giugno 2012 alle 20:18

    Allora per non farti arrabbiare ti contraddico, (-_-). Pat Fry è il direttore tecnico, quest'anno le strategie "preventive" vengono decise il sabato, ma poi la domenica vengono elaborate in tempo reale da un team numeroso e non più da una sola persona.

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    Gianluca D'arcadia | Ingegnere | Latina
    25 giugno 2012 alle 09:58

    Alonso uber alles. Semplicemente grande.

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    Tizio Caio | Milazzo
    25 giugno 2012 alle 12:02

    Vettel probabilmente si, Hamilton no. Hamilton sarebbe comunque andato in crisi di gomme. Non so cosa ci sia da imputare a Massa, ha fatto gran parte della gara attaccato a pochissimi secondi da Alonso, poi è stato sbattuto fuori da Koba. Di gare pietose ne ha fatte a iosa, ma proprio ieri stava facendo una signora prestazione.

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    Marco Pinna | Torino
    25 giugno 2012 alle 17:07

    Mi associo all'apprezzamento per quanto, fino ad un certo punto, ha fatto vedere Massa...

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    Marco Pinna | Torino
    25 giugno 2012 alle 17:12

    La fama dei piloti condiziona le reazioni anche tra loro. Hamilton si è ben guardato dal chiudere di prepotenza la strada a Grosjean perchè è risaputo che è un abitudinario degli incidenti, uno che non alza il piede costi quel che costi. Si è sentito libero di tentare la chiusura dura invece con un Maldonado che pur girava parecchio molto più veloce di lui... una sicumera pagata cara.

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    Marco Pinna | Torino
    26 giugno 2012 alle 11:43

    Sicuramente la foga degli ultimi giri fa la sua parte... tuttavia non posso non notare che a Grosjean ultimamente si aprono varchi che per altri vengono chiusi. La fama conquistata a forza di carambole (e che ne ha decretato l'allontanamento dal circus per un pò) ha prodotto un certo timore negli altri piloti. Almeno pare così. Che poi Hamilton abbia il vizio del contatto lo sa bene il buon Massa

  16. Avatar utente
    Michele Pecora | Potenza
    26 giugno 2012 alle 07:48

    Fernando è un vero fuoriclasse,senza se e senza ma, spero che il prossimo anno prendiamo un degno compagno di scuderia. Massa è un pilota da hrt, adesso lo raccomandiamo noi ad adarsene insieme a Domenicali.