Gruppo Volkswagen
Finalizzata l'acquisizione della Porsche

Pubblicata il 02/08/2012 | tag: Gruppo Volkswagen, Porsche


Con la nascita dell'Integrated Automotive Group (IAG), Volkswagen finalizza l'acquisizione di Porsche, come previsto dai recenti piani finanziari. La nuova realtà è stata creata da Volkswagen Aktiengesellschaft e Porsche Automobil Holding SE, permettendo così di aggirare gli ostacoli precedenti e velocizzare l'acquisizione del prestigioso marchio sportivo tedesco. La holding Porsche SE ha ricevuto 4,49 miliardi di euro come controvalore del 50,1% di Porsche AG.

Identità al sicuro. Martin Winterkorn, soddisfatto per questo risultato, ha subito chiarito che la Casa di Stoccarda continuerà a mantenere una propria identità e la necessaria indipendenza nella gestione, sfruttando al meglio le sinergie tecnologiche e industriali del Gruppo VW. La Porsche si aggiunge a Lamborghini, Bentley, Bugatti e Ducati nel portafoglio dei marchi "nobili" acquisiti nel corso degli anni dai tedeschi.

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9 commenti



  1. Avatar utente
    Edoardo Z | Torino
    2 agosto 2012 alle 11:02

    Lamborghini,Bugatti,Bentley,Ducati,forse presto Lotus.Manca un solo nome importante:Alfa Romeo ed il gioco e' fatto.A volte mi permetto anche di sognare! Saluti.

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    Andrea Biasio | Pescara
    2 agosto 2012 alle 14:18

    ...Contento te di regalare ai tuoi figli un futuro come braccio destro della germania!

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    Edoardo Z | Torino
    2 agosto 2012 alle 14:39

    Vedi sempre meglio che regalare una disoccupazione a vita.La teoria"O mia o di nessuno oppure meglio morta che di un altro"e' un vecchio stereotipo italiano che non mi appartiene.C'e' chi preferisce far lavorare giovani Messicani,i miei figli non sono Messicani e preferirei vederli,come De silva o De Meo,braccio destro della Germania piuttosto che portatori di cibo alle "Cavallette"

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    Jacopo Intini | Libero professionista | Modena
    2 agosto 2012 alle 16:08

    Ritengo che la meritocrazia sia il concetto da adottare in qualsiasi circostanza. Se i tedeschi nel caso specifico (costruire automobili) fanno meglio è giusto che il successo a loro arrida. Nessuno ci vieta di fare altrettanto visto che le capacità a noi italiani non mancano certo. Probabilmente sarà necessario modificare anche il quadro politico/fiscale del nostro paese.

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    Edoardo Z | Torino
    2 agosto 2012 alle 17:00

    Il quadro politico/fiscale del ns. paese nulla centra con la qualita' dei ns.prodotti.La vecchia teoria di VW fu:portare la massima qualita' sui grandi numeri.Una UP e rifinita tanto quanto una A8.Se faccio dei bei gioielli di qualita' sia per chi spende 500 euro o chi ne spende 50000 la qualita' deve essere la stessa.Pertanto direi che la qualita' ce l'hai nel DNA e forse FIAT non l'ha mai avuta.

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    Jacopo Intini | Libero professionista | Modena
    2 agosto 2012 alle 17:17

    E' vero, Fiat non ha la qualità di VW.

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    Andrea Biasio | Pescara
    2 agosto 2012 alle 19:02

    @Edoardo Zagh : "Una UP e rifinita tanto quanto una A8" . Bene, potevi precisarlo prima che i tuoi sogni li fai ad occhi aperti, non avrei perso tempo a risponderti. Sai, la germania non è cosi lontana, hai mai pensato a trasferirti ? ...gente che prentende avere uno stipendio per poi comprarsi un prodotto estero è l'ultima cosa che l'italia abbia bisogno, sopratutto in questo momento.

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    Andrea Biasio | Pescara
    2 agosto 2012 alle 15:01

    Lo stereotipo italiano che a me risulta piu evidente è invece questo : credere che l'erba del vicino sia piu verde. ...Cosa pretendono questi da un'azienda italiana poi se per loro la soluzione è sempre stata "scappare" piuttosto che "accorciarsi le maniche" ?

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    Andrea Segni | Napoli
    3 agosto 2012 alle 12:33

    E' stato solamente formalizzato un legame che c'è sin dalla nascita, entrambe le aziende sono state fondate e coofondate (Vw) da Ferdinand Porsche, ed oggi gestite e coordinate da suo nipote che sta portando il gruppo sulla vetta del mondo. Diciamo che davanti ai numeri sfoderati dal gruppo, sopratutto i profitti prima che delle immatricolazioni, c'è solo da rimanere stupiti.