Sergio Marchionne
"A Mirafiori faremo auto di lusso"

Pubblicata il 03/02/2013 | tag: Sergio Marchionne, Fiat, Fiat-Chrysler, Gruppo Fiat-Chrysler


Sergio Marchionne Sergio Marchionne intervistato da Ezio Mauro (foto Repubblica. it).

Sergio Marchionne si confessa ammettendo errori ma anche annunciando piena occupazione e nuovi investimenti, compresa la fusione con Chrysler. Ne ha parlato a lungo con il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, a conclusione della due giorni di dibattiti a Torino dedicati al lavoro. Cominciamo con gli sbagli: in cima alla lista, per l'amministratore delegato di Fiat è "stato avere annunciato Fabbrica Italia. Veramente un'imbecillaggine eccezionale", l'ha definita senza mezzi termini: "Non perché industrialmente fosse sbagliato - dice Marchionne - le previsioni di vendite in Europa nel 2010 erano 15-16 milioni di vetture per gli anni successivi. Lanciare Fabbrica Italia era razionale. La domanda che nessuno si è mai fatto è chi mi dava i 20 miliardi? Molto semplice: dalle vendite". Che in effetti hanno deluso le aspettative, come confermano i dati degli ultimi anni.

Mercato cinese. Altro errore, questa volta nei confronti del mercato cinese: "In Cina abbiamo sbagliato la prima volta che ci siamo andati, più di dieci anni fa. E in un ambiente complesso come quello ci vogliono anni per recuperare", ammette Marchionne. "Siamo arrivati tardi, ma oggi abbiamo una grandissima opportunità posizionando Jeep ma anche Maserati e Alfa Romeo". Evidente il riferimento alla grande rivale Volkswagen che, riconosce lo stesso amministratore delegato di Fiat, ha lavorato bene puntando sulla Cina già da anni. Però non vuole sentir parlare del gruppo d'Oltralpe definendoli "gente che non sopporto". "Faccio fatica a pronunciare quel nome, mi devo allenare ogni mattina", risponde ironico Marchionne alludendo alla Casa tedesca. E quando si parla di vendere l'Alfa Romeo, sbotta: "L'ho detto 200 mila volte che l'Alfa Romeo non è in vendita, soprattutto a loro". E poi: "presenteremo noi la macchina più costosa a Ginevra, la nuova Ferrari. La facciamo in Italia, con operai italiani. Cosa devo imparare dai tedeschi?". Alla domanda se faccia più fatica a dire il nome Landini o Volkswagen, Marchionne ha risposto: "dal punto di vista produttivo Volkswagen".

L'occupazione. In un meeting dedicato al lavoro, diventa dunque cruciale toccare l'argomento: "Chiedo all'Europa di trovare un modo equo per ridurre la capacità produttiva, ma noi non chiuderemo stabilimenti grazie alla strategia che abbiamo scelto", incalza Marchionne. Che precisa: "L'impegno l'ho preso: abbiamo detto che a Mirafiori e Grugliasco svilupperemo un polo del lusso. E a Mirafiori faremo auto di lusso". "Tutta l'attuale occupazione del gruppo Fiat è confermata", sottolinea Marchionne. Ho preso l'impegno a portare tutti i lavoratori a casa, anche in minor tempo dei tre-quattro anni ipotizzati". E mentre non si ancora nulla della nuova Punto se non che "la produciamo a Melfi. Stamattina ho controllato: la facciamo sempre lì", rassicura con una battuta Marchionne. Puntuale arriva poi la conferma che la fusione Fiat-Chrysler si farà: "Con Veba (il sindacato metalmeccanici Usa n.d.r.) non c'è alcun contenzioso. Abbiamo due opinioni diverse sul valore di Chrysler, ma risolveremo il problema entro il 2014". Resta tuttavia un'incognita la sede dell'azienda: "Siamo un grande gruppo, presente in tutto il mondo, dipenderà dall'accesso ai mercati finanziari e dalle scelte della famiglia Agnelli", replica Marchionne che ancora non ha pensato al nome che potrebbe avere la società.

I rapporti con la Cgil. E a proposito di sindacati Marchionne ne ha anche per Landini, leader della Fiom-Cgil, sulla richiesta avanzata dal capo della confederazione di avviare un tavolo di lavoro: "O si fida del management come fanno gli altri sindacati oppure non ha senso. Lui non conosce i mercati mondiali. Io parlo con tutti i sindacati, a eccezione di Landini. Non l'ho deciso io".

Silvio Campione


© Riproduzione riservata

238 commenti



  1. Avatar utente
    Lucio Di geronimo | Munich
    7 febbraio 2013 alle 10:49

    La gamma prodotti attuale della Fiat è frutto del mercato interno. 60% nei segmenti A+B. Cosa produce la Fiat? Panda, 500 e Punto, Y e Mito. In più l'Italia nel mondo è sinonimo per auto ultrasportive. Cosa fanno Ferrari e Maserati? Utili operativi record. Grazie a Marchionne il Gruppo Fiat puo ora considerare anche gli USA e molti altri mercati come mercati di casa ....

  2. Avatar utente
    Lucio Di geronimo | Munich
    7 febbraio 2013 alle 10:54

    Così e solo così sarà possibile vedere delle Alfa a TP, grandi berline italiane etc. Se Alfa dovrebbe vivere del solo mercato italiano, avrebbe un bacino totale di neanche 30k vetture vendute con TP per anno. Nemmeno con una quota di mercato del 100% sarebbe giustificabile l'investimento in tecnologia TP. Tutt'altra storia, se si aggiungono le vendite USA, Cina e le sinergie con Dodge e Chrysler.

  3. Avatar utente
    Tony Forte | Zurigo
    9 febbraio 2013 alle 15:31

    Scusa ma la Giulia sul pianale Giulietta sara` TA .Oppure ho capito male io? La Ghibli sara`TP.

  4. Avatar utente
    Riccardo Preti | Brescia
    7 febbraio 2013 alle 11:32

    in ogni caso trattasi di un abile e scaltro speculatore finanziario.....avere visioni imprenditoriali non e' nella sua natura.....gli Agnelli poi sono finiti da un pezzo...tirando le somme ...non vedo un roseo futuro per codesti signori....quando poi anche gli americani, poveri ingenui, si accorgeranno del raggiro se ne vedranno delle belle......

  5. Avatar utente
    Salvatore Fadda | Bortigali
    7 febbraio 2013 alle 13:13

    ...se non altro gli americani (operai), trovano occupazione con l'accordo Fiat-Chrysler.....gli ingenui sono gli italiani che non solo non vedono un euro d'investimenti (1Mld a fronte dei 55 di VW), ma per ora stanno in cassa integrazione per 2 anni a carico dei contribuenti. Però per qualcuno è il mago della finanza e dell'industria automobilistica....

  6. Avatar utente
    Alessandro Spensatello | Città
    9 febbraio 2013 alle 09:34

    Gli operai di Pomigliano? Gli operai di Grugliasco? Gli operai di Melfi faranno a turno la cassa per rientrare a lavori finiti come gli altri appunto. I 55 di VW in quanti anni saranno spalmati? In ogni caso il gruppo VW ha una dimensione molto diversa da Fiat ed una salute finanziaria migliore, è logico che anche gli investimenti siano diversi, ma con questo non si possono criticare i MLD di Fiat

  7. Avatar utente
    Alessandro Spensatello | Città
    9 febbraio 2013 alle 09:36

    Ricordati Salvatore che utilizzare la CIG non è reata ed è pagata anche dai contributi che la stessa Fiat versa per questo ammortizzatore sociale. Se non ci fosse la CIG ci sarebbero molti più disoccupati, saresti più contento così?

  8. Avatar utente
    Riccardo Preti | Brescia
    7 febbraio 2013 alle 16:24

    sai ...in un contesto cosi' deprimente, politico ,sociale,economico,dove anche il sig.ezio mauro si mette a gratificare il potente della sua schiera dove vuoi che andiamo noi miserabili tapini. a pedate .....cacciare burattinai e burattini.....la lezione della Tatcher noi non l'abbiamo mai imparata......per indole e per forze di fatti

  9. Avatar utente
    Tony Forte | Zurigo
    9 febbraio 2013 alle 15:34

    Non mi piace quel giornale.... Ma visto che quel giornale lo gratifica non ti viene il dubbio che forse sei tu a ragionare male?

  10. Avatar utente
    Riccardo Preti | Brescia
    10 febbraio 2013 alle 09:32

    non ti piace quel giornale,....spiegami per piacere....il motivo