Volkswagen
AL VIA LA FABBRICA NEGLI USA

Pubblicata il 24/05/2011 | tag: Chattanooga, Usa, Passat, Volkswagen


È un giorno importante nella storia della Volkswagen: oggi si inaugura l'impianto americano di Chattanooga, nel Tennessee, dove sarà prodotta la versione Usa della Passat. Un altro tassello del piano di espansione di un gruppo, quello di Wolfsburg, che punta a diventare il maggiore costruttore automobilistico mondiale entro il 2018.

Alla conquista dell'America. Lo stabilimento Volskwagen di Chattanooga, i cui lavori di costruzione sono iniziati nel febbraio del 2009, ha una capacità produttiva annua di 150 mila vetture e dà lavoro a 1.600 addetti a cui vanno ad aggiungersi i 9.500 dell'indotto. La Volkswagen vi ha investito più di un miliardo dollari perché è dal Tennessee che riparte la "campagna" d'America: l'obiettivo è farsi largo in un mercato alquanto ostico, dove le vendite del marchio non hanno mai brillato più di tanto e oggi sono abbastanza marginali per chi ha ambizioni da numero uno. Nel periodo da gennaio ad aprile hanno raggiunto le 149.000 unità: per avere un termine di paragone basti dire che la Ford in un solo mese (aprile) tocca quota 189.778, mentre la Chrysler è a 117.225. Insomma, per la Vokswagen la vera partita statunitense inizia adesso.

Non solo Passat. La risalita è affidata ai nuovi prodotti pensati per i gusti dei clienti d'oltreoceano: come la Jetta, berlina a tre volumi, assemblata nel sito messicano di Puebla. Qui sta per nascere anche la riedizione del Beetle, al debutto sul mercato Usa in settembre e un mese dopo anche da noi. E sempre in Messico, a Silao, nel 2013 è prevista l'apertura di una nuova fabbrica di motori.

Quando VW scoprì gli Usa. Quello di Chattanooga, in realtà, non è il primo stabilimento Volkswagen sul suolo statunitense: fino al 1988, infatti, a New Stanton, in Pennsylvania, venivano costruite Rabbit e Jetta. Poi, le vendite in America calarono in modo così rapido da spingere i vertici di Wolsfburg a prendere la decisione più drastica: chiudere un sito aperto soltanto dieci anni prima. Ma ormai tutto questo è il passato.

Daniele Sparisci


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6 commenti



  1. Avatar utente
    Max_bomber
    24 maggio 2011 alle 18:33

    Agli americani le VW proprio non piacciono, se escludiamo le solite yankee & giapponesi che dominano il mercato, si stanno affacciando anche le temibili coreane che hanno un rapporto qualita'/prezzo/affidabilita' decisamente superiore a quello di VW (la Jetta 2011 e'la peggiore del suo segmento secondo l'autorevole "Consumer Reports" e anche su Car & Driver ha avuto una pessima recensione.

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    Bristol59
    24 maggio 2011 alle 19:55

    sinceramente una delle peggiori ww,se questo sta a significare il top dei tedeschi.....

  3. Avatar utente
    Mailafiat
    24 maggio 2011 alle 20:22

    I tempi del maggiolino sono finiti, l'unione consumatori in America è una potenza. Non basterà dichiarare fino alla noia che son macchine robuste come fa in Europa. Ci ha rimesso le penne persino Toyota, che è su un altro pianeta....

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    Germanofilo
    25 maggio 2011 alle 10:43

    VW sarà anche per fessi come sostiene qualcuno, nel frattempo però nessuno in Europa può vantare i risultati che il gruppo VW sta mietendo uno dopo l'altro (è fresca la notizia che Polo nel mese di Aprile ha scalzato Fiesta dalla 2^ posizione di vendita nel continente, oltre a Passat 5^). E ricordiamo che è stato uno dei primi a credere nel mercato cinese, indispensabile per il f

  5. Avatar utente
    Gjpin
    25 maggio 2011 alle 13:22

    Se VW pensa di applicare in USA la medesima politica dei prezzi che adotta da noi, sta fresca. Gli americani stanno ben attendi al "value for money" e non me li vedo disposti a sborsare 2-3000$ in più per una Jetta rispetto alle altre auto del medesimo settore. Nemmeno per le belle goffrature sulla plancia. Se in aggiunta tenessero anche i prezzi nostrani per le manutenzioni ordinarie...