Multe europee
Approvata la direttiva dell'Ue

Pubblicata il 03/10/2011 | tag: multe, unione europea, direttive Ue, infrazioni


Non paga lo straniero, titolò "Quattroruote" di luglio 2008 denunciando la prassi tutta italiana, soprattutto delle polizie municipali, di non sanzionare le violazioni commesse con vetture con targa estera. Tra qualche mese farla franca sarà più difficile. Dopo tre anni e mezzo di lavori, infatti, il Consiglio dell'Ue ha approvato definitivamente la direttiva sull'applicazione transfrontaliera delle multe. Il provvedimento sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta ufficiale europea, dopodiché gli stati membri (con l'eccezione di Regno unito, Irlanda e Danimarca), avranno 24 mesi di tempo per recepire la direttiva nell'ordinamento nazionale.

Violazioni più gravi. Direttiva che, va detto, non si applicherà a tutte le violazioni ma solo alle otto più gravi e frequenti: eccesso di velocità, mancato uso della cintura di sicurezza, mancato arresto davanti a un semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza, guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco protettivo, circolazione su una corsia vietata, uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida. E che, per il momento, non prevede sanzioni per chi ignorerà la comunicazione proveniente da un Paese diverso dal proprio, rinviandone la determinazione ad altra direttiva. Si vedrà.

Accesso ai registri. Sta di fatto che qualsiasi stato dell'Unione potrà facilmente accedere ai registri degli altri Paesi relativamente ai dati dei veicoli e degli intestatari e inviare al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona altrimenti identificata sospettata di aver commesso l'infrazione una "lettera d'informazione", nella lingua del Paese in cui è immatricolata l'auto, in cui sarà riportata "la natura dell'infrazione, il luogo, la data e l'ora in cui è stata accertata, il titolo della normativa nazionale violata, la sanzione e, ove opportuno, i dati riguardanti il dispositivo usato per rilevare l'infrazione".

Entro 60 giorni dal ricevimento di questa lettera, il proprietario del veicolo potrà compilare e inviare un modulo di risposta già predisposto e allegato alla lettera d'informazione specificando i dati del trasgressore o, in alternativa, dichiarare di non riconoscere valido oppure ritenere illegittimo l'accertamento, indicandone i motivi.

Mario Rossi


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10 commenti



  1. Avatar utente
    Alvin Yesman | Venezia
    4 ottobre 2011 alle 00:10

    Non sono d'accordo. Le multe vanno applicate subito dalla forze dell'ordine. Ad ogni modo per eludere autovelox fissi tutor ed altre trappole mangiasoldi troveremo il modo!! Lo stato deve finirla a tassarci.

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    Luca Ferrari | Treviglio
    4 ottobre 2011 alle 12:31

    E' un bene che l'U.E abbia preso questa decisione!! Purtroppo ci vorranno almeno 2 anni prima che tutti si adeguino (Italia in primis). Cmq è già qualcosa ;)

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    Matteo Tamagni | Pessano con bornago
    4 ottobre 2011 alle 12:35

    Forse prima di ogni altra cosa servirebbe un codice della strada unico, regole uniche per i controll ie anche per la costruzione e la manutenzione delle strade. L'Europa è unita sol oquando si tratta di far girare soldi!

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    Daniele Daniele | Angelin
    4 ottobre 2011 alle 15:33

    3 anni per fare una cavolat adi legge cos'ì !!!!!! , ma licenziamoli tutti sti peneroniii!!!

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    Mauro Pavan | Savona
    4 ottobre 2011 alle 21:47

    non so perchè ma la cosa mi fa scappar da ridere, voglio proprio vedere nella realtà cosa riusciranno a esagire dagli indisciplinati esteri proprio a causa della diversità delle varie legislazioni nazionali. Già con gli italiani si sforzano di applicare solo le sanzioni di maggior profitto a minimo sforzo. Quante ne abbiamo di normative europeee già esistenti e sistematicamente ignorate ?!