Smog a Milano
CLASS ACTION CONTRO REGIONE E COMUNE
Lo smog a Milano continua a salire attanagliando come in una morsa la città e chi ci vive. Una situazione che si protrae da troppo tempo e che ormai ha esasperato i cittadini. Al punto che 175 milanesi hanno deciso di passare all'azione, unendosi e firmando una class action contro il Comune e la Regione Lombardia, chiamati a comparire in Tribunale il prossimo 5 ottobre per rispondere del superamento "ininterrotto" dei limiti di legge per le concentrazioni nell'aria di PM10. La richiesta danni collettiva, promossa dall'avvocato Claudio Linzola, supera il milione di euro, pari a più mille euro a testa per ogni anno del quinquennio 2005-2010.
Problemi respiratori. I firnatari della class action lamentano gli effetti sulle vie respiratorie e sul sistema cardiocircolatorio "di un gravissimo, perdurante inquinamento atmosferico che non accenna a diminuire". E d'altra parte le conseguenze dello smog sulla salute pubblica sono evidenti, come dimostrano i 3.500 milanesi che, in base ai dati del Centro Diagnostico Italiano, ogni anno affollano i pronto soccorso di Milano lamentando difficoltà respiratorie e attacchi d'asma.
Tetto comunitario. Secondo il comitato che ha intrapreso l'azione legale il Comune di Milano e la Regione Lombardia sono colpevoli di non aver adottato sinora politiche efficaci per tenere sotto controllo il PM10 e soprattutto per rispettare gli obblighi comunitari che impongono un tetto di 35 giorni all'anno con concentrazioni di polveri sottili sopra i limiti di legge. Dal 1998 al 2011 il tetto a Milano è sempre stato abbondantemente superato. Basta pensare che dall'inizio dell'anno gli sforamenti sono già stati ben 67 e che ora il capoluogo lombardo rischia anche di essere deferito alla Corte di giustizia europea che potrebbe comminargli una multa di 4 miliardi di euro.
Roberto Barone

Perfetto esempio di come intasare inutilmente i tribunali, condurre battaglie politiche ed ideologiche assolutamente ridicole ed ottenere visibilità sui giornali. Il tutto, ovviamente, a spese dei cittadini. A 'sto punto, farò causa all'ONU perché soffro di colite, ma solo presidente sarà uno che mi è antipatico... una scusa per sostenere l'azione la trovo sicuro! Robe da matti...
Dato per certo che negli anni 60 Milano o anche altre città non avevano i marciapiedi intasati dai cadaveri dei morti per asfissia visto che l'inquinamento allora era migliaia di volte superiore vediamo il perchè dei dati sul PM10. Il superamento dei limiti imposti dalla UE ( Burocrati Imbecilli cronici) dipende solo da dove si mette la centralina e dal valore limite imposto che non ha risponde
Da quando esistono le centraline di monitoraggio, l'aria milanese è migliorata ogni anno, sebbene non riesca ancora a mantenersi sotto la soglia dei 50 microgrammi/mc. Inoltre quel 50 è stato scelto in modo arbitrario dall'UE:se avesse scelto 100 saremmo a posto. Poi,se io fossi il magistrato, prima di giudicare controllerei se quei 175 cittadini hanno rinunciato ad auto e riscaldamento
I limiti portati a 70km/h in tangenziale, pur avendo una base scientifica, sono falliti ancor prima di partire a causa dell'annunciata non persecuzione dei trasgressori. In un paese in cui è difficile far rispettare i limiti anche in presenza di Tutor era ovvio attendersi il non rispetto della disposizione, che infatti non è stata prorogata. Un atto formale,nato per sollevare dalle responsabilit
Ovviamente,giuridicamente(ahimè)è improponibile(immagino sia una provocazione),l'idea di verificare se i promotori di questa squinternata azione giudiziale(le tematiche ambientali,oltre che senza fanatismi,sono da trattare politicamente e non in via giudiziaria)abbiano una condotta di vita coerente con le proprie rivendicazioni la condivido in pieno. Come sempre, prima di accusare, si dia esempio