Vergogne italiane
LIMITI PER I NEOPATENTATI

Pubblicata il 25/03/2011


Vergogne italiane

Firmate la nostra petizione on line per chiedere la cancellazione di una norma ingiusta e assurda

Dal 9 febbraio 2011 chi prende la patente B non solo deve sottostare ai limiti in vigore da tempo per i neopatentati, ma per un anno non può guidare autoveicoli con potenza specifica superiore a 55 kW/t. E se il veicolo è un'autovettura, cioè la normale macchina di casa, non può guidarla se ha una potenza superiore a 70 kW (circa 95 CV), nemmeno se la potenza specifica è inferiore a 55 kW/t. Risultato? Da un mese e mezzo tanti neopatentati non possono più mettersi al volante.

Leggete che cosa ci scrive una lettrice:

"Sono disperata e ho bisogno di sfogarmi. Ho acquistato un'auto a dicembre, pur non avendo la patente. Ho conseguito la patente a febbraio, ma ho scoperto che, ahimé, non avrei potuto guidare la mia macchina per ben un anno! Sicuramente colpa anche mia, perché non sapevo che a febbraio sarebbe entrata in vigore questa norma, ma anche della concessionaria che, ben sapendo che non avevo la patente, mi ha "intortata" con una bella offerta. Il famoso valore incriminato presente sulla mia carta di circolazione è 55,556... una vera beffa! E la mia macchina è un'umilissima Toyota Aygo 1.0 Now, 3 porte. Io intanto sono senza macchina e purtroppo per me non navigo nell'oro… Non so davvero più cosa fare, non mi sento per niente tutelata e ciò mi dà rabbia. Alla fine, dopo aver fatto un enorme sacrificio per coprire praticamente la metà del valore dell'auto in anticipo e aver iniziato regolarmente a pagare le rate per il resto dell'importo, dovrò probabilmente farmi fare una valutazione dell'auto per cambiarla. Non è giusto, no, non lo è nemmeno un po'!".

Lettera firmata - Sassari


E ancora:

Posseggo una Fiat Punto 1.2 16V HLX 5P. Il motore ha una potenza di 59 kW. Mio figlio ha preso la patente oggi e sul portale dell'automobilista (sulla carta di circolazione non è riportata la potenza specifica) ho scoperto, inserendo il numero di targa, che per un anno non potrà guidare la nostra auto di famiglia. L'assurdo è che (nelle mie condizioni sono molti) dopo aver speso soldi per la scuola guida in modo che imparasse a guidare bene, per un anno non potrà guidare. Oppure dovrò cambiare auto. Ma i soldi non si trovano per strada. In più la ditta dove lavoro ci ha messo a 4 ore, da contratto a tempo indeterminato a contratto di solidarietà per due anni poi si vedrà…

Lettera firmata - Bolzano


Secondo "Quattroruote" si tratta di una norma assurda, ingiusta, inutile e persino controproducente:

- assurda perché se la macchina di famiglia non ha le caratteristiche di legge un neopatentato non può guidarla nemmeno se ha un genitore al suo fianco, come invece poteva fare quando aveva il foglio rosa;

- ingiusta perché se l'auto di famiglia non è guidabile, chi ha i soldi può cambiare macchina o acquistarne una nuova, chi non li ha non guida;

- inutile perché non servirà a impedire comportamenti sbagliati. Parliamoci chiaro, non è che con una macchina con meno di 55 kW/t il guidatore automaticamente indosserà sempre le cinture di sicurezza, parlerà al telefono solo con l'auricolare, rispetterà scrupolosamente i limiti di velocità, si fermerà al giallo del semaforo. Così come non è che dopo un anno di purgatorio l'ex neopatentato, lo farà per il solo fatto di avere 19 anni;

- controproducente perché allo scadere dei 12 mesi di divieto l'ormai ex neopatentato (ma ancora neopatentato ai fini dei punti, dell'alcol e della velocità), passeggero da un anno, con ogni probabilità avrà disimparato a guidare o comunque al volante potrebbe sentirsi meno a suo agio di quando era fresco di patente e quindi essere più "pericoloso" di quanto non sarebbe stato mesi prima.

Secondo "Quattroruote" il parlamento dovrebbe al più presto abolire questa norma. Tutti i motivi per cui la disposizione è da sopprimere sul numero di "Quattroruote" di aprile, in edicola in questi giorni. 

Firmiamo la petizione per chiedere l'abolizione di questa legge
 
Tutte le firme raccolte saranno portate all'attenzione del Governo e del Parlamento.


© Riproduzione riservata

611 commenti



  1. Avatar utente
    Luigimito
    16 maggio 2011 alle 20:22

    fatexxi sapere qualcosa

  2. Avatar utente
    Fabio Artosi | Fondi | 19 anni
    29 agosto 2011 alle 14:02

    Volevo chiedere se da neopatentato potessi guidare un auto con 55.5 kw/t..non c'è un limite di tolleranza??

  3. Avatar utente
    Nitu Crs | Arezzo
    24 febbraio 2012 alle 12:50

    Salve e passato 1anno da quando hanno approvato questa legge ...ce stata la raccolta firme e si diceva che dopo 1 anno era da rivedere o da togliere ...beh ??? che si sa hanno deciso qualcosa oppure e stato tutto inutile ??? non avete piu dato nessuna notizia da allora ... GRAZIE ARRIVEDERCI ...

  4. Avatar utente
    Riccardo Malfi | Volterra
    28 giugno 2011 alle 20:17

    non capisco quattroruoteda che parte stà! Anzi si capisce che sta dalla parte delle grandi lobby automobilistiche, sennò non si spiega. Ma la rivista non dovrebbe proporre? Ma da quello che si legge pare proprio di no. la lobby ha il sopravvento....................

  5. Avatar utente
    Antonio Locati | Busto arsizio
    17 settembre 2011 alle 14:21

    Mia moglie, cittadina russa, dopo aver guidato per circa nove anni in Russia (patente B), dopo aver sostenuto (e passato) in Italia prima l'esame di teoria e poi l'esame di pratica (sempre per la patente B), per un anno non potrà guidare l'unica auto della famiglia (Alfa 147) - neanche con me a fianco, cosa che poteva fare col foglio rosa prima dell'esame di guida. Non commento...

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    Qosmio1
    11 giugno 2011 alle 09:45

    Economia in Italia è così buona? È il figlio di ogni famiglia appena preso patente , è necessario acquistare una nuova auto? Questa legge non è un bene per il popolo, ma il più pesante l'onere per il popolo

  7. Avatar utente
    Narese
    11 giugno 2011 alle 14:58

    Ritengo che la legge sia più che giusta. Evidentemente coloro che la vogliono abolire non tengono nel giusto valore la vita dei loro figli i quali non avendo alcuna esperienza di guida pongono in grave pericolo anche la vita degli altri, specialmente il sabato sera all'uscita delle discoteche. Piangere il morto a posteriori non serve a nulla. Cesare Capitani