Alogeni, a Led e allo xeno
Panoramica sui nuovi fari [video]
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- Come sono fatti i fari a led Audi
C'era un tempo, neppure troppo lontano, in cui i fari venivano considerati solo per la loro funzionalità e l'unica opzione disponibile per l'automobilista era la scelta se ordinare o meno i fendinebbia. Poi sono arrivati i proiettori allo xeno (o, meglio, a scarica in gas) che hanno dato la possibilità di migliorare la sicurezza di marcia personalizzando nel contempo la vettura. Ulteriori innovazioni sono i sistemi adattativi, che modificano il fascio luminoso in funzione del percorso e delle condizioni ambientali, e, più di recente, i fari a Led, che garantiscono un'illuminazione ottimale con bassi consumi di energia.
Li abbiamo provati tutti. Ricordiamo che nel fascicolo di febbraio di Quattroruote, in edicola proprio in questi giorni, trovate una prova al banco e su strada di 12 proiettori fra alogeni, allo xeno e a Led. Intanto, riassumiamo di seguito le caratteristiche dei sistemi di illuminazione attualmente in uso.
Alogeni. È la tecnologia standard, nata nei primi anni 60. Nel bulbo delle lampade a incandescenza vengono inserite piccole quantità di sostanze, come lo iodio, che consentono di aumentare la luminosità e la durata. Le lampade sono contraddistinte dalla lettera H nella sigla identificativa. La più diffusa nei proiettori più recenti è la H7, che assorbe 55 watt, emette circa 1.500 lumen e ha temperatura di colore di 3.200 °K (questo valore rappresenta il colore emesso dalla lampada, che al suo aumentare passa dal giallognolo all'azzurrino). La durata delle H7 standard è attorno alle 500 ore.
Xeno. I primi proiettori per auto risalgono al 1991. La lampada, riempita di gas xeno, non ha più il filamento, ma due elettrodi tra cui viene innescato un arco elettrico, molto luminoso: da qui il nome corretto di lampada a scarica in gas. Il sistema comprende anche una centralina e un accenditore che innalzano la tensione alla lampada da 12 a circa 25.000 volt; inoltre, i proiettori vanno obbligatoriamente dotati di lavafari e regolazione automatica dell'assetto. Le lampadine sono identificate dalla lettera D e nelle versioni normali, che assorbono 35 watt, emettono 3.200 lumen con una temperatura di colore di 4.200 °K. La durata è di circa 3.000 ore. Da poco sono disponibili i proiettori dotati delle nuove lampade a scarica da 25 watt, che emettono 2.000 lumen: in tal modo rientrano nel limite che consente di fare a meno dei lavafari e della regolazione di assetto automatica. I fari, così, possono essere più economici. Dal punto di vista delle prestazioni, il sacrificio rispetto alle versioni da 35 watt è contenuto, grazie anche alla temperatura di colore leggermente più alta (4.500 °K contro 4.200) che a sensazione compensa, in parte, il minor flusso luminoso.
Led. È l'ultima frontiera dell'illuminazione per auto, presente per ora su alcune ammiraglie e anche (a richiesta) sulla nuova Seat Leon. Al posto delle lampade tradizionali o a scarica ci sono compatti gruppi di Led ad alta luminosità, che danno ai progettisti maggior libertà. A parità di luce emessa assorbono meno energia (circa un quinto delle alogene) e hanno temperatura di colore di 5.500 °K, molto vicina a quella dell'illuminazione diurna a mezzogiorno: ciò da a chi guida una sensazione di maggior sicurezza. La durata è elevatissima (non è prevista la possibilità di sostituzione dei moduli). Diversamente dalla lampade tradizionali o a scarica, i led non si scaldano, ma lo fa l'elettronica di comando: i proiettori vanno quindi dotati di sistemi di dissipazione (ventole o piccoli radiatori) e il calore sottratto viene inviato alla lente frontale del faro per impedirne l'appannamento nei climi umidi e freddi.
A matrice. Tra i vantaggi dei proiettori a Led c'è anche la possibilità di ottenere un'illuminazione adattativa senza ricorrere a complessi sistemi meccanici, come nel caso dei proiettori tradizionali (alogeni o allo xeno): è sufficiente gestire opportunamente l'accensione dei singoli led, come l'Audi ha mostrato in laboratorio e come la Opel ha fatto provare su strada. In pratica, fuori dai centri abitati si viaggia sempre con gli abbaglianti inseriti, ma il fascio di luce viene continuamente parzializzato per non disturbare chi precede e chi proviene in senso contrario. A breve saranno disponibili sistemi per le vetture di serie. Ricordiamo infine che i proiettori sono componenti omologati con un certo tipo di lampada (H1, H7, D1 eccetera) e, quindi, non è possibile l'adozione dei kit allo xeno aftermarket composti dalle sole lampade, dalle centraline e dagli accenditori da montare nei tradizionali fari alogeni. Chi desidera migliorare l'illuminazione dei proiettori può però ricorrere alle versioni speciali delle lampadine alogene, purché di buona marca e omologate.
Roberto Boni

Ma se in caso di tamponamento, anche leggero, si rompono i supportini di plastica che tengono il faro, si deve buttare via tutto e sostituire, e quanto accidenti costa? E il cambio di una lampada xeno? Ho l'impressione che le case automobilistiche non si rendano conto che costi di gestione delle auto sono ormai eccessivi.
Invece si rendono conto...
Già, recuperano gli sconti con il conto dell'officina.
tradotto: una cacchina d'uccello sul cristallo anteriore in prossimità della telecamere-sensore e si fumano le retine di chi ci incrocia... pregi e limiti della tenologia...
Articolo molto interessante. Si parla spesso di sicurezza nella guida, la visione notturna credo sia un argomento interessante anche dal punto di vista dei sistemi "passivi" di cui potrebbero essere dotate le strade stesse in cui guidiamo. Piccola nota: le temperature del colore dei proiettori, espresse in Kelvin nell'articolo, non necessitano del simbolo di grado.
Le luci a led montate sulle auto, non consentono di illuminare in profondità, di notte servono poco, faccio il cameraman di professione e uso un faro a led potentissimo peccato che costi troppo circa 500 euro, forse su una Ferrari ! quindi di notte mi accontento dei miei xeno !
Io non ho capito: se i fari della Mokka (e in generale delle Opel) son migliori, stando quanto scritto, anche grazie alle funzioni aggiuntive ed hanno un solo difetto, perché hanno avuto un punto in meno rispetto a quelli della Golf che hanno meno funzioni e hanno due difetti?