Nokia MirrorLink
In futuro uno standard per l'auto

Pubblicata il 13/02/2012 | tag: Nokia, cellulari, smartphone, MirrorLink



Nokia MirrorLink La Nokia ha messo a punto il protocollo MirrorLink per il dialogo tra smartphone e auto.

Le case automobilistiche in Europa e Nord America hanno alzato il livello del gioco in risposta alla minaccia degli smartphone. La maggior parte di esse ha invaso il mercato con applicazioni gratuite specializzate in aree quali la gestione delle relazioni con i clienti (CRM) e l'assistenza in caso di guasti, mentre altri hanno creato applicazioni a valore aggiunto come ad esempio l'avvio/arresto da remoto. Una nuova analisi di Frost & Sullivan ha rilevato che quasi ogni casa automobilistica svilupperà applicazioni e le pubblicherà sugli app store più popolari nel prossimo anno.

Standard MirroLink. L'interesse da parte dei produttori di dispositivi mobili come HTC, Samsung, LG e Sony per la tecnologia MirrorLink della Nokia mette in evidenza il suo potenziale di diventare uno standard industriale, permettendo alle case automobilistiche di uniformare le applicazioni per smartphone e trarne profitti. "Le applicazioni mobili rivolte ai consumatori sono state una vera e propria rivoluzione, affermandosi come potente modello di business alternativo e generatore di entrate per i produttori di dispositivi mobili - afferma Krishna Jayaraman, analista di Frost & Sullivan -. Sebbene non si possa prevedere una situazione simile per il mercato automobilistico, gli standard come MirrorLink e altri sviluppi tecnologici stanno incoraggiando le case automobilistiche a scommettere sulle applicazioni per smartphone".

Alleanze. Le tecnologie studiate per interfacciarsi agli smartphone, come ad esempio SYNC Applink della Ford, MirrorLink di Nokia e molte altre, hanno aumentato l'interesse e la fiducia delle case automobilistiche negli smartphone e nelle loro applicazioni, non più viste come minaccia ma come fonti di profitto. "La sfida principale che resta da affrontare è rappresentata dal fatto che le case automobilistiche dovranno concedere più potere ai fornitori di software di secondo livello (Tier 2), ai produttori di dispositivi mobili e alle aziende produttrici di applicazioni per smartphone, osserva Jayaraman. Considerando l'attento controllo esercitato dalle case automobilistiche sulla propria catena di fornitori, questa sfida costituirà l'ostacolo più difficile da superare se le case automobilistiche sperano di ottenere un guadagno dalle applicazioni e dalle interfacce per smartphone". E.B.

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