Audi A1 Sportback
Le nostre impressioni di guida
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- Foto Audi A1 Sportback
Dopo il debutto in anteprima mondiale sul finire dell'anno scorso al Salone di Tokyo, che ha preceduto di qualche giorno quello europeo al Motor Show di Bologna, la Sportback, versione a cinque porte della A1, affronta ora l'esordio più importante, quello su strada.
Caratteristiche. Esteticamente non passano ovviamente inosservate le due porte in più che modificano il look, ma, soprattutto, lo spirito della A1 rendendo questa Sportback più tradizionale e ancor più seriosa della tre porte cui si affianca. Un tocco di originalità è dato tuttavia dalla possibilità di avere l'arcata sopra le portiere e il tetto, in tinta a contrasto, una soluzione che può stemperare l'effetto un po' troppo teutonico dell'insieme e che soprattutto differenzia notevolmente i due modelli. Difficile, invece, valutare i sei millimetri in più della carrozzeria in larghezza e in altezza. La variazione di quest'ultima è dovuta alla diversa linea del tetto che si alza leggermente nella parte che si congiunge al lunotto, ora con inclinazione più verticale.
Dimensioni. Sarà, ma è migliorata solo l'accessibilità, poiché nonostante un diverso posizionamento del sedili, studiato per "regalare" un po' più di spazio ai passeggeri seduti dietro, specie gli alti toccano ancora con la testa il padiglione e viaggiano un po' sacrificati, tanto è vero che anche per la Sportback, come per la versione a tre porte, i "cinque posti" si possono ottenere a richiesta, senza sovraprezzo. E se le dimensioni restano più o meno le stesse, anche la capacità del bagagliaio è immutata: 270 litri che possono diventare 920 ripiegando lo schienale del sedile posteriore. Anche all'interno non cambia praticamente nulla rispetto alla tre porte: si ritrova, quindi, un posto guida dall'impostazione sportiva, con sedile regolabile anche in altezza, ben profilato, avvolgente, ma dall'imbottitura un po' rigida. Apprezzabile, inoltre, lo spazio a disposizione per pilota e passeggero, l'altezza e la distanza dal volante (regolabile) e la facilità con cui si raggiungono tutti, o quasi, i comandi, compresi quelli secondari sulla plancia. Quest'ultima dal disegno sicuramente meno spettacolare rispetto a quanto esibito da alcune concorrenti, ma dalla rassicurante razionalità tedesca, è caratterizzata da quattro vistose bocchette di climatizzazione, dal cruscotto ben visibile dal pilota e dalla console centrale in cui i pulsanti, però, sono posizionati troppo in basso.
Dotazioni. Tutto bene quindi? Sì, soprattutto per quanto riguarda la finitura, ma la valutazione sugli equipaggiamenti è decisamente influenzata dalle dotazioni a pagamento che fanno lievitare (mediamente di oltre 2.000 euro) il prezzo di listino che parte dai 17.830 euro della la 1.2 TFSI 86 CV Attraction fino ad arrivare ai 27.380 euro della 1.4 TFSI 185 CV Ambition con cambio S tronic. Già, ma non bisogna dimenticare che è sempre un'Audi. Ora, però, tastiamo il posto alla A1 Sportback spinta dal 1.6 TDI da 105 CV che, insieme alla 1.6 TDI da 90 CV, costituirà il 51% delle vendite sul nostro mercato che inizieranno il prossimo febbraio.
Come va. Il noto turbodiesel di 1.6 litri, accoppiato a un cambio manuale a 5 marce, si fa sentire un po' agli alti regimi, ma ha una notevole progressione ed un'apprezzabile omogeneità di funzionamento in ogni situazione e "regala" all'A1 Sportback una certa vivacità dato che i 105 CV di potenza devono fare i conti con "solo" 220 chili di peso della carrozzeria realizzata con acciai speciali. Su strada la A1 Sportback mantiene un comportamento dinamico agile e soprattutto sicuro. Precisa, divertente, reattiva, segue fedelmente le traiettorie impostate dal pilota. Merito dello sterzo, preciso e privo di reazioni, ma anche del rollio davvero limitato. Quando si spinge di più, il carattere di questa compatta a cinque porte non cambia, anzi, parte del piacere di guida passa anche dalla funzione di differenziale autobloccante elettronico svolta dall'Esp, che migliora parecchio la trazione in curva. Quando il sistema percepisce una perdita di grip della ruota interna alla curva veloce, la frena leggermente e trasferisce potenza a quella esterna. Si limita così il sottosterzo e la guida è più reattiva e veloce.
Anche con un 1.4 TFSI. L'Audi A1 Sportback sarà proposta, in una secondo tempo, anche con un innovativo 1.4 TFSI da 140 CV dotato di tecnologia "cilinder on demand", un sistema che varia l'alzata delle valvole e che, in determinate situazioni, disattiva il secondo e il terzo dei quattro cilindri. Poi, ma con tempi decisamente più lunghi, atteso il debutto della A1 Sportback quattro a trazione integrale.
Da Girona (Spagna), Emanuele Sanfront

17830€ x una Polo 1.2 86cv scarna di optional? Facessero la Mito 5 porte sarebbe 30 anni avanti. Motore decente + 4 optional= 23000€. Con questi soldi mi compro una Delta... Estetica a parte (a me fa schifo), è una buona macchina ma innovativa come un comodino. Con uno stemma diverso sulla calandra sarebbe disprezzata ai più. Audi vende perchè ha tanto marketing,non x i prodotti (secondo me)
Estetica:non discuto,può piacere o meno.Che sia l'Audi per chi non si può permettere una "vera Audi" non è vero,la scelta per me è dipesa molto dalle dimensioni,poi dalla mancanza di scricchiolii e difetti che si trovano in altre auto.Certi commenti negativi,astiosi e immotivati lasciano trasparire che qualcuno non l'ha provata e/o non se la può permettere:è inutile,la frustrazione non si colmerà.
Ero scettico, trattandosi di una Polo ricarrozzata. Ma solo al chiudere la portirera ci si trova in un giocattolino diverso. Non nella sostanza, (la meccanica), solo negli interni. Ma il prodotto è differente. Poi, ho già scritto altrove che l'insuccesso è per me dovuto al fatto che chi cerca una Premium piccola, prende la A3, o la Q3. Le km zero o usate di 1 anno faran concorrenza alla Polo.
Si già uguali anche i motori.È proprio chiaro che molti signori qui parlano dopo aver guidato qualche migliaio di chilometri una Polo e poi una A1.E sono anche laureati in marketing oltre ad avere dati alla mano prima di commentare.Dai avanti LA MITO È MEGLIO:) è per quello che ci sono tante Mito quante Punto in giro,e invece poche Ferrari e Lamborghini!La gente non la freghi.Insuccesso insuccesso
il solito difetto di tutte le audi tranne qualche versione delle A3: prezzo FOLLE. La dinamica poi non é un granché (e lo dice anche motorbox...): va meglio una clio, una 207, forse anche una punto, di sicuro un'ibiza bocanegra che ha alcuni degli gli stessi motori e lo stesso pianale e costa oltre 10,ila euro in meno (ed é anche secondo me più bella). Insomma: non ci siamo.
addirittura la Clio va meglio? Ma che macchina hanno fatto in Renault? Che bruciasemafori che hanno fatto, tanto che il pianale della RedBull F1 è della Clio... Mah
Premetto che la A1 non mi piace anzi peggio mi lascia del tutto indifferente.Tuttavia bisogn acomplimnetarsi con il Marketing Audi che riesce a rendere oggetto di culto e di moda una macchinetta brutta,anonima e per giunta carissima
Mi sembra la pagina del Vorrei ma non posso...oppure della volpe con l'uva...Secondo me è una bella macchina,desiderabile,di qualità sopra la media,con un difetto,costa troppo.