BMW Serie 1
Le nostre impressioni di guida

Pubblicata il 18/07/2011 | tag: BMW, Serie 1, primo contatto, compatte


Non è solo questione di dimensioni, che pure sono cambiate. È soprattutto la "sostanza" che fa della seconda generazione della BMW Serie 1 un capitolo nuovo, più di quanto non sembri a prima vista. Eppure, anche fuori la compatta a 5 porte di Monaco è cresciuta: in larghezza, lunghezza (4,32 m), passo e, soprattutto, carreggiate; solo l'altezza è rimasta uguale (1,42 m). Ciò che colpisce di più è il frontale, ora più elegante, ma anche meno cattivo, con fiancate e coda più "tradizionali". Ovvio, c'è sempre il must della trazione posteriore, inoltre sono stati introdotti i motori turbo a benzina di 1.6 litri, da 136 e 170 CV, di cui potrete leggere le prime impressioni sul numero di settembre di Quattroruote.

Gran macchina, poi ci sono gli optional... In concessionaria la vedremo dal 17 settembre, ma intanto sulle strade di Berlino abbiamo guidato la 120d, dotata di una delle più importanti novità del modello: il cambio automatico a 8 marce, con in più i paddle al volante a 2.450 euro, dapprima riservato alle Serie superiori. Nuovi anche gli allestimenti: oltre al "base", ci sono lo Sport e l'Urban, che è poi quello dell'esemplare provato. Il motore è il 4 cilindri di 2.0 litri, ottimizzato in diversi particolari, qui declinato nella più potente versione da 184 CV (ma ci sono anche quelle da 116 e 143 CV). Esternamente, spiccano gli elementi in bianco: i cerchi di lega da 17' (900 euro) con pneumatici 225/45, le calotte dei retrovisori, i profili davanti e dietro, le parti interne delle lamelle dei due "reni". L'esemplare monta in opzione anche lo sterzo variabile sportivo, a 450 euro, che vi consigliamo caldamente per prontezza e precisione. Il sistema di regolazione della modalità di guida (che di serie prevede le posizioni Eco Pro, Comfort, Sport), si trova alla sinistra del selettore cambio: sulla nostra c'è anche la modalità "Sport+", in quanto sono presenti anche il cambio automatico e lo sterzo variabile sportivo. Vediamo il prezzo della 120d Urban, che è poi il top di gamma: 33.950 euro. Poi, per averla davvero performante, bisogna mettere in conto qualche altro migliaio di euro.

Nm e automatico: la bella coppia. Gl'interni di pelle bianca ci accompagnano anche nell'abitacolo: la posizione di guida è molto bassa e allungata con, in questo caso, ampie regolazioni elettriche. Il lungo cofano anteriore rende a volte non facile l'identificazione di ostacoli bassi, a bordo strada. Bello e non troppo grande il volante sportivo, a portata il pulsante Start. Il diesel s'avvia, un po' ruvido in principio. Risponde subito, però, come una freccia. Certo, qui l'abbinata col cambio automatico rende tutto super: anche in Drive, si va via con un filo di gas, sempre con coppia, con lo spunto ottimale. Le cambiate sembrano inavvertibili, ma possono diventare più reattive già in DS. In manuale, coi paddle, potrete riprendere con vigore già da 1.300 giri, in quinta o sesta marcia, da bassissima velocità. Notevole. In più, se serve maggiore rapidità, basterà schiacciare tutto e avrete a disposizione 380 Nm di coppia, "spalmati" su un buon arco d'utilizzo, e abbinati alla prontezza dell'automatico. Davvero impressionante, per rapidità nel prendere giri e velocità, e per la sensazione di "cattiveria" offerta dal motore. Si può "giocare" col set-up della vettura: così, il carico dello sterzo, la risposta del motore e del cambio crescono in parallelo, insieme al feeling di guida. Anche se provi, su strada, a metterla in difficoltà, la Serie 1 non fa una piega.

È pure comoda… Tutto sommato la 120d sa essere anche piuttosto confortevole, nonostante l'impostazione sportiva e i cerchi da 17': non soffre particolarmente le irregolarità secche del fondo, e conserva un certo molleggio, pur avendo un comportamento in curva dinamico e veloce. Il diesel, come detto un po' ruvido a bassi regimi, diventa molto silenzioso in velocità, grazie alla buona insonorizzazione dell'abitacolo e al fatto che in D (ottava marcia), a 130 si viaggia a 1.900 giri! Senza che ciò influisca negativamente sulla ripresa, anche da velocità medie. Prestazioni, piacere di guida e confort, tutto insieme: difficile pretendere di più.

Andrea Stassano


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BMW SERIE 1

Pubblicato il: 20/07/2011


64 commenti



  1. Avatar utente
    Roberto Angelone |
    23 luglio 2011 alle 20:34

    Vorrei proprio sapere che macchina guidano tutti coloro che commentano negativamente questa nuova Bmw serie 1, per non parlare poi della competenza dei loro post .... chi non arriva all'uva dice che è acerba !!!

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    Paolo Zunino | Bereguardo
    25 luglio 2011 alle 12:47

    ho guidato diverse BMW e devo dire che sono auto molto valide, dal punto di vista meccanico, come di precisione e prevedibilità...sul comfort ho qualche dubbio, fatti salvi i modelli più grandi Questa mi pare una bella macchina, in standard BMW e quindi sportiva, emozionante, piacevole, divertente e sicura. Mi pare molto cara, per il tipo di auto in sè

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    Paolo Mucciacciaro | Ferrara
    28 luglio 2011 alle 15:19

    la 1a generazione esteticamente direi che non aveva paragoni con l'attuale restyling, che ci può cmq stare per comprensibili esigenze di ottimizzazione dei cicli di produzione. Il vero must a mio avviso sono le prestazioni migliorate, e le possibilità di accessoriare con paddles, cambio automatico e volante sport viariabile che ne aumentano notevolmente i piaceri e possibilità di guida.

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    Giovanni Andreotti | Merate
    24 agosto 2011 alle 09:50

    Dopo non poche perplessità sulla linea dell'auto vista nelle fotografie, domenica ho avuto modo di provarla e quindi vederla dal vivo all'evento BMW Summer. Mi sono totalmente ricreduto, la linea è piacevolissima ed i fari anteriori sono tutt'altro che sgraziati. L'errore dei fotografi è stato quello di riprenderla sempre "dal basso". Vi assicuro che vista dal vivo è bella ed aggressiva!!!

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    Nicolas Porro | Guanzate
    19 gennaio 2012 alle 21:19

    anch'io l'ho vista dal vivo ma fa schifo uguale! da fermo esprime più dinamicità una polo! Pazzesco, una vera involuzione rispetto alla prima serie.