Fiat Panda 1.3 Multijet 75 CV
Le nostre impressioni di guida [video]

Pubblicata il 14/12/2011 | tag: Fiat, Panda, Fiat Panda, piccole, primo contatto


Fiat Panda 1.3 Multijet 75 CV La nuova Fiat Panda.

Strano modo di cominciare un test drive: sul cavalcavia che lega l'uscita della fabbrica di Pomigliano alla tangenziale sventolano le bandiere "antagoniste" dei Cobas e della Fiom, i Carabinieri schierati ad aprire un varco alle Fiat Panda che lasciano la loro nuova casa. Poi tutto torna normale, per quanto il traffico napoletano non renda facilissimo concentrarsi sulle vettura. Che per parte sua fa di tutto per regalare tranquillizzanti sensazioni familiari: posizione di guida alta e collocazione altrettanto alta per la leva del cambio. Adesso, però, la console che la sostiene risulta meno invadente, per lasciare più agio a una posizione corretta della gamba destra. Un'occhiata attorno: parabrezza quasi piatto e linea di cintura bassa pongono le premesse per un buon campo visivo in tutte le direzioni. Forse i meno alti soffriranno un po', di lato, l'ostacolo frapposto dai retrovisori esterni, piuttosto voluminosi.

Design. Cambia aspetto completamente, o quasi, quel che appare davanti agli occhi del guidatore, e non solo per la plancia a marsupio col suo profilo colorato: diverse la grafica degli strumenti (non leggibilissima, a dire il vero, negli indicatori a barre grafiche) e l'impostazione della colonna centrale, dove sono raggruppati i comandi secondari, gradevoli al tocco e pratici da azionare. Non così l'eventuale navigatore portatile, troppo distante per poterne toccare lo schermo senza staccare la schiena dal sedile.

Come va. Cambiano in qualche misura anche le sensazioni trasmesse dal turbodiesel Multijet da 75 CV, protagonista di questa prima presa di contatto: non che la sua voce sia scomparsa, ma risulta meno invadente e fastidiosa che in passato. Così come meno brusco, più progressivo, appare l'ingresso del turbo. E poi, niente vibrazioni all'avviamento, sicché anche ingresso e uscita dello Start&Stop non sono causa di fastidi. Certo, l'arco di utilizzo del propulsore resta sempre limitato, e nella guida in città capita ancora di finire sotto coppia, con la terza. In generale, comunque, la spinta garantita dal Multijet si rivela capace di garantire una marcia disinvolta, a dispetto dei 70 kg supplementari che la nuova Panda, più grande e più ricca, si porta appresso. Per parte sua il bicilindrico TwinAir da 85 cavalli conferma vizi e virtù già sperimentati sulla 500: qualche vibrazione di troppo in basso e una spinta piena solo al di sopra dei 4000 giri. Richiede insomma non poca applicazione per essere sfruttato al meglio.

Sterzo e frenata. Quanto alla dinamica di marcia, la Fiat Panda conserva le prerogative di sempre: guida intuitiva, stile bicicletta, e comportamento facile da assimilare. Decisamente meno incline al rollio di quanto non fosse la sua antenata, conserva invece un'evidente propensione al sottosterzo: non occorre neppure portarla al limite sulle curve veloci per rendersene conto, e cominciare a remare con uno sterzo che, ancora una volta, privilegia leggerezza di comando e assenza di reazioni, lasciando in second'ordine sensibilità e precisione. Pronta e ben bilanciata invece la frenata, a completare le premesse per una guida in assoluta tranquillità. Se poi l'Esp fosse di serie...

Da Pomigliano d'Arco, Massimo Nascimbene

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43 commenti



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    Francesco Minotta | Pozzuoli
    14 dicembre 2011 alle 21:11

    io ho il modello attuale, comprata usata del 2010 mject 70 cv Dynamic, con pochissimi km all'attivo e devo dire che va benissimo, tranne che x le sospensioni posteriori un pò rigide; in particolare il motore, in questa sua configurazione (l'ho scelto Euro 4, senza Fap) è persino brillante e fluido in città, consumando....l'aria! La nuova ovviamente sarà ancora meglio... Salutoni

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    Riccardo Marcinno | Milano
    14 dicembre 2011 alle 21:52

    Linea e contenuti onestamente non mi entusiasmano, l'unica "miglioria" è che stavolta è un prodotto italiano. Mi sembra un controsenso produrre l'utilitaria più economica in Italia e lasciare in Polonia la 500 che ha un listino più elevato. Ne venderanno molte, ma solo in Italia. In Spagna, ad esempio, di Fiat e di auto italiane non se ne vedono, ci vogliono linee e allestimenti più accattivanti.

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    Enrico Polesinanti | Ferrara
    15 dicembre 2011 alle 01:10

    scusa se per una volta tanto quasi difendo fiat, ma in Spagna non mi sembra che in fatto di linea estetica la Seat stia brillando: infatti é l'unica del gruppo VW ad andare maluccio con le vendite (anche se a me la Exeo piace)

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    Daniele Mingucci | Riccione
    15 dicembre 2011 alle 16:09

    A me non piace ... http://urly.it/17c3

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    Luca Rossi | Roma
    15 dicembre 2011 alle 19:23

    il mio commento alle foto della nuova panda non è positivo, il design del frontale sembra quasi lo stesso dei furgoni fiat senza polemica sembra un veicolo commerciale, soluzioni tipo inserire luci posteriori nel paraurti non è pratica saranno le prime a rompersi nei parcheggi, preferivo la precedente come accade spesso con i nuovi modelli sono peggio dei precedenti per i motori attendo diprovarli

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    Roberto Marelli | Cantu
    15 dicembre 2011 alle 21:32

    Carina e sbarazzina sono d' accordo ma i miei dubbi sono gli equipaggiamenti che di primo acchito sono nettamente inferiori alla concorrenza come del resto l' attuale Panda.