Infiniti M
DOPO LE SUV, ARRIVA LA BERLINA

Pubblicata il 19/10/2010 | tag: Infiniti, Infiniti M


Infiniti M La Infiniti M30d.

La M30d, col suo V6 di tre litri da 238 CV e il cambio automatico a sette marce, è silenziosissima e decisamente scattante. Ottimo il posto di guida

Ce la fanno vedere nella solita concessionaria - anzi, boutique, come preferiscono chiamarle alla Infiniti - ovviamente molto hi-tech, a confronto ravvicinato con le tre rivali di riferimento: Mercedes Classe E, BMW Serie 5 e Jaguar XF (mancano Audi A6 e Lexus GS, ma solo perché devono arrivare le versioni nuove). Di certo non sfigura, anzi, con la sua linea piuttosto aggressiva e cerchi addirittura da 20 pollici (di serie sulle S Premium) sembra quella con più personalità.

La nuova M della Infiniti è una berlina di alta gamma, che promette lusso e prestazioni. Negli Usa è il modello più noto del marchio giapponese, ma per noi si tratta di un debutto: dopo le Suv FX ed EX e la piccola G, questa ammiraglia di quasi cinque metri (4.945 mm per la precisione) arriva solo con questa terza generazione, finalmente dotata di un turbodiesel. È lo stesso che abbiamo gia provato su FX ed EX, quindi lo conosciamo bene: un ottimo V6 di tre litri da 238 CV e 550 Nm di coppia.

Mettiamo in moto, ovviamente col tasto keyless, e partiamo. La M30d è silenziosissima e decisamente scattante. Il suo cambio automatico a 7 marce asseconda perfettamente le richieste del guidatore e non si avvertono quasi le cambiate. C'è pure un selettore per guida normale, sportiva o Eco, che sulla nostra M30d GT agisce su acceleratore e cambio (mentre sulle S cambia anche sospensioni e sterzo), ma la posizione standard sembra già abbastanza sportiva e piacevole.

Il posto di guida è ottimo per visuale e regolazioni, tutte elettriche, compresa quella del volante. Molto bella la plancia, con display da 8 pollici per il navigatore e comandi molto facili da usare, in modo intuitivo. A 130 km/h il turbodiesel è a 2.000 giri e il confort di bordo è assoluto. Da segnalare le tecnologie del pacchetto sicurezza: avviso angolo cieco, cruise control intelligente e controllo distanza di sicurezza (in grado di bloccare l'auto se la vettura che precede frena), prevenzione salto corsia di marcia, che agisce selettivamente sui freni riportando l'auto in carreggiata.

I prezzi? Da 53.800 a 66.000 euro. Non sono pochi, ma tornando alle concorrenti, alla Infiniti hanno calcolato che il risparmio medio (considerando i listini tedeschi) rispetto a Mercedes, BMW e Jaguar supera il 10%. Questione di optional: i giapponesi puntano sul tutto compreso (esclusa la vernice metallizzata da 950 euro), mentre sulle rivali, per ottenere auto paragonabili sono necessari anche 20.000 euro di accessori.

Da Roma, Andrea Sansovini


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12 commenti



  1. Avatar utente
    Gianfry841
    20 ottobre 2010 alle 14:58

    Io le Infiniti le trovo bellissime"eleganti,sinuose,imponenti"molto più belle del design tedesco"triste, austero" o scandinavo-cinese"superato",queste Infiniti hanno un non sò che di latino nel design,ad esempio io vorrei vedere delle Alfa Romeo come questa Infiniti,"classe,eleganza,spotività,distinzione,qualità,etc.,",ottimo Infiniti.

  2. Avatar utente
    Elancia
    21 ottobre 2010 alle 10:44

    ...ma anche fosse un motore Renault, vogliamo andare a vedere i risultati di Renault in F1 confrontati, per esempio, a quelli di Bmw? Chapeau!

  3. Avatar utente
    Bkappa
    21 ottobre 2010 alle 18:45

    ...come tutte le Infiniti!

  4. Avatar utente
    Stefano.zoppi56
    24 ottobre 2010 alle 17:41

    Ho avuto la possibilità di provare la ex 3.0d,è un auto bellissima, lussuosa e confortevole e ha un gran motore morbido e scattante.Penso quindi che anche questa M sia sicuramente notevole. Dovendo sostituire la mia X3 ci ho fatto un pensierino ma ecco la delusione, sconto 0% e valutaz. usato al minimo, risultato: X1 23 full opt.10,5% di sconto e risparmio di 6000€, buona fortuna Infiniti.

  5. Avatar utente
    Rottweiler12
    31 ottobre 2010 alle 19:05

    Non vorrei essere frainteso, la mia è una voce dissonante vedo, ma è una linea fin troppo giapponese. Le asiatiche qui da noi faticano a sfondare per la diversa concezione del "bello" (a questi livelli di prezzo sarebbe bene tenerlo presente): fiancata degna di una maserati e tre quarti anteriore simile alle aston anni '70. Spero cercassero un prodotto da americani, perchè lo hanno trovato.