Mini Roadster
Le nostre impressioni di guida

Pubblicata il 01/02/2012 | tag: Mini, Mini Roadster


Mini Roadster La Mini Roadster.

C'è già? Avete detto "c'è già"? No, ragazzi, proprio no, perché questa è la Mini Roadster, non la Cabrio. Quella sì, che c'è già. Ma le due sorelle non potrebbero essere più diverse. La Roadster vuole essere decisamente più dinamica, sportiva, originale. Persino più scomoda, se pensate che possa esistere una Mini comoda, perché qui la base di partenza è la Coupé, quindi con due soli posti a sedere. Con un po' di cinismo, viene da dire che non è una gran limitazione rispetto alla Cabrio, a meno che vogliate considerare realmente utilizzabili i sedili posteriori di quest'ultima, soprattutto quando si viaggia a capote chiusa.

Personalizzazioni. Per il resto, gli interni non riservano grandi novità: dal "tachimetrone" piazzato al centro della plancia, giù giù fino all'ultimo dettaglio, tutto è inconfondibilmente Mini. Il che, ci fosse bisogno di sottolinearlo, significa anche che si può lasciare andare a tutta la personalizzazione di questo mondo. Questione più che altro di quanto si è disposti a spendere, tenendo ben a mente che con la Roadster, nella migliore delle ipotesi, si parte dai 24.950 euro della Cooper.

Feeling di guida. Sono più di dieci anni, ovvero da quando esiste la "nuova" Mini, che vi stressiamo con il suo go kart feeling. In pratica, è ciò che nasce dall'incontro tra le intrinseche qualità meccaniche della vettura e la sua capacità di "tirare dentro" chi è al volante. Bene, sulla Roadster siamo a livelli fuori dal comune. Non c'è Mini che regga il confronto: con la capote abbassata, la sensazione di dominio è totale e, quando cominci a schiacciare, l'assetto restituisce tutto quello che non dà in confort. Con la Roadster riesci a distinguere anche i granelli di sabbia, quando vai piano e non hai altro a cui pensare.

Motore e cambio. Ma di tutto questo ti dimentichi presto, appena cominci a giocare col motore e il telaio. Soprattutto quando, come nel nostro caso, dentro il cofano c'è lo splendido 1.600 della Cooper S: 184 cavalli vivacissimi e di rara prontezza. Talmente rara che pur non essendo una novità (questo motore è in giro dal 2007), siamo ancora qui a stupirci e a parlarne. Il che vale anche per il cambio, con le "solite" sei marce belle ravvicinate e una leva che si manovra che è un piacere: gli innesti sono corti e ti viene voglia di fare la doppietta anche quando non ce ne sarebbe un reale bisogno. Nel solco della tradizione, se apri con le ruote non perfettamente dritte senti qualche reazione sul volante: non sono il massimo, ma sono un ottimo monito per evitare di anticipare troppo il gas in uscita di curva.

En plein air. Quando la capote è aperta, non si è granché riparati da spifferi, correnti e tutto il resto e la situazione non cambia in maniera radicale neppure con il windstop e i finestrini alzati. Ma va bene così: anche questo fa parte del fascino e del senso della Roadster e, in un certo senso, il go kart feeling passa anche di qui. Altrimenti ci si può far bastare la Mini Cabrio, che dietro ha pure lo spazio per portare i bambini. Di serie, la capote è manuale: si sblocca la maniglia nei paraggi dello specchio retrovisore e poi basta accompagnarla fino alla completa apertura, confermata da un rassicurante clic. Gli amanti della comodità dovranno invece essere appena più pazienti, perché la capote elettrica sarà disponibile da marzo. Costerà 790 euro, che non sono pochi, ma si sarà ripagati da grandi prestazioni: per scappottare la roadster, infatti, bastano più o meno sei secondi.


Alessio Viola


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11 commenti



  1. Avatar utente
    Luca Amato | Roma
    1 febbraio 2012 alle 18:27

    Giocattolo per ricchi o per chi vorrebbe esserlo (MOLTI di più), tutto lucido da sfoggiare all'happy hour. Understatement questo sconosciuto.

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    Manlio Bettoni | Brescia
    2 febbraio 2012 alle 11:13

    La mini è orientata ai giovani, al divertimento, allo sport... L'understatement non è il suo obbiettivo. Però puoi sempre comprarla di colori classici e rientrare nell'eleganza (escludendo questa coupè). Ma non vedo perchè la cosa ti dia fastidio :)

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    Diego Genco | Arosio
    2 febbraio 2012 alle 10:07

    No,ma veramente,cosi come la coupè...ma pensano di venderne tante?!? e magari a 30 mila euro...bha!

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    Francesco B. | Milano
    2 febbraio 2012 alle 10:22

    Ma perchè uno deve pagare un'auto da 10.000 € come se fosse chissa che ?

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    Massimo Lasagno | Santena
    2 febbraio 2012 alle 14:08

    direi un articolo equilibrato.Pure i difetti diventano virtù......mah.......copia/incolla dall'ufficio stampa della mini???

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    Massimo Manna | Pandino
    3 febbraio 2012 alle 13:33

    Ennesima versione inutile di una macchinetta/giocattolo carissima.Come nel caso della Audi A1 anche in casa BMW uno dei fiori all'occhiello è l'Ufficio Marketing