Skoda Octavia 1.6 TDI 105 CV
Le nostre prime impressioni di guida

Pubblicata il 28/01/2013 | tag: Skoda, Skoda Octavia



Skoda Octavia 1.6 TDI 105 CV Skoda Octavia

Ti siedi dietro e capisci immediatamente il "lavoro" fatto dai progettisti Skoda. Sì, perché la nuova Octavia ti accoglie in un abitacolo spazioso con dimensioni simili a quelle di un modello di categoria superiore. Così, rispetto alla Octavia di seconda generazione, la nuova, che è più lunga di 90 mm, più larga di 45 mm e con passo incrementato di 108 mm, offre una lunghezza interna di 1.782 mm e spazio per la testa dei passeggeri posteriori di 980 mm. Insomma a bordo della terza generazione dell'Octavia si viaggia veramente comodi. Anche davanti. Già perché le regolazioni di sedile (ben profilato e comodo) e del volante (egregiamente rivestito), consentono di assicurarsi l'assetto guida ottimale.

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Ben costruita. A colpire, però, non è solo lo spazio a disposizione, ma anche la notevole funzionalità dovuta ai numerosi vani per i piccoli oggetti (pure sotto i sedili anteriori) e al vano bagagli, modificabile secondo le esigenze, con capacità che va da 590 a 1.580 litri cui si accede tramite un ampio e pratico portellone. E vogliamo parlare di finitura? Basta guardarsi attorno per constatare che sulla Elegance (gli altri allestimenti sono Active e Ambition), è di buon livello. Non si notano imperfezioni negli accostamenti tra le varie componenti, i materiali impiegati sono di qualità così come i rivestimenti dei pannelli porta e del padiglione. I più critici possono obiettare che il design della plancia è un po' austero e sull'uso di numerosi elementi di plastica, comunque di qualità, ma in marcia, non sono avvertibili fastidiosi scricchiolii, neppure quando il fondo stradale non è perfettamente regolare.

Su strada. Già, ma come va la nuova Octavia? Ci siamo messi al volante della 1.600 TDI da 105 CV con cambio manuale a 5 marce, quella che, secondo Skoda, sarà la più richiesta in Italia. Al minimo questa Octavia sembra "spenta", vibrazioni inesistenti, nessun ticchettio del turbodiesel di 1.6 litri. Poi quando si dà gas, il quattro cilindri a gasolio eroga, sia pure con una certa tranquillità, i 105 CV promessi, grazie anche alla notevole cura dimagrante cui è stata sottoposta, che ha consentito di ridurre il peso fino a 102 chilogrammi. Questo risultato è stato possibile grazie a una serie di fattori: costruzione con materiali leggeri, il design particolarmente curato della vettura, l'uso di acciai ad altissima resistenza e un'accurata selezione dei materiali. Notevole e gradevole, infine, l'elasticità di marcia anche se solo in parte esaltata, nel nostro caso, dal cambio manuale a cinque marce (disponibile anche quello a sette rapporti a doppia frizione Dsg), mentre quando si spinge sull'acceleratore il 1.600 TDI fa sentire un po' la sua voce agli alti regimi. Su strada, infine, la nuova Octavia dà soprattutto una grande sensazione di sicurezza: ben piantata sulle quattro ruote, offre un apprezzabile comportamento dinamico grazie alla efficace rigidità della scocca e alle sospensioni (aggiornate) che offrono un buon compromesso tra sportività e confort. Utili, ma a richiesta, il Driving Mode Selection che consente, secondo quattro modalità, di variare, tra le altre, le regolazioni di motore, cambio e servosterzo, l'Adaptive Cruise Assistant, il sistema di regolazione automatica della distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede e il Lane Assistant, il dispositivo di assistenza per il mantenimento di corsia.

GreenLine e Wagon più avanti. Tutto bene quindi? Peccato che  - per una più precisa valutazione della Octavia, che arriverà in Italia ad aprile - la Skoda non abbia ancora definito i prezzi. Eravamo inoltre curiosi di provare l'inedita versione GreenLine equipaggiata con il 1.600 TDI da 110 CV che promette meraviglie per quanto riguarda emissioni di CO2, pari a soli 89 g/km, e soprattutto consumo, tutto da verificare, di appena 3,4 litri di gasolio ogni 100 km (che significa percorre con un solo litro ben 29,4 chilometri). Questa interessante versione della Octavia arriverà solo in un secondo tempo, ma il pacchetto "Green Tec" (Stop&Start e dispositivo per il recupero energia), farà lievitare il prezzo di listino. Un'ultima notizia: arriverà in giugno l'attesa versione Station Wagon della Octavia.

Da Faro (Portogallo), Emanuele Sanfront

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49 commenti



  1. Avatar utente
    Lucio Festa | Avellino
    29 gennaio 2013 alle 16:01

    Bella questa A4, ops scusate, Passat, ops scusate ancora, Octavia!

  2. Avatar utente
    Giovanni Romeo | Catania
    29 gennaio 2013 alle 17:35

    Secondo me chi apprezza - ed acquista - le classiche berline sedan, ricerca proprio la "poca appariscenza" di queste vetture, scevre dai soliti "effetti speciali estetici" di altre tipologie di vetture. E', pertanto, ovvio che per la sensibilità e il gusto di taluni utenti, queste classiche tre volumi appaiano, quantomeno, "antiquate". In realtà, stiamo assistendo ad un graduale (segue)...

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    Giovanni Romeo | Catania
    29 gennaio 2013 alle 17:41

    ... (segue) "ritorno al classico" da parte di alcuni Costruttori, spinti anche dal fatto che i probabili fruitori di tali vetture sono, in realtà, molto più numerosi di quel che si creda (io, ad es., sono tra questi). Citroen C4 L, Renault Fluence restyling, Opel Astra sedan, Skoda Rapid e Seat Toledo, con quest'ultima Octavia, sono il lampante esempio di questa nuova "tendenza" al classico (segue

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    Giovanni Romeo | Catania
    29 gennaio 2013 alle 17:47

    ... (segue) tre volumi familiare. Ovvio, pertanto, che ai "giovani di spirito" (e d'anagrafe) queste sedan non piacciono molto, mentre agli altri non dispiacciono altrettanto. Ciò detto, non mi spiacerebbe che il 1600 TDi disponesse di qualche CV in più (oltre al manuale a 6 marce), mentre per il resto plaudo al lavoro svolto da Skoda/VAG. Auspico presto l'arrivo di altre nuove berline tre volumi.

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    Willy Milliava | Gravellona toce
    29 gennaio 2013 alle 22:37

    Ricordiamoci che Octavia c'è e ci sarà anche wagon. Non solo classica a tre volumi.

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    Giovanni Romeo | Catania
    30 gennaio 2013 alle 15:49

    Esatto Willy! Spesso tali berline (pure quelle hatchback a 5 porte) dispongono pure della variante station wagon. Simpatica e funzionale, ma preferisco sempre la "paciosa" berlina sedan a tre volumi.