Toyota GT 86
Le nostre prime impressioni di guida
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Appuntamento a Jarama, ex circuito spagnolo di F.1 ormai in disuso, ma ancora affascinante con i suoi saliscendi, curve e controcurve. L'asfalto è freddo in questi giorni di fine gennaio, con temperature prossime allo zero, e tira pure un'aria gelida, ma la voglia di scoprire la nuova sportivetta Toyota ci fa stare tranquilli a bordo pista in attesa del nostro turno. Breve briefing: le auto sono tre, due manuali e un'automatica, e visto che a provarla saremo in tanti, giornalisti europei e non solo, attenzione ai guard-rail, incredibilmente a pochi metri dalle traiettorie.
Sound rabbioso. Da fuori l'abbiamo già vista: una vera GT d'altri tempi, bassa e filante, con quelle "ruotine" da appena 17 pollici che colpiscono, se si pensa che ormai li montano persino le utilitarie (senza andare lontano, la Yeti di mia moglie ha i 17 di serie…). Basta preamboli, si sale. Posto guida impeccabile, con tanto di regolazioni in profondità del volante e in altezza del sedile. E il rumore? Mentre si avvicinava nella corsia del box, la GT 86 si era sentita appena, ma dentro, partendo con un pizzico di brio, si riconosce la voce di un boxer rabbioso al punto giusto.
Leggera e docile. Primi quattro giri con la manuale, seguirà l'automatica. Breve accelerazione sul fondo del rettilineo, che porta alla prima curva. Il motore sale rapidamente, seconda-terza-quarta e frenata, ottimo sterzo diretto e pronto, rapido inserimento e ripartenza. La GT 86 dà immediatamente la sensazione di essere auto facile, leggera e docile ai comandi. La leva del cambio è molto corta e gli innesti poco contrastati. Per il primo giro lasciamo su tutta l'elettronica, cioè un bell'Esp pronto a riprenderti se esageri. Così, però, si viene frenati troppo spesso, considerando che siamo in pista e i rischi sono modesti.
Esp sempre vigile. In ogni caso, i 200 CV del motore a iniezione diretta sviluppato dalla Subaru sono molto piacevoli, e se ne vorrebbero di più a disposizione. L'auto è perfettamente equilibrata tra avantreno e retrotreno (distribuzione dei pesi 53-47) e la trazione posteriore non spaventa mai, anzi dà una bella sensazione di spinta in uscita di curva. Secondo giro un po' più veloce, ma senza esagerare: 192 km/h in fondo al rettilineo. Si può fare di più, uscendo più veloci dalla curva che immette sul dritto e schiacciando fino in fondo, ma questa non è una sessione di prove cronometrate. Meglio valutare altri aspetti della vettura. Via l'elettronica, per esempio. In realtà, si può disattivare l'Esp "parzialmente", perché dal sonno apparente è sempre pronto a intervenire comunque. Diciamo che aspetta solo un po' di più per farlo… Insomma, si può giocare un po' a "driftare", o almeno a cercare un po' di sovrasterzo in curva, ma al minimo accenno di traverso i freni bloccano e ci si ritrovare rallentati e al sicuro.
Cambio automatico. Seconda sessione con la versione automatica. Non mancano le palette al volante, ma tutto sommato anche in S ci si diverte abbastanza, concentrandosi solo sulle traiettorie. Le cambiate sono rapide e arrivano al momento giusto, senza bisogno di intervenire manualmente, ma il divertimento ci rimette un po'. Questione di gusti.
Dietro, due posti simbolici. Un'ultima occhiata nell'abitacolo, prima di riconsegnare l'auto ai tecnici Toyota che aspettano ai box. Bella plancia, con materiali morbidi nella zona alta. Strumentazione sportiva, col contagiri in evidenza (a proposito, si sfiorano i 7.500 giri) e tutti i comandi a portata di mano. Voltandosi, si scopre che ci sarebbero due sedili pure dietro… non si capisce per chi, visto che guidando vicino al volante ho comunque tenuto il sedile praticamente tutto indietro, appoggiato alla panchetta. Comunque, quel che c'è va provato: scendo e m'infilo dietro. No, non ci si sto, nemmeno con la testa. Però il bagagliaio c'è, e non è nemmeno piccolissimo (223 litri dichiarati). Dicono che al momento il prezzo non è ancora stato fissato, ma dovrebbe restare intorno ai 30.000 euro.
Andrea Sansovini

Se solo avesse più copia, d'altronde è lo 0-100 la cosa fondamentale dal mio punto di vista: io avrei fatto una cilindrata più piccola conun bel turbo. E poi 30.000 euro per un aspirato da 7 sec per lo 0-100? va bene che è trazione posteriore e già solo per questo li meriterebbe tutti, ma allo stesso prezzo molte concorrenti hanno più cavalli e maggiori prestazioni...
Cosa c'è a 30000 più prestante? Una Genesis 211 cv con 0-100 in 8 secondi lol? E poi i numeri sulla carta io non li guarderei... Se la TT 211cv è data 0-100 in 6.5 e questa 200cv è data 0-100 in 6.8 c'è qualcosa che non va: questa GT86 con trazione posteriore già guardagna mezzo secondo, poi 150kg in meno un altro mezzo secondo, quindi i valori delle case vanno presi con le pinze.
altre concorrenti sono la nissan 370z e le varie lotus (elise/exige), la mercedes classe c coupè, anche se costicchiano di più rispetto alla toyota
aggiungo anche la serie 1 coupè e hyundai genesis coupè
Gran bella macchina e dal prezzo onesto ed abbordabile.Personalmente apprezzerei molto anche una versione Diesel per aumentare il bacino di potenziali clienti e permettere la scelta finale solo al cliente
hai mai visto una lotus o nissan 370z a diesel??? questi sono giapponesi, fanno le cose come devono essere fatte... o tutto o nulla... altro che auto tedesche a diesel con trazione anteriore, di sportivo nemmeno i sedili c'hanno se vai a prendere come esempio la scirocco o l'audi tt
Ho espresso solo un mio desiderio e gusto personale in quanto potrei essere un potenziale acquirente di una bella sportivettta abbinatata al diesel,Nissan 370 Z compresa.A tal proposito ricordo l'enorme successo di vendite riscosso dalla bellissima Peugeot 406 Coupé proprio quando venne messa in vendita con la motorizzazione diesel.
Ah ah ti sei guadagnato una citazione al merito. Il diesel poi su quelle macchine lì c'entra pochino.
non mi sembra una gran recensione: è piatta e poco tecnica. Meglio questa: http://urlin.it/243ae