Volkswagen Golf Cabrio
LE NOSTRE IMPRESSIONI DI GUIDA

Pubblicata il 17/05/2011


Volkswagen Golf Cabrio Volkswagen Golf Cabrio.

Lungo le strade di Nizza abbiamo provato la riedizione della scoperta tedesca, che mancava dai listini da ben nove anni

Il comando è lì, a portata di mano nella parte anteriore del bracciolo tra i sedili anteriori. Basta azionarlo e la Golf Cabriolet si scopre. La capote, tramite un meccanismo elettrico, si sgancia, si alza e scompare dietro i sedili posteriori in appena nove secondi. Ecco la riedizione della Golf Cabriolet, che mancava dai listini Volkswagen da ben nove anni e che si è evoluta diventando più sofisticata, più raffinata.

Volume di carico di 250 litri. La capote, ancora di tessuto, è caratterizzata dallo spessore molto contenuto che favorisce la disponibilità di spazio nel bagagliaio e che, anche nella configurazione con capote abbassata, assicura una capacità di carico di 250 litri (il volume può essere aumentato abbattendo lo schienale posteriore frazionato 50/50). Rispetto alle versioni precedenti, inoltre, il rollbar non è più fisso e centrale, ma è stato sostituito da due elementi ad azionamento automatico che all'occorrenza fuoriescono da dietro i sedili posteriori in pochi millesimi di secondo. E ancora, Esp, Eds, Ebc, sistema di assistenza per le partenze in salita, regolatore di velocità, nonché airbag per testa, torace, ginocchia e, come se non bastasse, una migliore rigidità torsionale della carrozzeria ottimizzata in funzione del comportamento dinamico.

Cambio manuale. Su strada, questa Golf che si scopre in un attimo, non ha niente da farsi perdonare. Sì, il turbodiesel di 1.6 litri da 105 CV che equipaggia la nostra Golf Cabrio ha un temperamento tranquillo, ma è silenzioso e soprattutto è molto elastico. Peccato sia accoppiato a un cambio manuale a sole 5 marce e che non sia proposto neppure a richiesta il riuscito Dsg a doppia frizione. Ce ne faremo una ragione poiché quanto al resto la Cabrio è una Golf che regala qualche emozione in più della berlina ed è anche più spettacolare. Già, e così, mentre ci muoviamo lentamente, prima di raggiungere i 30 km/h, la capote si alza, compie un ampio arco e poi scompare velocemente nell'apposito vano dietro i sedili posteriori. Acceleriamo e man mano che la velocità aumenta la leggera brezza sopra le nostre teste non diventa mai fastidiosa, anzi si riesce ad apprezzare il buon confort di marcia grazie alla silenziosità della meccanica e al buon lavoro delle sospensioni.

Capsula di alluminio. E così, in "plein air" al volante di questa Golf aperta, si riscopre anche il piacere di guidare, non tanto per le prestazioni, che rientrano tutto sommato nella norma, ma perché consente di muoversi in tutta tranquillità e con grande fluidità dando il meglio di sé sia in tutte le situazioni di traffico sia nei viaggi fuori porta. E quando il sole diventa implacabile o in cielo si addensano nuvoloni neri che non promettono nulla di buono, è un attimo richiudere la capote, ci vogliono 11 secondi (3 in più che per scoprirla) e trasformare la Golf Cabrio in una piacevole due porte. A tetto chiuso, poi, si viaggia nel silenzio ovattato di una berlina di lusso grazie a una "capsula" di alluminio che trattiene la "voce" del turbodiesel di 1.6 litri e, soprattutto, all'assenza totale di fastidiosi scricchiolii e vibrazioni. Insomma, una cabriolet accattivante che costa 26.750 euro, non poco!

 Da Nizza, Emanuele Sanfront


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20 commenti



  1. Avatar utente
    Emanf
    25 maggio 2011 alle 10:55

    ...poco sforzo massimo guadagno. La struttura di base già c'era. Provate a mettere a confronto le immagini della Golf cabrio e della A3 cabrio, cambiano i pannelli delle porte e gli interni.

  2. Avatar utente
    Luigi.ciminelli
    27 maggio 2011 alle 18:19

    L'Italia è il paese del sole, ma la Germania ci batte per la produzione di auto scoperte. Come mai l'industria automobilistica italiana si dimentica di questa nicchia? e l'automobilista italiano, se vuole togliersi lo sfizio di un'auto scoperta e non ha il portafoglio di Marchionne, che scelta ha? e allora, vasce da bagno o bidet, loro vendono e noi stiamo a guardare ...

  3. Avatar utente
    Elputiferio
    30 maggio 2011 alle 20:17

    come dice il buon utente luigi, che propone l' italia? Tu mi vieni a dire "W il made in italy" ma io non mi sento per nulla rappresentato da un' azienda che come unico motivo di esistenza ha la panda e la punto. Le attuali alfa non le considero perchè si salva solo la giulietta, per le lancia spero non si prosegua con il corso stilistico della nuova Y che è a dir poco sconcertante tanto è brutta.

  4. Avatar utente
    Turi6123
    31 maggio 2011 alle 09:33

    uscire con la golf di tela serve solo a liberare spazio per la nuova A3 CC che secondo me sarà la vera novità...Audi si convertirà ai tetti rigidi visto che la eos non ha fatto strage di clienti

  5. Avatar utente
    Passion83
    31 maggio 2011 alle 10:32

    Mi piace molto questa Golf 6 Cabrio, l'ho vista al salone di Ginevra e mi ha entusiasmato parecchio, però VW deve fare qualcosa per la EOS che a questo punto risulta davvero superflua...