Permessi per disabili
Obbligatorio il pass europeo

Pubblicata il 09/08/2012


Permessi per disabili

Lo si aspettava da anni, finalmente è diventato obbligatorio. Con la firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato promulgato il decreto che disciplina il rilascio dei nuovi permessi europei per le persone disabili (D.P.R. 30/07/2012). Il testo era già stato approvato il 25 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri, su proposta del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non appena sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, dunque, la norma sarà operativa, presumibilmente dai primi giorni di settembre.

Valido in tutta l'Unione. Entra così in vigore l'obbligo di adottare un modello di contrassegno conforme a quello dell'Unione europea, che garantisca adeguatamente la riservatezza degli interessati. Si recepisce così una raccomandazione dell'Ue che risale al lontano 1998: finora il Codice in materia di protezione dei dati personali non aveva consentito l'adozione del pass perché vi comparivano il nome e la foto dell'intestatario. Con l'entrata in vigore della legge 29 luglio 2010, n. 120, gli impedimenti della legge n. 196 del 2003 sono stati superati. Ci sono voluti però altri due anni per uniformare la normativa nazionale ai criteri contenuti nella raccomandazione 98/376/CE e garantire finalmente alle persone disabili il diritto di circolare e sostare liberamente in tutti i Paesi dell'Unione europea. Gli attuali pass italiani (di colore arancione o giallo), infatti, non sempre vengono riconosciuti dalle polizie degli altri Paesi e capita che i titolari siano multati per aver posteggiato sugli spazi riservati senza un contrassegno valido.

Logo bianco, sfondo blu. Ora tutte queste difficoltà saranno superate. Il nuovo tagliando è caratterizzato dal logo bianco della carrozzina su fondo azzurro: sul fronte, la parte esposta sul parabrezza, compaiono solamente il numero del pass e la data di scadenza. Le informazioni sensibili (nome del titolare e fotografia) sono invece sul retro del tagliando, non visibile dall'esterno della vettura.

Tre anni per adeguarsi. Perché questi pass si diffondano, però, ci vuole ancora pazienza: i Comuni hanno tempo tre anni per adeguarsi alla nuova norma e per sostituire i permessi già in circolazione, che nel frattempo restano validi. Ma i nuovi permessi rilasciati dovranno già essere conformi al nuovo modello. Non solo: chi ha necessità di recarsi all'estero può richiederne subito l'aggiornamento. «Finalmente l'Italia si è adeguata al resto d'Europa», ha commentato con soddisfazione Gustavo Fraticelli, co-presidente dell'associazione Luca Coscioni, che è stata una delle più attive sostenitrici dell'iniziativa.

Laura Confalonieri


© Riproduzione riservata


6 commenti



  1. Avatar utente
    Vin Leo | Parigi
    9 agosto 2012 alle 11:37

    Oltre a sostituire i vecchi coi nuovi, bisognerebbe concederli solo ai veri disabili, e soprattutto non a tutto il parentado, il che in alcune città italiane vorrebbe dire dimezzarne il numero (e ho fatto una stima prudente).

  2. Avatar utente
    Leonardo Telesca | Mercato san severino
    9 agosto 2012 alle 13:36

    Pienamente d'accordo

  3. Avatar utente
    Edoardo Z | Torino
    9 agosto 2012 alle 15:36

    Non posso che unirmi,ma tenuto conto dei falsi invalidi,falsi ciechi e veri truffatori la vedo dura.Poi il pass,appunto,dovrebbe essere dato solo se l'invalido e' anche colui che guida l'auto se no e' solo una pacchia per figli,nipoti e simili che vanno in centro e non pagano il parcheggio.Lo so che i vigili controllano ma secondo voi si mettono vicino ad un auto ed aspettano anche 8 ore?

  4. Avatar utente
    Fabio T | Libero professionista | Perugia | 30 anni
    9 agosto 2012 alle 17:52

    Be', allargherei il concetto all'accompagnatore del disabile, quando questo non è autosufficiente, ma per il resto sono d'accordissimo.

  5. Avatar utente
    Giovanni Cafagna | Lugano
    9 agosto 2012 alle 15:40

    In effetti l'accettazione della normativa UE (anche se con i soliti tempi di reazine "italici") finalmente mette al iparo i veri disabili anche all'estero dall'essere consîderati normodotati ecc.. Ora vediamo se l'occasione e la sfida viene recepita nel modo corretto e cioé che si faccia pulizia di tutti quei "pass" illegitimi e che solo i veri aventi diritto ... ne possano beneiciare. Speriamo !

  6. Avatar utente
    Cutica Giuseppe | Torino
    9 agosto 2012 alle 16:43

    OTTIMO. PERO' ADESSO E' PIU' CHE MAI, E' NECESSARIO DURANTE LA SOSTITUZIONE CONTROLLARE BENE A CHI VANNO QUESTI PERMESSI !!!! BASTA CONCEDERLI A CHI NON NE HA BISOGNO MA PIUTTOSTO FACILITARE LE PRATICHE A CHI NE HA VERAMENTE NECESSITA' - E' ORA DI DIVENATRE CIVILI UNA VOLTA PER TUTTE!