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Il futuro della sicurezza [video]
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- Lexus Advanced Active Safety Research Vehicle
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Laser, Gps, videocamere ad alta definizione, giroscopio. Persino dei radar. L'auto "senziente" è ancora lontana, ma il prototipo presentato da Toyota-Lexus al Ces di Las Vegas ci va molto vicino. Come Google e Audi, anche la Casa del sol levante sta studiando una tecnologia che potrebbe portare allo sviluppo di un "mezzo completamente autonomo": nel frattempo, si "accontenta" di definire nuovi standard nella sicurezza attiva. Automatizzata, si intende.
Robotica. Denominato Advanced Active Safety Research Vehicle, il progetto appena presentato è costituito da un'evoluzione della Lexus LS ibrida dotata di dispositivi che farebbero invidia a un caccia. Sul tetto è montato un sensore Lidar (acronimo di Light Detection And Ranging) a 360 gradi, capace di individuare oggetti fino a 70 metri di distanza, mentre sui lati e anteriormente "lavorano" dei radar pronti a riprodurre un campo visivo adatto ad affrontare al meglio gli incroci. Completano la dotazione tre videocamere a colori in alta definizione con un raggio di 150 metri (per distinguere anche le luci semaforiche), un indicatore di distanza posizionato su una ruota posteriore, un accelerometro (sempre sul tetto), un giroscopio e un'antenna Gps avanzata.
Ricerca. L'obiettivo, fissato da Mark Templin, presidente di Lexus Usa, è ambizioso, ed è quello di "eliminare incidenti mortali e ferimenti dovuti al traffico" costruendo un sistema che cerchi attivamente di evitare le collisioni, minimizzi l'impatto se questo è inevitabile e attivi tecnologie di sicurezza passiva per incrementare le chance di sopravvivenza. Il prototipo di Las Vegas apre quindi la strada a un'auto che percepisce se stessa e l'ambiente circostante, analizza eventuali ostacoli ed è in grado di rispondere adeguatamente alle sollecitazioni esterne mentre procede verso la sua destinazione. Eppure, nonostante la "magia robotica", per ora c'è ancora bisogno del pilota: "Dobbiamo combinare il giudizio umano con la precisione delle macchine, e per questo serve tempo", è l'avvertimento di Templin. Toyota-Lexus ha due programmi paralleli di sicurezza attiva: uno ad Ann Arbor, in Michigan, dove si trova il Trina (Toyota Research Institute North America) e l'altro in Giappone, più orientato all'integrazione delle nuove tecnologie in prodotti destinati al mercato.
Davide Comunello

Bello! Basta non fermarsi sotto un'antenna di telefonia o sotto un ripetitore TV... L'auto potrebbe rimbecillire di colpo :-)
Evoluzioni interessanti, chissà dove arriverà la tecnologia automobilistica nel futuro prossimo. Ottime info comunque