Passante di Mestre
IL NORD-EST IN UN QUARTO D'ORA

Pubblicata il 09/02/2009


Per chi arriva da Trieste, il primo segnale del grande cambiamento è alla barriera di Venezia Est: chiusa. Per ora, la si sfila di lato, tra il guardrail e un new jersey provvisorio (foto accanto): a breve si filerà via dritti, senza restringimenti. Quindi, pochi chilometri più avanti, il bivio: uscendo a destra, si va sulla Tangenziale; tenendo la sinistra, invece, si prosegue in direzione Milano. Siamo sul nuovo Passante di Mestre e un tabellone luminoso ci dà il benvenuto (seconda foto).

Il traffico, nonostante sia il tardo pomeriggio di domenica 8 febbraio - poche ore dopo l'inaugurazione ufficiale - sembra pressoché inesistente e non si capisce se sia così perché la gente ha poca voglia di muoversi o perché la strada è talmente larga che le macchine, sparpagliate un po' ovunque, sembrano molte di meno di quelle che di solito vedi incolonnarsi sulla vecchia Tangenziale.

Qui, adesso, ogni automobilista si ritaglia il suo pezzo d'autostrada senza dare fastidio a nessuno. Si viaggia serenamente a centotrenta orari: sulla Tangenziale, quella vecchia s'intende, si poteva al massimo aspirare agli ottanta. Si capisce che i lavori sono finiti da poco: qualche cartello ancora coperto, segnali luminosi qua e là, il sapore di nuovo che accompagna barriere e sottopassi (vedi galleria fotografica cliccando sul link sotto al titolo). E soprattutto l'imbarazzo del navigatore satellitare, perso nel vuoto di una cartografia già vecchia (foto in basso).

A proposito: lungo i 32,3 km del Passante di Mestre si attraversano otto gallerie, quattro viadotti, addirittura 15 attraversamenti fluviali, 13 sovrapassi e 19 sottopassi. I lavori - durati quattro anni - hanno richiesto un investimento di circa un miliardo di euro e il sudore di oltre 1300 addetti per un totale di 2.500.000 ore di manodopera. E in più qualcosa come centomila tonnellate di acciaio e oltre un milione di metri cubi di calcestruzzo, distribuiti con calcolata precisione sui quindici Comuni attraversati.

Il Passante è più lungo della Tangenziale, ma si viaggia più veloci - e più sicuri, verrebbe da dire - e senza le interruzioni dei caselli. Non si perde nemmeno il tempo di una sosta, perché sulla nuova bretellona non ce ne sono di Autogrill. Così si fa in fretta e con buone probabilità di non incappare in qualche coda. Dovesse capitare, sappiate che - per ora - non ci sono uscite intermedie. Ma quando il Passante si ricongiunge all'A4, è trascorso un quarto d'ora, forse meno.

Carlo Di Giusto


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34 commenti



  1. Avatar utente
    Blizzard83
    11 febbraio 2009 alle 09:57

    EEE finalmente!!! Buon per chi vive in quei posti sicuramente! Giù in sicilia, per andare da Agrigento al più vicino aeroporto ci vogliono più di 2 ore. Per raggiungere messina ci vogliono 3 ore. Mancano le autostrade e le ferrovie.....vabbè....però .. si farà il ponte! :-S

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    Blizzard83
    11 febbraio 2009 alle 10:09

    caro QNGUGAXM, non capisco se davvero ti chiedi che fine abbiano fatto i soldi della cassa x il mezzogiorno, o se lo chiedi tanto per scaldare un po' la tastiera. Lo sanno tutti che fine fann quegli inutili fondi. Fanno sempre la stessa fine. E caro QNGUGAXM, lo so io come lo sa chi li stanzia. Spero che non ci saranno più casse x il mezz. e che si aiuti il sud DAVVERO xla prima volta. Ma davvero

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    Maxviolin
    13 febbraio 2009 alle 13:35

    A chi si lamenta dell'impatto ecologico propongo una riflessione semplice semplice..inquina di piú un camion che va a 90-100 km l'ora costanti e percorre 30 km in 20 minuti o uno che si ferma e riparte di continuo e ci mette 5-6 ore o anche di piú?

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    Maurizio7
    13 febbraio 2009 alle 19:16

    MAXVIOLIN, ecco adesso una considerazione semplice per te, anzi forse ancor più semplice della tua inappropriata osservazione,dato che non hai capito nulla del dibattito ambientalista che fin qui si è svolto: si contesta la distruzione di boschi e paesaggi naturali, non quanto inquina un camion e se adesso col passante inquinerà meno. Hai capito, geniaccio?

  5. Avatar utente
    Maurizio7
    13 febbraio 2009 alle 19:17

    MAXVIOLIN, ecco adesso una considerazione semplice per te, anzi forse ancor più semplice della tua osservazione,dato che non hai capito nulla del dibattito ambientalista che fin qui si è svolto: si contesta la distruzione di boschi e paesaggi naturali, non quanto inquina un camion e se adesso col passante inquinerà meno. È chiaro?