FUORI DAL BRANCO
Mitsubishi "Pajero 3.2 DI-D 3p Intense"

Non ci sono dubbi: la nuova "Pajero" è sempre quella straordinaria off-road capace di affrontare ogni tipo di ostacolo naturale e di muoversi sui terreni cedevoli più difficili senza la minima indecisione. Eppure è cambiata profondamente. Anche se, a prima vista, nessuno scommetterebbe che oltre il 70% della carrozzeria è stato ridisegnato. Più facile convincersi del gran lavoro fatto dai progettisti dentro l'abitacolo, decisamente più curato. La plancia, oltre a presentarsi meglio, molto meglio, rispetto a quella della precedente generazione, evidenzia una particolare cura nella scelta dei materiali, nel loro accoppiamento, nello studio ergonomico. Il salto qualitativo è stato fatto soprattutto a livello della console centrale, sempre imponente, ma meglio inserita nel contesto complessivo.

Una volta trovata la posizione di guida migliore, grazie anche alla possibilità di variare a piacere (manualmente sulla nostra versione) altezza e angolazione del piano di seduta, il sedile risulta accogliente e confortevole. La stessa comodità e, soprattutto, la stessa disponibilità di spazio non sono però garantite a chi siede dietro, specie se si viaggia in cinque. Il problema, ovviamente, non esiste sulla versione a cinque porte, il cui abitacolo, oltre a essere più facilmente accessibile, può ospitare anche sette persone. Analogo discorso quando si prendono le misure del bagagliaio, dotato di una capacità di carico strettamente indispensabile sulla "Pajero" corta.

Come contropartita, le dimensioni compatte, la notevole altezza da terra e la solidità della struttura monoscocca la favoriscono quando si lasciano le strade asfaltate e si mettono le ruote sui terreni più accidentati. Su questo tipo di fondo, anche il più insidioso, la "tre porte" ha tutti i numeri per arrivare quasi dappertutto, confidando sul potente motore, il collaudato turbodiesel 3.2 da 160 CV (dieci in più per la versione con cambio automatico), ora molto più equilibrato e silenzioso grazie all'adozione dell'iniezione common rail e sfruttando la grande motricità assicurata dal raffinato sistema di trazione integrale SS-4 II, in versione ulteriormente aggiornata, capace cioè di integrarsi e interagire con i controlli elettrici della trazione e della stabilità.

Con tutto inserito: quattro ruote motrici, bloccaggi dei differenziali e ridotte, la "Pajero" si muove anche con una sola ruota in presa. Risale pendenze del 100%, supera guadi profondi anche 70 centimetri e affronta impegnativi twist con grande disinvoltura.

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