La nostra prova su strada
Hyundai i40

La i40 può diventare un nuovo punto di riferimento per la Hyundai, perché rappresenta un netto cambio di passo in termini d?immagine, posizionamento e contenuti ed è pronta a sfidare anche la Passat Variant in un confronto che, soltanto pochi anni fa, sarebbe parso improponibile. La versione in prova è la 1.7 CRDi nell'allestimento Style.

Caratteristiche. Pur relativamente bassa, la seduta garantisce un adeguato confort, un buon sostegno laterale e dispone di regolazione elettrica anche per il supporto lombare. Il rivestimento di pelle (optional) garantisce una buona traspirazione, anche senza far ricorso alla ventilazione: Di questo allestimento di punta fanno parte, inoltre, l?avviso del superamento corsia, l'Hill holder, i sensori di parcheggio con relativa telecamera e i fari allo Xeno. Ben leggibili i quadranti principali del cruscotto, un po? meno i due display contenuti al loro interno, così come non sempre ben protetto da riflessi e dalla luce è lo schermo centrale del sistema infotelematico, di serie sulla Style e dotato di pratici comandi touch screen. Corretta la disposizione della pedaliera.

Interni. Plancia e pannelli porta sono ineccepibili per qualità esecutiva e razionalità, così come l?ampia disponibilità di vani portaoggetti. L?accesso è agevole e gli spazi sono quelli che ci s?attende da una wagon di questa taglia, anche in altezza. Si sta comodissimi in due, ma ci si può accomodare anche in tre, perché il rialzo centrale sul pavimento è contenuto, e c?è pure la possibilità di regolare l?inclinazione dello schienale. Fra i punti di forza del vano di carico da 522 litri (compreso il doppiofondo), da segnalare la soglia di accesso molto ad appena 58 cm dal suolo, oltre che allineata al piano di carico.

Prestazioni. L?i40 pesa oltre 1.750 chili in condizioni di prova ed è mossa da un 1.700 turbodiesel da 136 CV. Pur non potendo pretendere le stesse prestazioni di un 2.0 litri da 150-160 CV, la coreana si rivela brillante quanto basta, con uno "0-100" da 10,8 secondi e una buona ripresa, grazie ai 330 Nm di coppia abbinati alla corretta spaziatura del cambio. Invece in salita bisogna evitare di scendere sotto i 2.000 giri, per non dover scalare marcia. Il contenimento della cilindrata è evidente nei consumi: l?i40 è parca per la categoria e, di media, fa più di 14 km/l. Buona anche la percorrenza urbana ? 12,8 km/l ? nonostante la massa elevata e l?assenza dello Start&Stop.

Su strada. Partiamo dal motore: manca un po? di spinta ai bassi regimi ma, una volta entrato in funzione il turbo, la progressione diventa vivace. La ripresa beneficia di una sesta relativamente corta, e in piano non c?è bisogno di scalare prima dei sorpassi. Meglio così, anche perché il cambio rappresenta una delle poche note negative dell?i40: movimenti un po? legnosi, e rischio d'impuntamenti nel caso si cerchino innesti molto rapidi. Bene lo sterzo, invece, consistente in velocità e leggero il giusto in manovra. Il confort acustico, infine, è buono, con il motore che si fa sentire solo se gli si tira il collo e il rotolamento della gommatura da 18?? che giunge attenuato ai passeggeri. Buone anche le qualità di assorbimento: fanno eccezione gli ostacoli brevi e secchi. Piccoli fastidi, come qualche vibrazione sul volante al minimo, a fronte di qualità stradali degne delle prime della classe. Soprattutto sulle lunghe distanze.