La nostra prova della crossover giapponese
Suzuki S-Cross 1.6 DDiS

Alla Suzuki, partendo dal successo della Nissan Qashqai, si sono messi di "buzzo buono" per mettere insieme qualcosa che fosse analogo e diverso allo stesso tempo. Il risultato si chiama S-Cross. La carta d'identità, per essere precisi, recita SX4 S-Cross, dove "S" sta per Suzuki, "X" per riallacciarsi all'idea di crossover e "4" per richiamare la trazione integrale. Anche se poi, di questa Suzuki, esistono pure le versioni con la sola trazione anteriore, che tra l'altro permettono di risparmiare più di 2.000 euro. Non male anche considerando gli oltre 30 mila richiesti per l'esemplare in prova, che sono francamente tanti. Certo, ci si piazza nel garage un'auto accessoriata di tutto punto, ma vale la pena di prendere in seria considerazione le versioni meno costose.

Caratteristiche. In 4,30 metri, alla Suzuki sono riusciti a mettere insieme un abitacolo che accoglie bene quattro persone e, all'occorrenza, anche cinque. Pure dietro, lo spazio non è un problema: i più alti arrivano a sfiorare con la testa, ma non si finisce mai con le ginocchia contro gli schienali anteriori. A bordo manca semmai qualcosa di più sottile, meno palpabile. Sulla S-Cross, infatti, lo stile, i materiali, alcune soluzioni realizzative sono improntati più che altro alla robustezza e alla pura funzionalità, col risultato che, quando si è a bordo, non ci si sente granché coccolati. Eppure si è al volante di un'auto dotata di tutto punto: dal navigatore satellitare ai sedili rivestiti di materiale pregiato, giusto per fare un paio di esempi.

Come va. Una volta messa in moto si scopre un'auto gradevole da guidare, che a tratti è persino capace di avere un piglio che su una crossover non si può esattamente dare per scontato. Merito del motore, ma anche dello sterzo e delle buone qualità del telaio. Il quattro cilindri 1.600 è gagliardo, disponibile, capace di rispondere con prontezza alle richieste del piede destro. Certo, dal punto di vista della silenziosità ci sarebbero ampi margini di miglioramento, ma ci si può consolare coi consumi: la media rilevata dal nostro Centro Prove è di 16 km/l.

Confort. Insomma, sembrerebbero esserci tutte le premesse per considerarla un'ottima viaggiatrice. Invece, bisogna fare i conti con un confort che, nel complesso, non è un granché. Innanzitutto per via della rumorosità che, in velocità, sostituisce il rombo del motore con un marcatissimo contributo dell'aerodinamica, e poi per un assetto abbastanza rigido. Le imperfezioni della strada, infatti, non sempre vengono filtrate del tutto. Naturalmente c'è anche il bicchiere mezzo pieno: quel che manca in confort, l'assetto lo restituisce sotto il profilo della guidabilità. La S-Cross è piacevole, insospettabilmente agile e si fa guidare con grande godibilità persino su strade ricche di curve. Il tutto nella maniera più intuitiva possibile, perché anche quando si comincia a salire col ritmo la S-Cross non fa nulla per mettere alla prova il guidatore.

In sintesi. Ha le qualità giuste per entrare nel cuore di chi cerca un'auto razionale, capace di portare a spasso persone e bagagli senza soste troppo frequenti al distributore. Ed è così che si fa perdonare una silenziosità tutt'altro che impeccabile. D'altra parte, il confort non è di sicuro tra i punti di forza della S-Cross, assieme alla qualità delle finiture. Ma sono tutte cose che, in fondo, non hanno granché a che fare con la sostanza. Che qui proprio non manca.

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antonio valsangiacomo
28 ottobre 2013
non è poi così terribile, c'é di peggio... e di molto anche!
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Lorenzo Berzi
28 ottobre 2013
Se il 1.6 è il Fiat che ho sulla mia Bravo, devo dire che è un ottimo motore! e, almeno sulla Bravo, con un po' di attenzione il consumo può essere migliore dei 16 km/l
risposta >
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Ma2 Ma2
28 ottobre 2013
con tutte le auto se si fa un pò di attenzione si fa meglio delle prove di Quattroruote, poichè quest'ultime sono piùttosto severe....
ABBIAMO PROVATO ANCHE