La nostra prova su strada
Lexus IS Hybrid

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: la Lexus IS come la conoscevamo non c'è più. Per l'Italia resta in gamma la sola motorizzazione ibrida, che abbina un quattro cilindri di 2.5 litri da 181 CV a un'unità elettrica da 143. Cresciuta di 8 centimetri in lunghezza e di 7 nel passo e con l'allestimento F Sport presente sull'esemplare in prova, la IS Hybrid non fa nulla per nascondere la sua immagine sportiva.

Com'è fatta. All'interno sembra di trovarsi su una coupé. Dal gusto un po' vintage, peraltro, grazie al tunnel alto e alla plancia spiovente, ricca di tasti e rotelle. Lo stesso cockpit, basso e raccolto, chiarisce già diverse cose, così come sono originali il quadrante che scorre verso destra e "libera" l'ampio display e i comandi del clima a sfioramento. Sul tunnel, poi, ecco la manopola che consente di selezionare le modalità di guida: Eco, Normal, Sport S e Sport S+. Nel Navi pack è inclusa la retro-camera: peccato, però, che su questo allestimento non sia possibile abbinare i sensori di parcheggio, utili con ingombri simili. Il sedile, ben sagomato e tutto regolabile elettricamente (come il piantone), garantisce un'ottima adattabilità, così come piacciono particolari e finiture

Come va. La IS Hybrid sa come giocarsela e nell'uso quotidiano piace. Può contare su sterzo e telaio riusciti, con ripartizione dei pesi "fifty-fifty" e passo lungo. Il che vuol dire sicurezza elevata, ma pure un eccellente comportamento stradale, oltre a un'agilità superiore alle attese. Parte del merito va attribuita alle sospensioni, che offrono pochissimo rollio, soprattutto in Sport S+. Ma la giapponese eccelle soprattutto nel confort. Alla fine si può confrontare con una vivace diesel di due litri, anche se con un feeling diverso. Il motivo sta nel cambio E-Cvt, simile a quelli delle più turistiche ibride Toyota: quando si schiaccia a fondo il gas, il propulsore termico lavora subito al massimo dei giri, mentre la velocità si adegua a seguire. Si può adottare anche una guida veloce e il telaio non fa una piega; ma per sfruttare al meglio questo modulo ibrido, la condotta migliore resta quella briosa, ma senza eccessi. Gli stessi paddle al volante non aggiungono sportività, però possono offrire un po' di freno motore. Alla fine, una berlina da 18 quintali riesce comunque nell'impresa di fare 16 km/l in città e 15 di media. Tornando "normale" (12,2) soltanto in autostrada.

In sintesi. Linea ricercata, comportamento stradale a tutta prova, la Lexus IS assicura viaggi silenziosi e un confort elevato, per molti versi superiore a quello che si riscontra, di norma, nella pur prestigiosa categoria. Per contro, l'intento di trasformarla in una berlina dai connotati spiccatamente sportivi, in grado di combattere ad armi pari con le rivali tedesche, appare riuscito solo in parte, con la trasmissione continua che resta prevalentemente orientata a garantire un'elevata efficienza, tant'è che i consumi non sono poi così lontani da quelli di un diesel.

© Riproduzione riservata
avatar
GIANLUCA CANTERI
3 aprile 2014 11.30
l'ho provata ma non mi ha entusiasmato. Poi con quel prezzo si trova molto di meglio e di più grande