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MaseratiLa prova della Levante V6 AWD S


È l'anti-Cayenne, non si può sbagliare. Anche se poi, la Maserati Levante, fa di tutto per sfuggire all'ovvio. E, tanto per cominciare, tenta di sottrarsi a quei cinque metri tondi che dovrebbero inchiodarla a un ruolo generico e preciso al tempo stesso. Perché questa Maserati sarà pure pensata per dare fastidio alla madre di tutte le Suv ad alte prestazioni, ma, quando la guidi, finisce inesorabilmente che si affacciano alla mente anche altri riferimenti: una Porsche Macan e una Jaguar F-Pace, per esempio, che saranno pure più piccole e compatte, ma che, per certi versi, ricordano il modo di stare sulla strada di questa prima sport utility made in Modena. Con buona pace di chi è convinto che, quando si parla di quattro ruote, le dimensioni del corpo vettura possano ancora essere una discriminante assoluta.

Il fascino del blasone. I cinque metri tornano ben evidenti quando si sale a bordo: il tipico lusso Maserati ha tutto l'agio per distendersi in un abitacolo che non ha poi molto da invidiare a quello di una Audi Q7. Almeno quanto a dimensioni, perché dal punto di vista della qualità realizzativa, invece, la Levante rimane un passo indietro rispetto alla perfezione delle rivali tedesche. Questione come sempre di dettagli, a partire dal movimento vagamente “crudo" di alcuni sportellini o dal feeling di taluni tasti poco consono al rango e alle cifre in gioco. Ma alla fine, con le Maserati, finisce sempre allo stesso modo: in due e due quattro l'esclusività dell'atmosfera prende il sopravvento e di queste imperfezioni ci si dimentica ben presto. Questione di fascino? Sì, anche di quello, inutile negarlo.

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Si viaggia alla grande. Come orgogliosamente tengono a sottolineare a Modena, questa è la Maserati delle Suv. Ma tranquilli: nel suo Dna c'è posto anche per qualità come il confort e la versatilità e in effetti, sulla Levante, si viaggia alla grande: si è molto ben isolati dalle brutture della strada, anche se non si arriva mai a quella sensazione di tappeto volante che le sospensioni ad aria spesso portano con sé.

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Dinamica di guida. E poi c'è l'altra Levante, quella che si svela quando s'inizia ad armeggiare sui magici tastini a sinistra della leva del cambio: tasto M per passare ai paddle, poi una pressione su Sport e si comincia a entrare in argomento, con il V6 che (finalmente, lasciatemelo dire) si fa sentire con i toni che ci si aspetta da un'auto del Tridente. Per cambiare davvero le carte in tavola, però, bisogna di nuovo premere Sport: la Levante si acquatta di una ventina di millimetri e, più in generale, l'assetto diventa quel che serve per onorare i 102 anni di storia della Casa. Certo, il fatto di essere la Maserati più alta di sempre continua a farsi sentire, ma la capacità di passare da una curva all'altra in maniera molto spigliata la rende efficace più di quanto la massa e le dimensioni potrebbero lasciar presagire. Rolla ma non troppo e cambia direzione con pregevole rapidità, che è poi uno dei segreti più importanti per iscriversi in quell'esclusivo club che la Cayenne ha fondato nel 2003. E a rendere tutto più semplice ci pensa lo sterzo: le sue buone qualità di base sono amplificate dalla servoassistenza idraulica. Una soluzione ormai desueta, che regala però un feeling che i moderni sterzi elettrici soltanto di rado offrono.

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Suv ad alte prestazioni. Al di là dei venti cavalli in più, il sei cilindri a V è sostanzialmente lo stesso della Ghibli, ma qui riesce a fare una figura ancora migliore, per certi versi. Non è questione di qualità intrinseche, che sono appunto le stesse, quanto di perfetta corrispondenza con quel che ci vuole su una sport utility ad alte prestazioni: le turbine che spingono già in basso e la gran quantità di coppia disponibile in tutte le situazioni sono esattamente quel che serve in questo caso. Un discorso che vale quando si chiede tutto, ma che è altrettanto vero pure se non si affonda l'acceleratore, perché anche in quei frangenti la Levante si muove con l'autorevolezza che è lecito aspettarsi da un'automobile con il Tridente.

Alessio Viola
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di ottobre 2016

Pregi e difetti
Pregi Difetti


MASERATI Levante V6 AWD S

Qualità di guida. S'inserisce perfettamente in quella ristretta élite di sport utility (nata con la Cayenne) che, quando le guidi, fanno dimenticare le loro origini.

Confort. Il dinamismo che ogni Maserati porta con sé è abbinato, come sempre, con la capacità di coccolare i suoi passeggeri anche nei viaggi più lunghi.

Frenata differenziata. Qualche metro di troppo quando si tratta di mettere in campo l'equilibrio dell'impianto più che la sua pura potenza.

Visibilità posteriore. Lunotto piccolo e alto, montanti pensati per lo stile più che per la funzionalità: in retro, meglio affidarsi a telecamere e sensori.

Dati rilevati
Velocità
MASSIMA 266.223 km/h (IN VII)
Accelerazione
0-100 KM/H 5.2 s
400M DA FERMO 13.5 s
1KM DA FERMO 24.6 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H 5.5/5.7 (IN D)
FRENATA
100 KM/H
A MINIMO CARICO
41.0 m
CONSUMI MEDI
STATALE 9.4 km/l
AUTOSTRADA 8.6 km/l
CITTÀ 6.7 km/l
Pagelle
Abitabilità4.5
Accelerazione4.5
Accessori4
Audio e navigazione4
Bagagliaio3
Cambio5
Climatizzazione4.5
Confort4.5
Consumo2.5
Dotazioni sicurezza4
Finitura4
Freni4
Garanzia3
Motore5
Plancia e comandi4
Posto guida5
Prezzo3
Ripresa5
Sterzo4.5
Strumentazione4
Su strada4.5
Visibilità3
 

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