Sintesi della prova Quattroruote n° 688 del 1/2013. Acquista la prova completa in formato pdf.
Due porte in più, qualche centimetro in regalo a chi siede dietro, un ritocchino al montante posteriore con l'aggiunta della terza luce e, poi, la solita noiosa perfezione tedesca. Ecco qui, molto sinteticamente, che cosa distingue la Sportback dalla A3, la berlina compatta classe premium che la Casa di Ingolstadt ha di recente rivisitato più nella sostanza che nella forma.
Caratteristiche. Se la si osserva superficialmente, dal punto di vista estetico la versione cinque porte somiglia molto, per alcuni troppo, al vecchio modello. Un'analisi un po' più approfondita rivela, invece, come il cambiamento sia stato incisivo, quasi una rivoluzione del modo di costruire dell'Audi, a partire dal nuovo pianale Mqb. Da quei poco più di 3 centimetri e mezzo che separano A3 e Sportback, ne traggono vantaggio soprattutto i passeggeri posteriori, che hanno più spazio per le gambe; anche se resta scomodo chi siede in mezzo al divanetto, a causa degli ingombri del tunnel sul pavimento e della forma del sedile. L'ergonomia del posto guida è identica a quella della A3 provata da Quattroruote lo scorso ottobre. Le uniche differenze le abbiamo rilevate sulla versione a quattro ruote motrici col turbodiesel da 184 CV, equipaggiata con sedili sportivi di pelle bicolore, un po' più duri e avvolgenti, ma sempre ergonomicamente perfetti. L'altro esemplare a nostra disposizione disponeva invece di regolazioni manuali, peraltro altrettanto efficaci.
Abitacolo. Tutti i comandi sono al posto giusto e immediatamente raggiungibili, eccezion fatta per quello delle luci alloggiato nella parte inferiore della plancia, a sinistra del piantone dello sterzo. Molto migliorato il quadretto comandi del sistema multimediale Audi, ora più pratico e funzionale. Cuore del sistema d'infotainment il display da 7 pollici, che emerge dalla plancia, appena si gira la chiave (o, sulla quattro, si preme il tasto Start). Sulla variante quattro, poi, bisogna mettere in conto una riduzione della capacità di carico, imposta dalla presenza del differenziale posteriore.
Come vanno. I due esemplari in prova hanno, evidentemente, caratteri diversi. La versione meno potente conferma le doti già conosciute: morbidezza, disponibilità, ottimo bilanciamento. Spinge con decisione lungo tutto l'arco del contagiri e assicura una buona elasticità in ripresa, ma senza la cattiveria dell'altro turbodiesel, quello montato sulla versione a quattro ruote motrici, che tuttavia soffre, complice il cambio automatico S tronic, di minor omogeneità nell'erogazione della potenza. Entrambe le Sportback, comunque, si guidano con piacere, indipendentemente dalla taratura scelta col Drive select, che consente anche la possibilità di personalizzare le regolazioni col programma Individual. In tutti i casi, risulta più preciso lo sterzo della A3 meno potente, avvantaggiata dal tipo di gommatura. Alla voce consumi, con la Sportback da 150 CV si fanno quasi i 17 di media, anche in città. Qualcosa meno con la sorella maggiore, sempre comunque molto parsimoniosa. Un toccasana contro il caro gasolio.
In sintesi
La Sportback non ha nulla da invidiare alle principali concorrenti. Anzi, per certi aspetti può essere considerata il punto di riferimento della categoria. Sicuramente per la qualità costruttiva, per le raffinate soluzioni tecniche adottate e per i pregevoli motori turbodiesel, che, oltre tutto, hanno il merito di consumare davvero poco. Ha solo il limite di avere un aspetto poco intrigante: quello di una vettura quasi perfetta, ma un po' déjà vu.
Prezzo "chiavi in mano" € 29.700
La nuova serie1 è un aborto! La nuova Golf è anonima! Questa nuova A3 è un restyling poco riuscito della precedente! Perdonate la mia presunzione, ma credo che oltre alla crisi economica, ci sia anche un'evidente crisi di idee. Per ora preferisco la mia Delta 2.0mj platino con i sui 4anni e 107.000km percorsi senza la minima sbavatura( anzi proprio ieri si è bruciata la lampadina della targa).
Alessandro spensa, tu hai la vista buona per vedere un pezzetto di guida sedile, ma non l'abissale differenza di qualità di ogni singola componente di questo arredo interno rispetto ad una giulietta? Dai per favore siamo seri...a me non piace troppo l'a3, men che meno in versione ... avant... però se si fanno battute ok altrimenti è faziosità.
Ottima auto, da tenere in considerazione per l'acquisto. Interni perfetti finiture di qualità inarrivabile per gli altri, linea esterna tradizionale ma accattivante. Il difficile sta proprio nel cambiare piccoli dettagli e farla sembrare attuale anche 10 anni dopo. Ottimo lavoro, venderà bene anche questa nonostante prezzi non proprio popolari, ma la qualità si paga..
Ma il 2 litri da 184cv non è ancora sul listino...non capisco con cosa abbiano fatto la prova....???
Vengo da una BMW serie 1, che in quanto a piacere di guida è molto superiore all'A3, ma vedere che nel giro pista l'A3 rifila un secondo alla serie 1, con 34 cv in più, con la pista asciutta, fa davvero male...
Chi si lamenta che le Audi sottosterzano troppo non sa guidare, hanno un accenno di sottosterzo in ingresso di curva, tipico di tutte le trazioni anteriori (anche le Alfa sottosterzano in ingresso di curva!!!), ma con sospensioni sportive e un filo di gas si controlla l'auto in maniera perfetta, io ho un Audi A4 Avant a trazione anteriore e assetto confort, problemi di sottosterzo nessuno.
Nel senso che è più veloce di un secondo l'A3... In quanto a prestazioni in se, è meglio la serie 1, ma sul giro pista la trazione posteriore nn dovrebbe fare la differenza?
La trazione posteriore dovrebbe fare la differenza, ma bisogna anche considerare cerchi e gomme, più grandi sono i cerchi (abbinati a delle gomme generose) danno maggior appoggio e stabilità, per quanto rigurda le gomme bisogna vedere marca/modello, per capire se entrambe sono della stessa categoria, quello che purtroppo nessuno fa nei test, ci vogliono dimensioni cerchi e marca gomme uguali...